Il corpo degli agenti di pubblica sicurezza è stato un corpo di polizia e di pubblica sicurezza in Italia, attivo dal 1925 fino al 1944.
Storia La riorganizzazione della polizia Fino al 1922, erano attivi due corpi di polizia: il corpo della regia guardia per la pubblica sicurezza e il corpo degli agenti investigativi, con compiti di polizia giudiziaria. Il 31 dicembre 1922, su decreto del presidente del consiglio Benito Mussolini sciolse entrambi i corpi di polizia, e gli agenti vennero accorpati all'Arma dei Reali Carabinieri. Con lo scioglimento dei due corpi di polizia, il governo istituì la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Tra le ragioni degli storici del perché di questa mossa era la volontà di Mussolini di sottoporre le varie istituzioni di stato direttamente a lui.
La nascita del Corpo degli agenti di P.S. Con l'assorbimento dei due corpi di polizia ai carabinieri reali, erano stati sottoposti al comando del ministero della guerra anche i funzionari civili dei due corpi, quali commissari e questori. Per ovviare a tale problema, nell'aprile del 1925, venne costituito il Corpo degli agenti di pubblica sicurezza, organismo civile, sebbene militarmente organizzato, i cui appartenenti, ovviamente, venivano selezionati con criteri di osservanza al regime fascista, come per la verità accadeva in quegli anni per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Il corpo degli agenti di PS riassorbì l'intero organico investigativo dei carabinieri, e passò sotto al ministero degli interni.
Godeva comunque di un ruolo di secondo piano rispetto alla MVSN, con la quale durante il ventennio sorsero numerose interferenze di competenze o di fatto, benché la milizia finisse con l'affiancarsi quasi del tutto alle altre forze armate. Durante questo periodo, le sovrapposizioni delle funzioni tra le diverse forze di sicurezza crearono conflitti e rivalità, rendendo complesso il coordinamento delle operazioni. Tuttavia, la MVSN riuscì a integrarsi in modo significativo con gli altri corpi militari, stabilendo un'interazione quasi simbiotica.
OVRA L'OVRA, acronimo di Organizzazione per la Vigilanza e Repressione dell'Antifascismo, era l'organismo di polizia segreta alle dirette dipendenze del capo della polizia ed inquadrato presso la divisione polizia politica della direzione generale di pubblica sicurezza. L'OVRA era costituita da funzionari del ministero dell'interno, e da ufficiali, sottufficiali e truppa del corpo degli agenti di pubblica sicurezza. l'OVRA, la quale agiva solitamente nell'ombra, era strutturata su 11 ispettorati speciali, ed effettuava oltre ventimila incursioni a settimana, ed agiva parallelamente alle questure. Tra i più clamorosi arresti vi sono quello di Sandro Pertini, a Pisa nel 1929. è successo, a volte, che alcuni degli stessi antifascisti arrestati dagli operatori dell'OVRA, ne diventassero membri. Caso celebre è l'antifascista Giobbe Giopp e Dino Segre.
Il comandante dell'OVRA era il funzionario Guido Leto.
La fine A seguito della firma dell'Armistizio di Cassibile, era stata sciolta la MVSN, restituendo al Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza il completo controllo delle attività di polizia. Tuttavia l'attività del corpo non durò a lungo. Con decreto legislativo luogotenenziale del 2 novembre 1944, il corpo degli agenti di PS venne sciolto e i suoi agenti e ufficiali confluirono nel ricostruito "Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza", alla cui guida fu posto il magistrato Luigi Ferrara.
Eredità
Corpo delle guardie di pubblica sicurezza Il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza venne costituito il 2 novembre 1944 con decreto luogotenenziale di Umberto II di Savoia. Al vertice gli fu posto il magistrato Luigi Ferrara, che si circondò di funzionari quali Luigi Pianese, Francesco Bilancia, Giuseppe Migliore.
Il corpo venne impiegato per la repressione delle manifestazioni, nelle quali vennero utilizzate più volte armi da fuoco, che portarono alla morte di decine di manifestanti. In quegli anni fu vietato agli esponenti di partiti politici di entrare nelle forze di polizia, e vennero costituite le specialità della Polizia ferroviaria e della polizia stradale.
Corpo di polizia repubblicana Nei territori della neocostituita Repubblica Sociale Italiana nacque sia l'esigenza di costituire un corpo di polizia civile che di inquadrare nelle strutture del nuovo stato i militari del corpo e i funzionari civili del ministero dell'interno che operavano nel territorio occupato. Nacque così il Corpo di Polizia Repubblicana, che venne posto alle dipendenze di Tullio Tamburini, ex generale della MVSN. La polizia repubblicana anticipò di 38 anni l'organizzazione della Polizia di Stato, strutturando il personale dirigenziale e il personale operativo su un'unica organizzazione, a differenza del corpo delle guardie di pubblica sicurezza che mantenne, anche durante la Repubblica, la tradizionale divisione tra personale militare e i funzionari civili.
Struttura Al vertice delle operazioni di polizia in una provincia vi era la questura, ciascuna diretta da un questore (poi da un ispettore generale), e alle dipendenze vi erano vari commissari di pubblica sicurezza, ciascuno diretto da un commissario o un commissario capo.
Oltre altre alle questure e ai commissariati, il personale militare e i funzionari civili erano impiegati anche in altri uffici speciali, quali l'Ispettorato generale di pubblica sicurezza in Sicilia (impegnato, insieme all'Arma dei Reali Carabinieri, al contrasto del banditismo in Sicilia) e l'Ispettorato speciale di pubblica sicurezza per la Venezia Giulia (che si occupava del contrasto all'estremismo politico nel Friuli-Venezia Giulia). Durante la seconda guerra mondiale, vennero costituiti il battaglione agenti di polizia motociclisti e il battaglione specializzato Fiume che operarono nei Balcani, in Montenegro, in Albania e, dopo l'armistizio, alla difesa di Roma.
Personale Gli ufficiali, i sottufficiali e i militari di truppa del corpo degli agenti di pubblica sicurezza avevano un ruolo fondamentale nella gestione delle operazioni di polizia all'interno del sistema di sicurezza nazionale. A seconda dei vari livelli di responsabilità e specializzazione, questi agenti erano assegnati a una vasta gamma di compiti, che andavano dalla polizia giudiziaria all'ordine pubblico.
I funzionari della Pubblica Sicurezza, che erano civili, si occupavano della gestione degli uffici del Dipartimento della P.S. e operavano principalmente nelle questure e nei commissariati. La loro attività si concentrava sulla conduzione degli uffici e sull'organizzazione dei servizi di polizia giudiziaria e di ordine pubblico. Questi funzionari supervisionavano anche le operazioni quotidiane, coordinando i vari compiti e assicurandosi che le forze di polizia svolgessero il loro lavoro in modo efficace e nel rispetto delle normative. La loro posizione richiedeva una gestione attenta, una conoscenza approfondita delle leggi e delle procedure, e una forte capacità organizzativa per mantenere l'ordine pubblico e supportare l'applicazione della legge.
Specialità e reparti dipendenti Le specialità del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza erano:
Polizia ferroviaria Servizio di polizia scientifica Reparti di polizia stradale Battaglione Agenti di Polizia Motociclisti Battaglione Specializzato Fiume Ispettorato generale di pubblica sicurezza in Sicilia Ispettorato speciale di pubblica sicurezza per la Venezia Giulia
Gradi
1923-1925
Funzionari
Ispettore Generale Questore Vicequestore Commissario Commissario Aggiunto Vicecommissario
Corpo degli Agenti di PS
Ispettore Superiore (Colonnello) Ispettore di 1ª Classe (Tenente Colonnello) Ispettore di 2ª Classe (Maggiore) Comandante di 1ª Classe (Capitano) Comandante di 2ª Classe (Tenente) Comandante di 3ª Classe (Sottotenente) Maresciallo di 1ª Classe Maresciallo di 2ª Classe Maresciallo di 3ª Classe Brigadiere Vicebrigadiere Guardia Scelta Guardia Allievo Guardia
1925-1929
Funzionari
Ispettore Generale Questore Vicequestore Commissario Commissario Aggiunto Vicecommissario
Corpo degli Agenti di PS
Ispettore Superiore (Colonnello) Ispettore di 1ª Classe (Tenente Colonnello) Ispettore di 2ª Classe (Maggiore) Comandante di 1ª Classe (Capitano) Comandante di 2ª Classe (Tenente) Comandante di 3ª Classe (Sottotenente) Maresciallo di 1ª Classe Maresciallo di 2ª Classe Maresciallo di 3ª Classe Brigadiere Vicebrigadiere Guardia Scelta Guardia Allievo Guardia
1929-1942
Funzionari
Ispettore Generale di 1ª Classe – questore / maggiore generale Ispettore Generale di 2ª Classe – questore/ colonnello Vicequestore / tenente colonnello Commissario Capo/ tenente colonnello Commissario/ maggiore Commissario Aggiunto/ capitano Vicecommissario/ tenente Vicecommissario Aggiunto/ sottotenente
Corpo degli Agenti di P.S.
Maresciallo di 1ª Classe Maresciallo di 2ª Classe Maresciallo di 3ª Classe Brigadiere Vicebrigadiere Guardia Scelta Guardia Allievo Guardia
1942-1944 Tali gradi vennero mantenuti dal corpo delle guardie di pubblica sicurezza nel Regno d'Italia e nella Repubblica Italiana fino al 1957
Funzionari
Ispettore Generale di 1ª Classe Ispettore Generale di 2ª Classe (questore) Vicequestore Commissario Capo Commissario Commissario Aggiunto Vicecommissario Vicecommissario Aggiunto
Corpo degli Agenti di P.S.
Maggiore Generale (dal 1943) Colonnello Tenente Colonnello Maggiore Capitano Tenente Sottotenente Maresciallo di 1ª Classe Maresciallo di 2ª Classe Maresciallo di 3ª Classe Brigadiere Vicebrigadiere Guardia Scelta Guardia Allievo Guardia
Note
Categoria:Forze di polizia italiane del passato