Biografia Nacque a Sarajevo in una delle più antiche famiglie sefardite della Bosnia-Erzegovina. Frequentò le scuole elementari nella città di Višegrad e si diplomò al liceo di Sarajevo. Completò gli studi accademici e discusse la tesi di dottorato L’evoluzione fonetica della lingua giudeo-spagnola in Bosnia () all'Università di Vienna.
Carriera Lavorò come insegnante a Sarajevo. Fu l'unico beneficiario nella penisola balcanica di una borsa di studio concessa dal governo spagnolo per gli studi post-dottorali presso il Centro spagnolo di studi storici di Madrid (1928-1929). Per un lungo periodo collaborò con diverse riviste jugoslave ed europee nel campo della linguistica e della letteratura come Srpski književni glasnik e Misao (entrambe di Belgrado) e con Revista de filología Española di Madrid. Collaborò anche con l'Istituto di Studi Balcanici dell'Università di Belgrado e con la Real Academia Española.
Presentò e recensì alcune delle opere letterarie spagnole meno conosciute in Jugoslavia. Pubblicò studi linguistici comparativi, libri scolastici e opere scientifiche di revisione filologica, soprattutto in lingua romanza. Raccolse ed esplorò le forme linguistiche e romanze giudeo-spagnole in tutta la Bosnia, soprattutto a Priština e a Skopje. Fu uno dei pilastri della rivista progressista di Sarajevo Pregled e collaborò con le riviste Jevrejski život e Jevrejski glas, nonché con la società culturale-educativa La Benevolencija. Collaborò anche con Ernesto Giménez Caballero, Ivo Andrić, Isidora Sekulić, Žak Konfino, Stanislav Vinaver, Jovan Kršić, Moric Levi e Laura Papo Bohoreta.
Baruh parlava dieci lingue: scrisse le sue opere principalmente in serbo-croato, in giudeo-spagnolo, in spagnolo, in francese e in tedesco. Negli anni trenta fu un eminente intellettuale jugoslavo di sinistra. Prestò particolare attenzione agli alunni di estrazione sociale povera, all'istruzione dei lavoratori, alla tolleranza religiosa e lottò contro l'antisemitismo. Durante la guerra civile spagnola propagandò il sostegno incondizionato ai repubblicani. Morì nel campo di concentramento nazista di Bergen-Belsen.
Opere Tra le bibliografie internazionali complete che trattano della cultura ladina e in particolare della lingua giudeo-spagnola c'è quella di Kalmi Baruh. Nel 1971, i professori Samuel Armistead e Joseph Silverman dell'Università della Pennsylvania a Filadelfia tradussero in inglese le ballate spagnole di Baruh degli ebrei bosniaci aggiungendo il proprio contributo su questo documento scientifico. Tra coloro che hanno scritto a proposito del lavoro di Baruh si citano Josip Tabak, Ivo Andrić, Samuel Kamhi, Vojislav Maksimović, Krinka Vidaković Petrov, Muhamed Nezirović, Predrag Palavestra, David Albahari, Dina Katan Ben-Zion, Ana Šomlo, Jennie Lebel, Vedrana Gotovac e Alexander Nikolić.
Španske romanse bosanskih Jevreja; El Judeo-Español de Bosnia; Jevreji na Balkanu i njihov jezik; Španija u doba Majmonidesovo; Španija Filipa II; Španija u književnosti jedne generacije; Miguel de Unamuno; Islamski izvori Danteove Božanske komedije.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Critici letterari bosniaci Categoria:Morti nel campo di concentramento di Bergen-Belsen Categoria:Ebrei jugoslavi