Medieval: Total War è un videogioco strategico sviluppato dallo studio The Creative Assembly per Microsoft Windows. Il gioco permette di assumere la guida di una fazione medievale europea e nord africana in un periodo di circa 300 anni.
Si divide nella parte strategica, ricca di eventi, economia, commerci, sotterfugi, crociate, jihad, scomuniche, assassinii e matrimoni, visualizzata come un'antica carta geografica divisa in regioni dove le truppe e le altre unità sono visualizzate come pedine e nella parte tattica in tempo reale, visualizzata in tre dimensioni secondo una riproduzione realistica che permette di giocare battaglie controllando anche migliaia di uomini.
È il secondo episodio della serie Total War; segue Shogun: Total War e precede Rome: Total War e Medieval II: Total War.
Modalità di gioco Il gioco comincia nel 1087, anno di morte di Guglielmo il Conquistatore e alle porte della prima crociata lanciata nel 1096, e termina nel 1453, con la fine della Guerra dei Cent'anni e la caduta di Costantinopoli e dell'impero bizantino per mano dei Turchi. È possibile scegliere tra tre diverse campagne, che iniziano rispettivamente nel 1087, nel 1204 e nel 1321; questa disposizione delle epoche presenta però un errore storico, in quanto verrebbe prima l'Alto Medioevo, errore sanato nel successivo capitolo di Medieval. La campagna dell'Alto Medioevo è rappresentata dall'anno dell'Incompiuta, la quarta crociata che vide la caduta di Costantinopoli ai crociati e l'inizio del regno Latino d'Oriente, rappresentato nel gioco da regioni ribelli.
Il gioco della campagna strategica si svolge a turni, ognuno della durata di un anno. Ogni "fine anno" corrisponde al passare il turno, dove l'IA svolgerà le sue mosse. All'inizio del turno successivo si apre un rendiconto delle attività svolte, come la costruzione degli edifici, l'addestramento delle truppe, e tante altre cose; vengono inoltre segnalati anche eventi particolari, come ad esempio la Prima Crociata (1095), o la Crociata dei bambini, tutti eventi, solitamente con rilevanza storica, accompagnate da una descrizione dei fatti e da eventuali modifiche durante il gioco, ad esempio un aumento di zelo in determinate regioni, oppure aumento del tasso di religione eretica in altre (vedi il caso eventi di catari e albigesi).
Fazioni Fazioni giocabili BandieraFazione Descrizione Almohadi Oltre a territori posti ai margini e facilmente difendibili, presentano le unità di milizia immediatamente disponibili ma non possiedono unità d'élite. Aragonesi Sono compressi fra gli spagnoli, gli almohadi, i francesi e gli inglesi. Bizantini Sono dotati di un ricco ed esteso territorio, di truppe specializzate e di cavalleria pesante. Tuttavia rischia di trovarsi esposto in prima linea contro le orde della steppa mentre contemporaneamente sarà impegnato su più fronti (in Europa balcanica contro ungheresi e potenzialmente polacchi, in Medio-Oriente contro egiziani e turchi). Nell'alto Medioevo rappresenterà l'impero di Nicea, mentre il suo corrispettivo dell'impero latino sarà rappresentato dalle fazioni ribelli. Danesi Partono dalla Scandinavia per poi poter cercare di espandersi in Russia o in Inghilterra. Nell'alto medioevo si disporrà delle unità vichinghe. Egiziani Possiedono economia fiorente e un territorio esteso. Francesi Partono circondati da inglesi, tedeschi, aragonesi, spagnoli e potenzialmente anche italiani. Inglesi Partono dall'Inghilterra, difendibile tramite flotta ma singolarmente una terra povera. Possono però addestrare i roncolieri, unità esclusiva che con i fanti italiani rappresenta l'armata con il miglior rapporto qualità-prezzo. Italiani Questa fazione rappresenta un'ucronica confederazione dei comuni e principati nell'Italia settentrionale, più le isole di Sardegna e Corsica. I territori (tranne le isole) sono ricchi e possono sviluppare un florido commercio. Inoltre, possono addestrare rapidamente i fanti italiani, una tra le più forti e versatili unità da combattimento, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Polacchi Iniziano nella zona dell'Europa orientale, con numerosi territori neutrali conquistabili ad est e fazioni inizialmente poco ostili a sud (Ungheria) e ad ovest (Sacro Romano Impero). Dispongono di cavalleria anche con arco, ma non hanno unità d'élite paragonabili a quelle degli altri regni occidentali. Con l'avanzare del gioco i regni confinanti si faranno più ostili e si aggiungerà anche il principato di Novgorod/Russia fra chi ha mire espansionistiche sulla Polonia. Russi Possono essere usati solo nel Tardo Medioevo, e hanno non poche unità di cavalleria, tra cui i cavalieri pesanti con arco. Hanno parecchi territori ribelli da conquistare, e devono temere solo l'espansione polacca a sud-ovest, l'arrivo dell'Orda d'Oro da est ed eventualmente i bizantini da sud. Siciliani Controllano la Sicilia e, nelle campagne più tarde, l'Italia meridionale (che nel periodo iniziale è controllata dai bizantini). Spagnoli Possiedono unità di cavalleria e truppe con armi da fuoco. Iniziano circondati da fazioni ostili (musulmani a sud, aragonesi ad est, francesi ed inglesi a nord). Tedeschi Rappresentano il Sacro Romano Impero. Non partono da una posizione con sbocchi sul Mar Mediterraneo, e soprattutto la posizione centrale li renderà attaccabili su ogni fronte, da italiani, inglesi, francesi, polacchi, ungheresi e danesi. A differenza delle altre fazioni il sovrano è eletto dai nobili che costituiscono il regno, pertanto in caso dovessero mancare principi ereditari del re sarà possibile che un generale di gran fama possa diventare monarca facendo sopravvivere la fazione (nelle altre fazioni l'estinzione della linea dinastica causa la sconfitta della fazione). Turchi Iniziano nella parte orientale della penisola anatolica, e possiedono unità di fanteria potenti ma poco corazzate. Ungheresi Iniziano nella zona centrale dell'Europa, compressi fra tedeschi, polacchi e potenzialmente bizantini. Hanno eserciti numerosi e ben nutriti, ma non dispongono di truppe d'élite. Le fazioni con cui entreranno in conflitto dipende dalla disponibilità dei territori confinanti: se i Balcani saranno liberi, gli ungheresi tenteranno subito di accedervi, entrando in attrito con italiani e bizantini; altrimenti potrebbero tentare di sfondare in Polonia o di attaccare i tedeschi.
Fazioni non giocabili BandieraFazione Descrizione Fazione papale Lo Stato Pontificio è situato nell'Italia centrale. Generalmente non attacca mai nessuno tranne vicini confinanti che il papa ha scomunicato. La fazione papale può scomunicare una fazione cristiana in caso essa vada contro un ordine del pontefice (solitamente l'invito a sospendere le ostilità verso un "fratello cristiano", anche nel caso sia stato quest'ultimo ad attaccare a tradimento per primo). Una fazione scomunicata può essere attaccata dai suoi vicini e le sue provincie diventano bersagli per possibili crociate. Le crociate divengono disponibili subito nel gioco, dopo che il papa ha lanciato l'appello ai fedeli per riconquistare la Terra Santa. Se la fazione papale viene sconfitta, tutte le precedenti scomuniche vengono invalidate e inoltre non è più possibile lanciare crociate. Svizzeri Sono presenti solo nell'ultimo scenario ambientato nel tardo medioevo. Dispongono di picchieri e di una provincia facilmente difendibile dalle incursioni nemiche. Mongoli Sono rappresentati dall'Orda d'Oro e compaiono nella prima metà del XIII secolo nelle pianure russe a nord del Mar Caspio ed eventualmente anche in Armenia (in entrambi i casi ai confini della mappa di gioco). Dispongono di un grosso numero di unità di cavalleria e di fanteria. Affrontano sempre i russi (e i polacchi se si sono spinti abbastanza ad est), mentre l'offensiva che parte dall'Armenia si scontra con bizantini, turchi ed eventualmente egiziani. Ribelli Rappresentano tutti quei regni e principati autonomi che non costituiscono una fazione a sé, così come eserciti costituiti da briganti, tentativi d'insurrezione popolare e resti di fazioni sconfitte. Le zone ribelli maggiormente estese si trovano in Lituania ed Ucraina.
Accoglienza
Medieval: Total War ha ricevuto un'accoglienza "favorevole" stando alle recensioni sul sito Metacritic. Nel Regno Unito, il gioco è andato dritto in cima alle classifiche videoludiche dopo la sua uscita, rimanendovi per due settimane. Ha infine ricevuto un premio "Silver" in termini di vendite dalla Entertainment and Leisure Software Publishers Association (ELSPA), grazie alle almeno 100'000 copie vendute nel Regno Unito. Negli Stati Uniti, Medieval: Total War ha raggiunto il quarto posto nella sua seconda settimana d'uscita, dopo Warcraft III, The Sims e la sua espansione The Sims: Vacation. Anche lì, esso ha venduto 100'000 copie nell'agosto del 2006, battuto però dal suo successore Rome: Total War, con le sue 390'000 copie vendute negli Stati Uniti.
Il gioco è stato lodato dai critici per i vari fattori che si aggiungono alla complessità della campagna; ActionTrip ha notato che "Medieval aggiunge un nuovo equilibrio strategico al gioco, che insegna che da grandi imperi derivano sempre più grandi responsabilità". Eurogamer ha lodato il modo in cui il giocatore doveva gestire code di produzione assicurare la lealtà di generali importanti e fare uso di spie e assassini, chiamando il livello di controllo "molto più avanti di quanto visto nel gioco precedente"; tale visione è stata condivisa da molti altri recensori. La quantità di fazioni nel gioco, ognuna con i propri territori ed eserciti storicamente accurati, è stata apprezzata soprattutto da IGN e Game Informer che hanno dichiarato che "ciò dà al gioco un enorme valore di ri-gioco", con GameSpot che ha aggiunto che "la porzione strategica ha ora molte più opzioni". Molti recensori hanno lodato anche il fatto che l'ambientazione storica del Medioevo fosse ben integrata nel gioco; PC Zone ha riconosciuto "la brutalità e l'instabilità" dell'epica, ben incluse nel gioco, mentre GameSpot e ha lodao l'aspetto religioso, dichiarando che "la religione ha giocato un enorme ruolo nel fare la storia, e così è stato nel gioco". GameSpy ha dichiarato che le diverse posizioni storiche iniziali hanno reso l'attenzione ai dettagli "notevole"; il sistema di battaglie storiche è stato ben ricevuto da Computer Gaming World, che ha dichiarato di aver con successo "dato un autentico assaggio del passato". Tuttavia, GameSpot ha commentato un problema con la mancanza di informazione, dichiarando che "il giocatore avrà il suo daffare per tener d'occhio tutto quanto accade nelle sue provincie", suggerendo che ciò sarebbe risoltasi in un'interfaccia più informativa. Nell'insieme, la modalità di gioco strategica è stata molto ben ricevuta, e molti recensori lo hanno reso un degno rivale di giochi in stile Civilization.