Atene (in lingua greca Αθήνα, Athena) è una delle città più antiche continuamente abitate, essendo stata popolata in modo continuo per oltre anni.

Sorta come una poleis greca situata in Attica, divenne la città principale dell'antica Grecia assieme alla rivale meridionale Sparta; grazie alle sue innovazioni e scoperte culturali pose la base per tutta la civiltà occidentale moderna. Fu patria di moltissimi filosofi, studiosi e politici, che influenzarono il pensiero di quasi tutto il mondo.

Dopo la fine dell'età antica la città subì alternamente periodi di declino a periodi di prosperità, fino a stabilirsi ufficialmente come capitale e città più importante della Grecia moderna.

Questa voce si occuperà sia della storia dell'antica Atene che della città moderna.

Origini Mitologia

Mito fondativo

Il nome di Atene deriva dal nome della divinità Atena (dea di sapienza, arti e guerra, nata direttamente da Zeus), il cui nome deriverebbe dal greco A-θεο-νόα, "mente del Dio", a sua volta di origine probabilmente pre-greca o forse dall'unione dell'affisso etrusco ati ("madre") e il nome della dea ittita Ḫannaḫanna ("nonna", spesso abbreviato nei testi hurriti come ana).

Stando al mito di fondazione, le Moire predissero che l'insediamento di Atene sarebbe diventato molto ricco, quindi Atena e Poseidone si scontrarono su chi dovesse diventare la divinità poliade, i due offrirono agli abitanti rispettivamente un cavallo (simbolo di forza) e un ulivo (simbolo di pace). Dopo una riflessione attenta dell'anziano re degli ateniesi, fu accolta Atena, che quindi divenne la protettrice della città e ne diede il nome, gli ateniesi promisero a Poseidone che avrebbero fondato anche un tempio in suo onore (da identificarsi forse con Capo Sunio).

Stando a Erodoto, nell'Acropoli di Atene era situato un albero di ulivo sacro, che dovrebbe essere quello offerto proprio dalla divinità stessa; il quale sarebbe continuato a esistere fino alla sua distruzione durante le guerre persiane o fino al II secolo d.C.Erodoto, Storie, libro VIII, capitolo 55

Anticamente la regione dell'Attica era governata da dei re, il nome stesso della regione (secondo alcune fonti) deriva dal re AtteoPseudo-Apollodoro sostiene che il nome dell'Attica derivi da Attide, figlia di Cranao, la quale morì giovane – Atteo avrebbe invece dato il nome a un insediamento dell'Attica chiamato Attea.. Si conoscono anche Perifante (autoctono che Zeus trasformò in aquila perché si era messo al di sopra di lui) e Ogigo, anche re primordiale della Beozia.Pausania, Periegesi della Grecia, libro I, capitolo 6Ovidio, Le Metamorfosi, libro VIII

Età regia

A seguito venne sul trono di Atene Cecrope, che sposò la figlia di Atteo e fu il mediatore durante la contesa tra Atena e Poseidone, per cui fu il fondatore della città: insegnò agli ateniesi la scrittura e le cerimonie religiose, divise inoltre l'Attica in 12 città, con 4 tribù, ulteriormente suddivise a sua volta in fratrie e ghenos, cioè le famiglie. Era anche un uomo rettile.

Dodecapoli ateniese: Afidna, Braurone, Cecropia, Cefisia, Citero, Decelea, Eleusi, Epacria, Falero, Sfetto, TetrapoliA sua volta un agglomerato formato dalle città di Probalinto, Enoe, Maratona, Tricorinto., Torico Tribù gentilizie d'Atene: Opleti, Argadei, Geleonti, Egicorei

I Cecropidi furono a seguito spodestati da Anfizione, il quale era figlio di Deucalione e Pirra, nipoti dei titani Prometeo ed Epimeteo, quindi era imparentato con Elleno, Acheo, Danao ed altri personaggi. A sua volta anche lui fu usurpato da Erittonio, nato dal seme di Efesto che si era sparso sulla terra mentre inseguiva Atena con intenzioni sessuali, Erittonio (da cui discendono gli Eretteidi) fu un buon re: istituì le Panatenee e inventò la quadriga, fu poi innalzato nel cielo dove divenne la costellazione di Auriga.Omero, Iliade, libro II, versi 546-551 Seguono poi Pandione, Eretteo (o anche Erittonio II), che si scontrarono con alcune polis vicine come Tebe ed Eleusi e poi Egeo, il cui erede Teseo sconfiggerà il re Minosse nel famoso mito del Minotauro, riunì anche l'Attica sotto il regno ateniese. Per un periodo fu re di Atene Menesteo, instaurato dopo che Teseo rapì Elena di Sparta e fu esiliato, quest'ultimo partecipò alla guerra di Troia con 50 navi, ma non fu molto valoroso.Epitome sul IV libro della Biblioteca di Pseudo-Apollodoro e catalogo delle navi dall'Iliade, libro II (Omero). Le imprese dei re (in particolare di Teseo) sono raccolte in un ciclo epico perduto di 2 libri attribuiti a un certo Prodico di Focea.

Infine si ha Codro, che perì in battaglia contro i Dori da Sparta, difatti l'oracolo aveva stabilito che Atene avrebbe vinto lo scontro se il re fosse morto, e con tale avvenimento si terminò l'età dei re su Atene. Codro era discendente di Neleo, re di Pilo.

Realtà storica

Nella regione dell'Attica si attesta la presenza umana sin dal Neolitico, con l'insediamento più antico (alcune grotte di scisto) risalente a un periodo tra il 13.000 e il 4000 a.C., il villaggio risale invece al 3200 a.C. circa e iniziò poi ad espandersi durante il periodo miceneo, i micenei infatti costruirono un palazzo dove oggi sorge l'Acropoli, risalente intorno al 1400 a.C. e delle mura poligonali che fanno pensare che fosse una città di particolare importanza.

Durante il Medioevo ellenico, non risultano particolari danni risalenti alle incursioni dei Dori, per cui molto probabilmente la città non fu interessata dalle loro migrazioni, ma subì comunque gli effetti del decadimento successivo, passandola in sostanza meglio rispetto ad altre città. In seguito gli Ioni si stabilirono nella regione e col tempo svilupparono un loro dialetto (il dialetto attico, diverso dall'originale ionico e dal quale deriva il greco moderno), va notato poi che gli ateniesi si considerarono e si sono sempre considerati "autoctoni".

È molto probabile che ad Atene ci furono effettivamente dei re (un basileus, o più anticamente un wanax), difatti la mitologia ateniese, come del resto la mitologia greca nel suo insieme presenta a volte caratteristiche ispirate al vero: ad esempio la suddivisione in dodecapoli attuata da Cecrope si riscontrerebbe in diversi ritrovamenti archeologici dei micenei, il mito di Teseo potrebbe avere alla base un periodo in cui la Talassocrazia minoica si estendeva fino ad Atene, che poi si ribellò.

Anche l'unione di tutti i territori dell'Attica sotto l'egida di Atene potrebbe basarsi su un fenomeno di sinecismo, che spiegherebbe allora la nascita della città in sé.

Età arcaica La riforma arcontale

È proprio durante il Medioevo ellenico che inizia a svilupparsi la vera e propria poleis di Atene: lentamente il potere del re si indebolì e fu poi rimpiazzato dagli aristocratici e in particolare dagli Eupatridi, i «benestanti», in origine i nobili della città che amministravano un distretto della dodecapoli antica e appartenevano a una delle 4 tribù, non è del tutto chiaro quando sarebbe avvenuta questa riforma, ma sicuramente non va oltre il X secolo a.C.

Tra l'VIII e il VII secolo a.C. il governo di Atene fu completamente affidato a tre arconti, ma è probabile che questo governo oligarchico esistesse già dai tempi dell'Età buia in forme diverse; i tre arconti erano:

Arconte basileo (o arconte re): si tratta di ciò che rimane della monarchia e probabilmente il più antico dei tre, a cui rimasero esclusivamente le funzioni religiose – non si conosce praticamente alcun arconte re di Atene, se non per alcuni nomi sporadici che risalgono a un periodo antico. Arconte polemarco: anticamente era il capo militare ma col tempo perse il suo potere e divenne un funzionario legale e funebre – si conoscono pochi arconti polemarchi, la maggior parte grandi personalità di Atene che saranno discusse in seguito. Arconte eponimo: era l'arconte più importante di Atene, che dava il nome all'anno e si occupava di questioni civili e quindi governative – esistono liste più o meno complete di tutti gli eponimi, basate su tradizioni orali e testi antichi come il Chronicon, le Costituzioni o il Marmor Parium.

In principio gli arconti erano a vita, ed erano anche ereditari, discendevano infatti da Medonte, il primissimo arconte e figlio di Codro, a seguito sarebbero caduti in disgrazia con Ippomene (basileo 723-713 a.C.) e la durata della carica fu abbreviata da perpetua a decennale, e solo infine ad annuale. Adesso erano eletti dallEcclesia e una volta terminato il mandato entravano di diritto nell'Areopago, furono anche introdotti sei tesmoteti eletti annualmente, i quali si occupavano di questioni private, non esistono liste di tesmoteti note.

Questo era l'assetto del governo di Atene nell'Età arcaica.

Ben poco è noto sulle vicende della città tra il X e il VII secolo a.C., probabilmente la città si tenne al di fuori dalle questioni delle altre polis greche e si concentrò principalmente sul mantenimento del controllo sull'Attica e il rafforzamento delle sue rotte commerciali che erano influenti, attestato dalle varie ceramiche ateniesi rinvenute nel Mediterraneo.

Le leggi draconiane

Nei primi secoli dell'arcontato, Atene visse un periodo di crisi, difatti il vero potere politico di Atene era detenuto sempre dagli Eupatridi e quindi si concentrava in alcune famiglie nobili singole, questo risultò in sanguinosi scontri armati tra milizie (le antiche fratrie) e disuguaglianze tra cittadini che risultarono anche in un iniziale isolamento della città. Il caso più grave fu quello di Cilone, che tentò di rendersi nel 639 a.C. tiranno della città ed occupò l'Acropoli, l'eponimo del tempo, Megacle (della nobile famiglia degli AlcmeonidiChe si dicevano discendenti di Alcmeone, discendente di Nestore re di Pilo durante la guerra di Troia.), lo uccise con l'inganno, cosa che risultò però nell'esilio della sua famiglia.

Qualche anno dopo, nel 623 a.C. circa, un uomo di nome Dracone o Draconte, al servizio dell'eponimo Aristecmo codificò il primo codice di leggi scritte, riunendo le leggi precedentemente tramandate oralmente e introducendo una serie di leggi sull'omicidio, le prime sul diritto penale: la vendetta privata non era più tollerata e i delitti erano giudicati dall'Areopago o da un nuovo tribunale composto da 51 efeti, queste leggi erano anche estremamente violente, prevedendo la pena di morte.

Nel mentre, Atene partecipò alla colonizzazione greca, fondando alcune colonie, tra le più importanti EfesoEfeso fu fondata da coloni ateniesi intorno al X secolo a.C. (durante la prima colonizzazione), nella mitologia da Androclo, un figlio del re Codro., GallipoliGallipoli e la penisola omonima erano inizialmente abitate dai Dolonci, una tribù tracica, coloni ateniesi iniziarono a trasferirsi in massa verso il VII secolo a.C. (seconda colonizzazione) e divenne una colonia ufficiale nel 560 a.C., ScolaciumScolacium (o anticamente Skylletion) venne fondata intorno al VI-V secolo a.C., tradizionalmente dal re Menesteo di Atene, ma molte fonti non la contano come colonia ateniese, e la colonia stessa era ostile ai contatti con la città., PaestumPaestum fu fondata forse da Sibari col nome di Poseidonia intorno al 600 a.C., entrò nella sfera d'influenza di Atene a seguito della distruzione della città madre., ThuriiFondata secondo la leggenda dall'eroe Filottete, divenne poi un possedimento di Sibari intorno al VII secolo a.C., a seguito distrutto da Crotone e ricostruito dagli ateniesi nel 444 a.C. ed AnfipoliAnfipoli fu fondata da Agnone nel 437 a.C. su un precedente insediamento tracico. (in periodi diversi), alcune costruite su colonie pre-esistenti, oltre che contatti, influenze e alleanze con altre colonie.

Solone e l'inizio della democrazia

Le leggi draconiane, per quanto efficaci, non riuscirono in realtà a placare i vari contrasti sociali tra le famiglie, inoltre era sorto il problema della mancanza di terre, risolto solo in parte dalla seconda colonizzazione.