Lavora principalmente con la Performance art e la Video arte, attraverso la creazione di progetti performativi Site-specific di Arte relazionale e Arte partecipata, e di opere video/fotografiche/installative che elaborano, in modalità poetica e socio-antropologica, gli esiti delle azioni performative.
Biografia Nipote per parte di madre del poeta viserbese Elio Pagliarani, LIUBA deve il suo nome russo - secondo nome anagrafico e nome d'arte prescelto - a un soggiorno lavorativo all'estero dei suoi genitori.
Alla fine degli anni '80 LIUBA si trasferì da Milano a Bologna per poter frequentare il DAMS e l’Accademia di belle arti dove si laureò in Semiotica dell’Arte con il massimo dei voti nel 1989, assieme a Umberto Eco, Omar Calabrese e Paola Pallottino nel ruolo di correlatrice. Nel frattempo frequentava anche i corsi della Scuola Libera del Nudo all’Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente l’Accademia stessa, nel corso di pittura di Concetto Pozzati.
A Bologna LIUBA fu una delle protagoniste dell’esperienza di "Via Irnerio 53", casa occupata da artisti, dove condivideva un grande studio con altre sette persone.
Nel 2000 porta a termine il progetto Polypolis nell'ambito di Bologna Capitale Europea della Cultura e presenta la video-installazione alla Salara. Nel 2001 torna a Milano, dove conosce il direttore della galleria Placentia Arte Lino Baldini con cui nel 2003 comincia a esporre.
Nel 2005 si trasferì a New York per lavorare con la WeissPollack Gallery per la quale creo progetti site-specific e mostre negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Regno Unito.
Dal 2013 LIUBA si trasferì a Berlino; qui si avvicinò alla causa delle persone rifugiate, recandosi spesso alla tendopoli di Oranienplatz (nel quartiere di Kreuzberg). Da questa esperienza nacque un progetto artistico incentrato sull’accoglienza: una performance che LIUBA presentò al Kreutzberg Pavillion di Berlino il 14 dicembre, durante la quale i rifugiati, insieme al pubblico presente, furono invitati all’interno della Galleria. Il progetto è stato ampliato con altre performance partecipative e con una mostra personale alla Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare nel 2019 (BA).
Dal 2016 LIUBA è tornata in Italia, dove vive tra Milano e Rimini con suo figlio Sole, nato nel 2019, continuando a lavorare ed esporre, spesso estendendo i suoi lavori in maniera partecipativa.
Opere LIUBA ha iniziato a lavorare con la performance nel 1992, con l’intento di far interagire più linguaggi attraverso il corpo e realizzando azioni multimediali. In questo periodo performance come Liberazione (1994), S-catenarsi (1994), Oltre il limite (1997) rappresentano una fase creativa centrata sulla denuncia degli schemi sociali e il tentativo di liberarsene.
Dal 1999 l’artista ha spostato l'attenzione verso performance calate in realtà quotidiane (da lei chiamate “urban interactive performances”) mescolandosi tra la folla. Così, anche i luoghi, le persone e le loro reazioni diventano parte integrante del suo lavoro. Da questo momento comincia l’uso del video come opera e momento di sintesi fra la performance live a sorpresa, le reazioni delle persone, e la realtà socio-antropologica del territorio.
Dal secondo decennio del 2000 la sua attenzione si rivolge maggiormente a progetti partecipativi e collettivi, sempre site specific, con l’intento di creare situazioni in cui il pubblico non è più spettatore passivo, ma un soggetto che sperimenta direttamente con il proprio corpo il farsi dell’opera.
Opere quali Rimini Rimini (2003), Il cieco di Gerico (2003), Virus (2004), la serie The Slowly Project (2004-2011), Side by Side (2005-2010), indagano i meccanismi e le costrizioni della società contemporanea e del mondo dell’arte.
The Slowly Project (2002- ongoing) è una performance dedicata alla frenesia e velocità della vita moderna; per questo lavoro LIUBA realizza una serie di azioni nelle strade di Milano, New York, Modena e Basilea, nelle quali si muove al rallenty mentre svolge azioni quotidiane, camminando così lentamente da causare sorpresa, disturbo e ilarità tra i cittadini che la incontrano.
Virus (2004) è una performance incentrata sul mercato dell’arte, in cui l’artista partecipa all’inaugurazione di Arte Fiera a Bologna vestita di bollini rossi, convenzionalmente apposti vicino a un’opera per segnalarne la vendita e, staccandoli dal suo corpo, li attacca sotto i lavori esposti. L’azione, che puntava a destabilizzare le convenzioni del “sistema-fiera”, genera confusione su quanto fosse realmente venduto. La stessa performance, messa in atto al Sofa Fair di New York (Virus New York, 2005) ha avuto esiti completamente diversi rispetto al precedente bolognese: la performance è stata interrotta e LIUBA espulsa dalla Fiera. Nella mostra personale da WeissPollack Gallery a New York, intitolata Chelsea Sabotage, era esposta, fra le altre opere, la doppia videoinstallazione con i video nati dalle performance di Bologna e di New York.
The Finger and the Moon Project è una serie incentrata sulla spiritualità, sul sincretismo religioso, la tolleranza tra fedi diverse. In The Finger and the Moon Project #1 e #2 (2007-2010) LIUBA percorre rispettivamente i Padiglioni della Biennale di Venezia e Piazza San Pietro nella Città del Vaticano, indossando una tunica realizzata ad hoc simile a quello di una suora, ma con dettagli tratti dalla simbologia di diversi credi, e meditando con le preghiere delle principali religioni mondiali. In The Finger and the Moon Project #3 (2012-2024) l’artista invita esponenti di diverse fedi religiose nella chiesa sconsacrata del Museo di S. Agostino a Genova, creando una performance corale e collettiva con preghiere simultanee di diverse fedi. Le due opere video scaturite dalla performance genovese sono state esposte in prima mondiale al Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova nel dicembre 2024.
4'33" Chorus Loop è, invece, una performance collettiva sul silenzio tenuta al Flash Art Eventi di Milano 2013/Tiresia Marittima, 2017, che declina in maniera performativa e collettiva il famoso pezzo di John Cage 4'33".
Partecipativi sono pure i lavori dedicati alla tematica dei rifugiati realizzati a Berlino con la partecipazione dei rifugiati stessi, come Refugees Welcome (2013-2016), YOU’RE OUT (2014-2016), e la performance With no time (2016). Questi progetti sono stati ripresi ed elaborati per la mostra personale You're welcome (2019) al Museo Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare (BA), con nuove performance partecipative con persone rifugiate presenti nei centri di accoglienza pugliesi.
Nel maggio 2019, al quinto mese di gravidanza all'Opening della Biennale di Venezia realizza la performance This is the Best Artwork, diventata, poi, un video e un omonimo libro fotografico pubblicato da Campanotto Editore nel 2023. Nell’opera LIUBA mostra se stessa con un abito che le lascia scoperto il ventre, dichiarando la volontà di affermare la priorità della vita sull'arte.
Videografia The Finger and the Moon #3.1, Pre-Performance, 2012-2024, Italy, colors, 16'33" The Finger and the Moon #3.2, Performance, 2012-2024, Italy, colors, 13'31" THIS IS THE BEST ARTWORK, 2019-2022, Italy, colors, 3’45”, ed. 3+2ap Quarantine Trilogy, 2020, Italy, colours, 13’40”, ed. 3 + 2ap Untitled, 2010-2020, Italy, colours, 7’30”, ed. 3+2 ap, Video HD, PAL The Finger and the Moon #6, 2018, Italy-France, colours 14’52”, ed. 3+ 2ap, Video HD, PAL Tiresia Marittima, 2018, Italy, colours, 10’10”, ed. 7+2ap, Video HD, PAL YOU’RE OUT, 2014-2016, Germany, colours, 12’54”, unlimited editon/collectors special edition 3+2ap, Video HD, PAL Refugees welcome, 2013-2016, Germany, colours, 17’05”, unlimited editon/collectors special edition 3+2ap, Video HD, PAL Senza Parole (With No Words), 2011, Italy, colours, 7’30”, ed. 3+ 2ap Master: minidv, PAL The Slowly Project: Take your time – New York, 2005 - 2011, Usa, colours, 19’36”, ed. 5 + 2ap Side by Side, part one, 2005 - 2010, Italy,colours 7’18” three channel videoinstallation, ed. 3+ 2ap The Finger and the Moon #2, 2009-10, Italy,colours 12’38” two channel video, ed. 3+ 2ap, HD, PAL The Slowly Project: Art is long, Time is short, 2004-2009, Switzerland-Italy, colours, 14’45” The Slowly Project: Take your time – Modena, 2007 - 2008, Italy, colours, 11’01”, ed. 5 + 2ap, The Finger and the Moon #1, 2007-2008, Italy, colours 11’43” two channel video, ed. 3+ 2ap, HD, PAL Les Amantes, 2006, Italy-France, colours, 6’33”, ed. 7 + 2ap, Master: minidv, PAL Paris backstage, 2006, Italy-France, colours, 37’50” videoinstallation with Les Amantes I love to see the Armory, 2006, Usa, colours, 12’21”, ed. 3 + 2ap, Master: minidv, NTSC Virus New York, 2005, Italy-Usa, colours, 14’50”, ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Sold Out, 2005, Italy, colours, 6’48”, ed. 100 + 1ap, Master: minidv, PAL Liuba Redux, 2005, Italy, colours, 35’25”, ed. 1000 Passaggio, 2001-2005, Italy, colours, 5’23” video-performance, Master: minidv, PAL Virus, 2004, Italy, colours, 11’54”, ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Virus-tableaux vivant, 2004, Italy, colours, 3’33”, ed. 7 + 2ap, Master: minidv, PAL AlphaOmega 2004, colours, 9’18 video from the performance, ed. 7 + 2ap, Master: minidv AlphaOmega - Guard, 2002-2004, colours, 3’13” loop, video for the videoinstallation and performance, Ragna telone, Italy, 2004, colours, 14’05”, ed. 7 + 2ap, Master: minidv, PAL Il cieco di Gerico (The Blind Man of Jericho), Italy, 2003, colours, 11’42”, ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Rimini Rimini, 2003, Italy, colours, 3’56”, ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Polypolis Frankfurt, 2002, Italy, colours, 7'50", ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Polypolis Brussels, 2000, Italy, colours, 5'33, ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Polypolis Bologna, 2000, Italy, colours, 13'10 ed 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Polypolis Avignon, 2000, Italy, colours, 9'30 ed 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Polypolis Prague, 2000, Italy, colours, 13'00 ed 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Via d'uscita (Way Out), 2000, Italy, colours, 13'00 ed. 3 + 2ap, Master: minidv, PAL Performances, 1994-2000, Italy, 2000, colours, 18'15 (video-catalogue); Master: S-VHS Le mummie vincenti (The winning Mummies), 1999, Italy, colours, 8'55 ed. 1+ 1ap, Master:S-VHS
Mostre personali e performance 2024 Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, The Finger and the Moon #3.1 e #3.2, videoscreening, Genova (I) 2023 Zanzara Contemporary Art, solo show, Ferrara (I) 2022 Performa24: Virus and Peacedots, participative performance, Milan (I) 2022 Rimini City Center, Rimini Abbraccia, participative performance, Rimini (I) 2020 Corpi sul Palco, Quarantine Trilogy, performance in diretta web, a cura di Andrea Contin, (I) 2019 Fondazione Pascali, solo show and participative performances, Polignano a Mare, BA, (I) 2018 Galerie Pascal Vanhoecke, solo show and video screening, Paris (F) 2018 Art Paris, The Finger and the Moon #6, performance, Grand Palais, Paris (F) 2018 Chippendale Studio, solo show and videoscreening, Milan (I) 2017 Galleria Marconi, Guardando oltre, solo show and participative performance, Cupra Marittima (I) 2016 Arte Fiera, With No Time, participative performance, Bologna 2015 12th International Performance Art Festival, With No Time, participative performance, Monza (I) 2015 Centrale Fotografia, In Italia, The Slowly Project, curated by Luca Panaro, Fano (I) 2015 Arte Fiera Bologna, Questa non è una performance, Bologna (I) 2014 Oranienplatz, YOU’RE OUT, collective performance, Berlin (I) 2014 Kreuzberg pavillion, Refugees Welcome, site specific and collective performance Berlino (D) 2013 Kreuzberg Pavillon, Refugees Welcome, site specific and collective performance, Berlino (D) 2013 Flash Art Event, solo show and collective performance, Milan (I) 2012 Chiesa sconsacrata del Museo S.Agostino, The Finger and the Moon #3, performance collettiva, Genova (I)