È considerato, insieme a Costillares e Pedro Romero, uno dei toreri che hanno fissato i principi e lo stile della corrida, riassunti nel trattato La Tauromaquia pubblicato nel 1796 e scritto probabilmente insieme all'amico José de la Tixera.
Morì il 11 maggio del 1801 durante una corrida a Madrid ad opera del toro Barbudo e la sua morte, alla quale assistette anche la regine Maria Luisa, venne raffigurata da Goya in un'acquaforte e inserita nella serie La Tauromaquia.
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