La Moldavia occidentale (in rumeno Moldova occidentală, Moldova de apus o Moldova de Vest), o Moldavia rumena, è una macroregione della Romania.

Contesto geografico

Con la denominazione di Moldavia o Moldova si indica un'unica regione storico-geografica che apparteneva allo storico stato del principato di Moldavia, dal quale è stata in seguito separata una porzione finita all'impero russo; con la fine della Seconda Guerra Mondiale è stata suddivisa tra Romania e Unione Sovietica, mentre nel presente, è spartita tra Romania, Ucraina e repubblica di Moldavia.

Al suo interno possiamo individuare le seguenti micro-regioni: Moldavia romena Bucovina (spartita tra Romania e Ucraina). Bessarabia o Basarabia (corrispondente per la maggior parte alla repubblica di Moldavia e a una piccola parte in Ucraina). Budžak/Bugeac o Bessarabia storica/meridionale (oggi nell'oblast' di Odessa in Ucraina).

Geografia fisica Profili generali Questa regione, compresa tra i Carpazi e il Prut, confina a nord con la Bucovina, a ovest con la Transilvania, a sud con la Valacchia (precisamente la Muntenia) e per brevissimo tratto con la Dobrugia, a est confina con la Bessarabia, ed infatti è separata dalla Moldavia indipendente proprio dal fiume Prut.

Ha una superficie di km² e comprende un ampio tratto del versante orientale dei Carpazi Moldavo-Munteniani (parte dei Carpazi Orientali Esterni) e la sezione più occidentale, tra i Carpazi e il Prut, del tavolato di rocce paleozoiche e mesozoiche, ricoperte da una coltre potente di sedimentazioni cenozoiche, che forma anche la Bessarabia ed è un lembo della cosiddetta piattaforma russa. Il Siret e il Prut, tributari del Danubio, e i loro numerosissimi affluenti, tutti diretti nel complesso verso il sud, hanno inciso il tavolato con ampie vallate, dal fondo spesso paludoso, e col modellamento lo hanno ridotto a una regione di dolci colline, alte raramente più di 400 m, e di molli ondulazioni, coperte qua e là da belle foreste, ma in gran parte occupate da colture di cereali. Solo nella Moldavia centrale il rilievo si presenta piuttosto accidentato, con valli profonde e alture che giungono anche a un'altezza di 600 m circa (a nord di Pașcani, 593 m). Qui la foresta ha ancora il predominio, e le colture si estendono su meno della metà del paese.

Il versante orientale dei Carpazi Moldavi, che fa parte appunto della Moldavia, mentre quello occidentale rientra nella Transilvania, è costituito da una serie esterna di dorsali formate prevalentemente da arenarie scistose del Paleogene medio e da conglomerati, molasse e marne del neogene, con forme relativamente dolci e soggette a intensa erosione, soprattutto sulle pendici più ripide; e, internamente, da una fascia di pieghe di calcari del Cretacico (affiora specialmente il Cretacico superiore) e da una serie di dorsali e di gruppi montuosi costituiti da antichi scisti cristallini, da rocce massicce e da calcari cristallini, dove la morfologia si presenta assai aspra. Nei gruppi montuosi più elevati (Budacu, 1859 m; Ceahlău, 1907 m, ecc.), nelle zone superiori ai 1800 m, e particolarmente sui versanti volti a nord, si rinvengono forme glaciali (circhi, valli a truogolo glaciale, ecc.). Il passaggio dei Carpazi è relativamente facile, perché i valichi sono numerosi e bassi: i più frequentati sono quelli di Tulgheș, a 645 m, di Ghimeș, a 720 m, e di Oituz, a 865 m. Più che veri passi, sono solchi trasversali incisi dai fiumi per aprirsi un varco attraverso i terreni arenacei. Il passo di Ghimeș è percorso dalla ferrovia Adjud-Petru Rareș, che collega le ferrovie moldave a quelle transilvane.

La regione (particolarmente la zona occupata dal distretto di Vrancea) è interessata da una forte e frequente attività sismica, trovandosi la regione nel punto d'incontro tra tre placche tettoniche: la piattaforma della Mesia, la piattaforma dell'Europa orientale e l'altopiano transilvanico.

Clima Il clima della Moldavia è prettamente continentale, con fortissime escursioni annue e diurne, con piogge scarse nella zona collinare, dove non superano i 600 mm annui e vanno diminuendo da ovest a est (nella parte orientale, 400-500 mm soltanto); abbastanza copiose, invece, sui Carpazi, dove si superano pure i 900 mm. L'estate è la stagione più piovosa.

Geografia politica Il capoluogo della regione è Iași, che storicamente è stato anche il capoluogo del principato di Moldavia e quindi della Moldavia storica.

La Moldavia come tutta la Romania ha il suo territorio suddiviso in distretti, istituzioni amministrative simili alle province, ed esse sono, da nord a sud: distretto di Botoșani. distretto di Suceava (il suo territorio rappresenta la quasi totalità della Bucovina meridionale). distretto di Iași. distretto di Neamț. distretto di Bacău. distretto di Vaslui. distretto di Vrancea (condiviso con la Valacchia) distretto di Galați.

Arte e cultura Conosciuta anche come la patria dei monasteri dipinti, riunisce dal XII secolo diversi piccoli centri feudali. La Moldavia è spesso considerata la culla della cultura romena: a Iaşi è stata fondata nel 1876 la prima università romena (università Alexandru Iona Cuza), preceduta dall'accademia Vasiliană (1640), l'accademia principesca di Iași (1707) e la Mihăileana nel 1834, il primo teatro ebreo del mondo per merito di Abraham Goldfaden. Inoltre, in questa regione sono nati Mihai Eminescu scrittore romantico considerato uno dei padri della lingua e delle letteratura romena, Tristan Tzara, cofondatore e promotore principale del movimento d'avanguardia del dadaismo e lo storico Nicolae Iorga fondatore degli istituti culturali romeni in Italia. Monumenti e luoghi d'interesse

Musei Nel capoluogo Iași si trova il Complesso Museale Nazionale "Moldova" con sede nel Palazzo della Cultura che comprende: Museo d'Arte con oltre dipinti. È la più grande collezione della Romania, un patrimonio universale con dipinti di Caravaggio, Paolo Veronese, Pietro Liberi, Carlo Dolci, Salvator Rosa, Francesco Solimena, Bartolomé Esteban Murillo, Antoon van Dyck, Jan Both, Bartholomeus van der Helst, Egbert van Heemskerk II, Nicolas Poussin, Philippe de Champaigne, Eustache Le Sueur, Guillaume Coustou, François Boucher e molti altri. Museo di Storia della Moldavia con più di oggetti storici antichi della cultura locale. Museo Etnografico della Moldavia. Museo di Scienze e Tecnologie "Ştefan Procopiu". Biblioteca Comunale "Gheorghe Asachi" ospitata nell'ala nord-est del palazzo.

Il secondo complesso è il Museo della Letteratura Rumena che raccoglie 11 musei e case commemorative di importanti scrittori rumeni.

Monasteri e luoghi di culto Le chiese dipinte della Moldavia settentrionale sono sette monasteri ortodossi rumeni del distretto di Suceava. Queste chiese sono state costruite approssimativamente tra il 1487 ed il 1532 e a partire dal 1993 sono state iscritte tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Sempre in questa zona si può ammirare la chiesa della Resurrezione nel monastero di Sucevița, la chiesa della Trasfigurazione nel monastero di Slatina, e la chiesa della Discesa dello Spirito Santo nel monastero di Dragomirna. In più è anche presente l'arco geodetico di Struve (stazione utilizzata tra il 1816 e il 1855 dall'astronomo Friedrich Georg Wilhelm von Struve per i suoi studi sulla triangolazione geodetica), patrimonio UNESCO dal 2005.

Società

Cucina

Tra i piatti della cucina moldava si ricordano la tochitura (carne di maiale con polenta e uova, fegatini, telemea di pecora e salsiccia) e le alivenci moldovenesti (dolce a base di latte, farina di mais, urdă, panna da cucina e burro).

Lingue Nella Moldavia si parla un dialetto della lingua romena definito appunto dialetto o vernacolo moldavo (graiul moldovenesc), che si classifica tra le parlate settentrionali della Romania. Il dialetto si discosta dal romeno standard per differenze fonetiche e lessicali: la "e" spesso si trasforma in "i" (es. bini invece di bine), la "c" dolce si pronuncia come una "ș" (es. și fași? invece di ce faci?), il suono "pi" diventa "chi" (es. schinare invece di spinare), mentre alcuni regionalismi propri del dialetto sono harbuz (anguria, in romeno standard pepene), păpușoi (granturco, in romeno porumb), poamă (uva, termine standard struguri) e oleacă, un'espressione unica del moldavo traducibile come "un attimo!".

Questo dialetto è essenzialmente lo stesso che si parla anche nello stato indipendente di Moldavia, sebbene in passato la "lingua moldava" venisse a tutti gli effetti considerata una lingua a sé stante, oggi invece quasi tutti i linguisti sono concordi nell'affermare che non esistono differenze sostanziali tra romeno e moldavo, se non per l'utilizzo da parte di quest'ultimo di arcaismi o delle cosiddette rusisme, parole derivate o prese in prestito dal russo.

Note

Voci correlate Regioni storiche dell'Europa centrale

Altri progetti

Collegamenti esterni