La metropolia di Adrianopoli è una diocesi del patriarcato di Costantinopoli (). Costituisce una delle circoscrizioni ecclesiastiche attive del patriarcato in territorio turco, benché quasi completamente priva di fedeli. Ιερές Μητροπόλεις στην Τουρκία, ec-patr.org
Storia Adrianopoli, l'odierna Edirne in Turchia, fu una sede metropolitana e capoluogo della provincia romana dell'Emimonto nella diocesi civile di Tracia e nel patriarcato di Costantinopoli.
Incerte sono le origini del cristianesimo a Adrianopoli, e nessun vescovo è noto prima del concilio di Nicea del 325. Il primo vescovo conosciuto è Eutropio, una delle vittime della reazione ariana dopo il concilio niceno, grande oppositore di Eusebio di Nicomedia, che dovette lasciare la sua sede attorno al 330. Anche il suo successore, Lucio, subì la persecuzione degli ariani e morì in carcere.
La sede è documentata in tutte le Notitiae Episcopatuum tra le metropolie del patriarcato, occupando una posizione che varia tra il 12º e il 40º posto nell'ordine gerarchico delle metropolie. Nella Notitia attribuita all'imperatore Leone VI (inizio X secolo), sono attribuite a Adrianopoli 11 diocesi suffraganee: Sozopoli, Agatopoli, Deulto, Trapobyzia, Carabos, Bucello, Probatos,Di questa diocesi sono documentati 5 vescovi nel primo millennio cristiano. Cf. Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, edizione online. Scopelo, Brisi, Bulgarofigo e Tzoida.Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, p. 286, nn. 621-632. Dopo la caduta della città in mano ottomana (circa 1370/1380), il numero delle suffraganee diminuì drasticamente: l'ultima diocesi suffraganea sopravvissuta, quella di Agatopoli, divenne arcidiocesi autocefala nel 1760.Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. I, col. 922.
Adrianopoli è una delle poche chiese ortodosse delle quali è stato conservato il Synodicon, testo di carattere storico-dogmatico ad uso liturgico, dove, in particolari occasioni e feste dell'anno, si leggevano pubblicamente i nomi degli antichi vescovi della propria sede di appartenenza e si anatematizzavano gli eretici dell'ortodossia. Il Synodicon di Adrianopoli contiene i nomi di 37 vescovi da Manuele (VIII secolo) a Gerasimo III (XV secolo).
All'epoca delle crociate la città fu occupata da Federico Barbarossa nel 1189, e nel 1206 sottomessa alla tutela di Venezia e governata da Teodoro Brana, un bizantino al servizio dell'Impero latino di Costantinopoli. In questo periodo fu istituita, come altrove nel patriarcato, un'arcidiocesi di rito latino.
Dal XIV secolo i metropoliti di Adrianopoli sono insigniti del titoli di «ipertimo e esarca di tutto l'Emimonto».
Durante la guerra d'indipendenza greca, il metropolita Doroteo Proinos (1813-1821) fu incarcerato e condannato all'impiccagione. Stessa sorte subì anche il patriarca Cirillo VI di Costantinopoli, che dal 1810 al 1813 era stato metropolita di Adrianopoli e che, dimessosi dall'incarico patriarcale, si era ritirato nella sua antica sede.
Verso la metà dell'Ottocento la città e il cantone di Kırklareli, abitato in maggioranza da fedeli ortodossi bulgari, fu amministrata da un vescovo ausiliare di Adrianopoli. Il 7 maggio 1906 questa circoscrizione ecclesiastica fu eretta a metropolia del patriarcato, con il nome di «metropolia di Quaranta Chiese».«Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques», vol. XXII, col. 1450; vol. XIII, col. 715. Kiminas, The ecumenical patriarchate…, pp. 62-63.
All'inizio del XX secolo la metropolia comprendeva circa fedeli, di cui un terzo a Adrianopoli, con 68 chiese e oltre 100 preti; la popolazione scolastica stimata superava i ragazzi, distribuiti in un centinaio di scuole.Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques», vol. XXII, col. 1449.
A seguito del trattato di Losanna, per porre fine alla guerra greco-turca, nel 1923 fu attuato uno scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia che portò alla totale estinzione della presenza cristiana ortodossa nel territorio turco della metropolia di Adrianopoli.
L'ultimo metropolita, Policarpo Vardakis, fuggì con i propri fedeli oltre il fiume Evros, che segnava il confine tra Turchia e Grecia, ponendo la propria sede nella località di Kum Tsiflik, ribattezzata Nea Orestiada, oggi semplicemente Orestiada, 26 km. a sud di Edirne; questo territorio faceva parte della metropolia di Adrianopoli, ma si trovava in territorio greco e non turco. La sede ecclesiastica fu rinominata «metropolia di Nea Orestiada». Quando Policarpo Vardakis fu eletto metropolita di Chio nel 1931, la metropolia di Nea Orestiada fu soppressa e il suo territorio annesso a quella di Didimoteicho, che assunse il nome di «metropolia di Didimoteicho e Orestiada».
Con la fine della presenza cristiana ortodossa a Adrianopoli e nel suo territorio (1923), il patriarcato ecumenico di Costantinopoli ha iniziato ad attribuire il titolo di Eraclea a metropoliti non residenti.Benché non vi sia più una presenza cristiano-ortodossa nel territorio, dal punto di vista canonico la metropolia di Adrianopoli non è mai stata formalmente soppressa dai patriarchi di Costantinopoli (Kiminas, The ecumenical patriarchate…, pp. 215 e seguenti). Dal 18 ottobre 2014 il titolare è Anfilochio Sterghiou, rappresentante del patriarca presso la Chiesa di Grecia ad Atene.Nota biografica dal sito web del patriarcato. Oggi tuttavia la metropolia è censita tra le diocesi attive del patriarcato sul territorio turco.
Cronotassi Periodo romano e bizantino Eutropio † (? - circa 330 deposto) San Lucio † (circa 330 - circa 348 deceduto)È ricordato nel Martirologio Romano all'11 febbraio, data del suo martirio. Ammon † (prima del 394 - dopo il 400) Ernest Honigmann, Le concile de Constantinople de 394 et les auteurs du «Syntagma des XIV titres», in Paul Devos (dir.), Trois mémoires posthumes d'histoire et de géographie de l'Orient chrétien, Bruxelles, 1961, p. 38. Gregorio I † (prima del 451 - dopo il 459) Longino † (menzionato nel 536)Stiernon inserisce in questo punto nella sua cronotassi il vescovo Longino, presente al sinodo di Costantinopoli del 536. Negli atti è indicato come Longinos Orestiadis; Orestias era l'antico nome di Adrianopoli. Giovanni † (menzionato nel 553) San Manuele † (prima del 787 - circa 814/815 deceduto) Saba † (epoca sconosciuta) Anonimo † (epoca sconosciuta) Cosma ? † (menzionato nell'869)Secondo Stiernon, Cosma sarebbe vescovo di Adrianopoli di Onoriade. Filippo † (menzionato nell'879) Philippos, in Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, Berlin-Boston (2013), #26598. Basilio † (fine IX secolo - inizio X secolo) Costantino I † (fine IX secolo - inizio X secolo) Stefano † (menzionato nel 923 circa) Stephanos, in Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, Berlin-Boston (2013), #27250. Daniele † (X secolo) Niceta † (X secolo) Costantino II † (X secolo) Sergio † (X secolo) San Nicola † (menzionato nel 976) Nikolaos, in Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, Berlin-Boston (2013), #26017. Agapito † (prima del 1027 - dopo il 1030) Giovanni † (prima metà dell'XI secolo) Stefano † (prima metà dell'XI secolo) Eusebio † (menzionato nel 1054) Panterio † (menzionato nel 1072) Niceforo I † (menzionato nel 1082) Eustazio I † (fine dell'XI secolo) Mirone † (inizio XII secolo) Marco † (prima metà del XII secolo) Leone † (prima del 1157 - dopo gennaio 1170) Giorgio † (prima di luglio 1173 - dopo il 1177) Cristodulo † Eustazio II † Teodosio † (XII/XIII secolo) Teodoro † (XIII secolo) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 7427. Gerasimo I † Germano Markoutzas † (prima di maggio 1250 - 25 maggio 1265 eletto patriarca di Costantinopoli)Catherine Asdracha, Les Rhodopes dans la deuxième moitié du XIIIe s. : prosopographie, in «Revue des études byzantines», vol. 31, 1973, pp. 293-296. Basilio † (circa giugno 1265 - circa 1278/1282 deposto) Teoctisto † (circa 1278/1282 - circa marzo 1283 deposto) Arsenio I † (prima di luglio 1293 - dopo il 1307) Anonimo † (menzionato nel 1317/1318) Ignazio † (prima del 1324 - dopo il 1327) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 8044. Gregorio II † (? - prima del 19 ottobre 1331) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 4542. Giuseppe † (prima del 1344 - dopo il 1347 o 1351) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 9026. Gerasimo II † Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 3744. La PLP indica come date di episcopato: tra il 1347 e il 1361. Policarpo I † (circa maggio 1365 - dopo settembre 1379 deceduto) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 23515.
Periodo ottomano e turco Matteo I † (giugno 1380 - 5 maggio 1391 deceduto) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 17363. Anonimo (o Taddeo) † (prima di maggio 1392 - 1399 deceduto) Sede vacante (circa 1399 - 1401) Taddeo (o anonimo) † (dicembre 1401 - dopo il 1412) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 7001. Niceforo II Mellisenos † (dopo circa il 1428) Gerasimo III † (menzionato nel 1433) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 3745.Questo è l'ultimo metropolita menzionato nel Synodicon di Adrianopoli. Manuele † (XV secolo) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 16714. Anonimo (Gerasimo III ?) † (menzionato nel 1443) Marco Xylokaravis † (circa 1464/1465 - circa autunno 1466 deposto) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 17057.Successivamente fu eletto patriarca di Costantinopoli. Macario † (menzionato a gennaio 1467) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 94014. Teofane † (menzionato nel 1474) Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001, nº 93573. Matteo II † (menzionato nel 1499) Anonimo † (menzionato nel 1515/1516) Gioacchino † (prima del 1528 - 10 agosto 1529 deceduto) Gerasimo IV † (menzionato nel 1536) Josafat † (prima del 1541 - dopo agosto 1555 eletto patriarca di Costantinopoli) Arsenio II † (prima del 1561 - dopo il 1565) Geremia † (prima del 1572 - dopo aprile 1580) Callisto † (prima di maggio 1583 - 26 aprile 1594 deceduto) Antimo † (prima del 1600 - 18 giugno 1623 eletto patriarca di Costantinopoli) Partenio II † (giugno 1623 - 1º luglio 1639 eletto patriarca di Costantinopoli) Partenio III † (7 luglio 1639 - 8 settembre 1644 eletto patriarca di Costantinopoli) Neofito I † (8 settembre 1644 - gennaio 1650 deposto) Clemente I † (menzionato a giugno 1650) Neofito I † (prima di giugno 1651 - 27 novembre 1688 eletto patriarca di Costantinopoli) (per la seconda volta) Gerasimo Palladas † (maggio 1686 - 25 luglio 1688 eletto patriarca di Alessandria) intruso) Clemente II † (prima di maggio 1689 - 1692 dimesso) Atanasio I † (1692 - maggio o settembre 1709 eletto patriarca di Costantinopoli) Atanasio II † (circa 1710 - dopo il 1718 dimesso) Panareto † (menzionato a febbraio 1721) Atanasio II † (prima di giugno 1721 - dopo il 1737 deceduto) (per la seconda volta) Dionisio † (menzionato a settembre 1739) Cirillo I † (menzionato nel 1744) Dionisio † (prima di marzo 1746 - dopo agosto 1757) (per la seconda volta) Gerasimo V † (menzionato a novembre 1757) Dionisio I † (prima di gennaio 1759 - 1º febbraio 1774) (per la terza volta) Niceforo III † (prima del 1778 - ottobre 1780 deceduto) Callinico I † (prima del 1786 - settembre 1792 eletto metropolita di Nicea)Il 17 giugno 1801 è eletto patriarca di Costantinopoli. Niceforo III † (settembre 1792 - dicembre 1810 deceduto) Cirillo II Serbetzoglou † (dicembre 1810 - 4 marzo 1813 eletto patriarca di Costantinopoli)