Nel diritto francese, la legge sulle libertà e le responsabilità delle università, (nota anche come legge LRU o legge Pécresse, inizialmente intitolata legge sull'organizzazione della nuova università e comunemente chiamata legge sull'autonomia universitaria (nome non ufficiale), è la legge n. 2007-1199 del 10 agosto 2007 adottata durante il Governo Fillon II.
La norma fu annunciata alla fine di maggio 2007 e redatta il mese successivo da Valérie Pécresse (da cui prende nome), allora Ministro dell'istruzione superiore e della ricerca, dopo essersi consultata con le parti sociali e le organizzazioni rappresentative degli studenti. Pécresse difese il testo davanti al Parlamento nei mesi di luglio e agosto 2007. Esso fu criticato dalla maggior parte delle organizzazioni studentesche e dai sindacati degli insegnanti-ricercatori, mentre fu sostenuto dalla Conferenza dei presidenti delle università e da alcune associazioni studentesche.
Le principali disposizioni della legge LRU prevedevano che, entro il 1° gennaio 2013, tutte le università avessero autonomia sui propri bilanci (articolo 50) e sulla gestione delle risorse umaneAutonomie : les bénéfices pour les universités , Ministero dell'istruzione superiore e della ricerca., e che avessero facoltà di divenire proprietarie dei propri beni immobili. La legge fa parte di una serie di misure volte a riqualificare alcune università francesi (come il Piano Campus).
Elaborazione della legge Obbiettivi Per l'esecutivo francese, la legge perseguiva tre obiettivi« Pourquoi la réforme de l’université », 12 settembre 2007.: "rendere le università attraenti", "superare la paralisi dell'attuale governance" e "rendere la ricerca universitaria visibile su scala internazionale". Il primo di questi obiettivi era legato al tasso di insuccesso del primo ciclo, al numero di studenti che escono senza qualifiche e al tempo necessario per trovare un lavoro dopo la laurea; il secondo al ruolo di mediazione precedentemente assegnato ai presidenti delle università; il terzo alle posizioni delle istituzioni francesi nelle classifiche internazionali, come quella controversa di Shanghai. Più in generale, gli obiettivi del governo per le università erano esposti in dettaglio nella dichiarazione di missione inviata a Valérie Pécresse dal Presidente della Repubblica « Lettre de mission Nicolas Sarkozy à Valérie Pécresse », 5 luglio 2007..
Fase di concertazione La consultazione sul progetto di legge sulle libertà universitarie si aprì il 23 maggio 2007. Dopo una serie di incontri bilaterali, Valérie Pécresse istituì tre gruppi di lavoro sull'autonomia universitaria: il primo esaminò la questione della governance universitaria; il secondo si occupò della portata dell'autonomia universitaria; il terzo era responsabile delle modalità di accompagnamento della riforma. Complessivamente, ci sono furono di 60 ore di discussione con i rappresentanti della comunità universitaria.
Un progetto preliminare di testo fu presentato a tutti i partner della consultazione il 19 giugno. Il consiglio nazionale dell'insegnamento superiore e della ricerca (Cneser) respinse la prima versione del testo, che prevedeva l'autonomia facoltativa delle università, l'accesso selettivo ai master e la riduzione a 20 del numero dei membri del Consiglio di amministrazione. Un nuovo testo fu presentato ai partner della concertazione il 27 giugno. Questi tre punti furono ritirati (per quanto riguarda la selezione per il Master) o modificati (l'autonomia divenne obbligatoria, anziché facoltativa, e al Consiglio d'amministrazione furono assegnati tra i 20 e i 30 membri, scelti dalle università).
Calendario d'esame del testo 3 luglio 2007: Valérie Pécresse si presenta al Consiglio economico e sociale; 4 luglio 2007: presentazione del disegno di legge al Consiglio dei Ministri; 5 luglio 2007: Valérie Pécresse si presenta alla Commissione cultura, famiglia e affari sociali del Senato per discutere il disegno di legge; 10 luglio 2007: esame del disegno di legge da parte della Commissione affari culturali del Senato; 11-13 luglio 2007: il testo del disegno di legge viene adottato in prima lettura dal Senato. Una modifica apportata dai senatori riguarda l'elezione dei presidenti delle universitàClaude Guéant dénonce un procès en sorcellerie - LeMonde.fr..; 17-18 luglio 2007: il progetto di legge viene esaminato dalla Commissione per gli affari culturali, familiari e sociali dell'Assemblea nazionale (relatore: Benoist Apparu, UMP, Marne); 23-25 luglio 2007: l'Assemblea nazionale esamina il progetto di legge in seduta pubblica; 1º agosto 2007: esame del testo da parte della Commissione mista paritaria e adozione da parte di entrambe le assemblee; 10 agosto 2007: promulgazione della legge; 11 agosto 2007: pubblicazione della legge nel Journal Officiel.
Contenuto della legge La nuova legge conferiva alle università una nuova organizzazione entro un anno e nuovi poteri entro un massimo di cinque anni. Modificava anche il sistema di governance degli atenei (i ruoli dei consigli centrali e del presidente dell'università) e introduceva un sistema di pre-immatricolazione, oltre ad ulteriori misure.
La governance La legge introduce una nuova sezione nel Codice dell'educazione intitolata GovernanceLegge Pécresse, art. 4 e modifica le norme che regolano l'organizzazione delle università. Le università erano tenute ad adottare nuovi statuti in linea con i principi della legge nei mesi successivi alla sua promulgazione e ad attuarli entro un annoLegge Pécresse art. 43.
Consiglio d'amministrazione (CA) Il numero dei membri del Consiglio di amministrazione fu ridotto da un intervallo di 30/60Art. 28 della legge n. 84-52 del 26 gennaio 1984 sull'insegnamento superiore, trasferita nell'art. L712-3 del Codice dell'educazione ad uno compreso tra i 20 e i 30Legge Pécresse art. 7; .
La composizione del Consiglio di amministrazione subì una serie di variazioni: veniva ad avere un numero maggiore di membri esterni, tra cui rappresentanti delle autorità locali (in particolare della regione), del mondo socio-economico e un direttore dell'azienda. Tuttavia, non comprendeva più necessariamente i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori, delle associazioni scientifiche e culturali, degli enti dell'economia sociale e dei principali servizi pubblici. La comunità universitaria ne usciva meno rappresentata in questo consiglio. La percentuale minima di studenti e personale IATOS era diminuita (rispettivamente dal 20% al 10% e dal 10% al 6,7%)Legge Pécresse, art. 7; Codice dell'educazione, art. L. 712-3
+Composition du conseil d’administration (comparaison)Selon l'article 7 de la loi et l'article 712-3 du Code de l’éducation avant la loi. prima della legge LRU dopo la legge LRUPrecisazione metodologica: nel calcolare la rappresentanza massima o minima di ciascuno degli attori coinvolti, ad esempio la percentuale massima di studenti, è importante non dimenticare di tenere conto degli intervalli: ad esempio, un consiglio di amministrazione con 5 studenti non può avere meno di 22 membri (2 IATOS, 8 docenti, 7 figure esterne minimo). La percentuale massima di studenti è quindi : 5/22 * 100 = 22,7 % nome dei membri da 30 a 60 da 20 a 30 studenti e persone informazione continua dal 20 al 25 % da 3 a 5(dal 10,7 % al 22,7 %) Personale ingegneristico, amministrativo, tecnico, sanitario e sociale e personale di biblioteca (IATOS) dal 10 al 15 % 2 o 3 (dal 6,9 % al 14,3 %) insegnanti ricercatori e assimilati dal 40 al 45 % da 8 a 14 (dal 33,3 % al 53,8 %) personale esternoIl personale esterno può includere docenti e ricercatori di altre università o istituti. dal 20 al 30 % 7 o 8 (dal 24,1 % al 38,1 %)
Per i rappresentanti degli insegnanti-ricercatori, dei docenti e dei ricercatori cambia la modalità di elezione del Consiglio d'amministrazione: pur rimanendo un sistema di lista a turno unico con rappresentanza proporzionale, viene introdotto un premio di maggioranza (la metà dei seggi da assegnare viene attribuita alla lista di maggioranza, mentre il resto viene distribuito sulla base della rappresentanza proporzionale). Per l'elezione dei rappresentanti del personale non è più consentito il voto disgiunto. Infine, le liste delle varie categorie di personale docente-ricercatore, docente e ricercatore possono essere raggruppate attorno a un "progetto istituzionale"Legge Pécresse, art. 11 ; .
I poteri del Consiglio di amministrazione furono ampliati. In particolare, aveva facoltà di creare direttamente unità di formazione e ricercaLegge Pécresse art. 14; Codice dell'educazione, art. L. 713-1, definire i principi generali per la distribuzione degli obblighi di servizio del personaleLegge Pécresse art. 19; Codice dell'educazione, art. L. 954-1 e proporre la nomina del personale dopo aver ricevuto il parere del comitato di selezioneLegge Pécresse, art. 25; Codice dell'educazione art. L. 952-6-1. A ciò si accompagnava una riduzione dei poteri del Consiglio consultivo scientificoLegge Pécresse, art. 8; Codice dell'educazione, art. L. 712-5 e del Consiglio degli studi e della vita universitariaLegge Pécresse, art. 8; Codice dell'educazione art. L. 712-6, il cui ruolo non era più quello di proporre linee guida da far adottare al Consiglio superiore (rispettivamente sulla politica scientifica e sull'insegnamento), ma semplicemente di essere consultati su di esse. Da allora possono, tuttavia, formulare raccomandazioni.
Presidente dell'università Le condizioni di elezione del presidente dell'università mutano: viene eletto dai membri eletti del Consiglio superiore, a maggioranza assoluta, anziché da tutti e tre i consigli statutariLegge Pécresse, art. 6; Codice dell'educazione art. L. 712-2.
Il mandato del Presidente è uguale a quello del Consiglio superiore e degli altri consigli: dura quattro anni e può essere rinnovato una volta, mentre prima durava cinque anni senza possibilità di rinnovo immediato.
Il Presidente presenta al Consiglio di amministrazione una relazione annuale sulle sue attività. Non deve più essere necessariamente un docente-ricercatore, ma può anche essere un ricercatore, un professore o un lettore (maître de conférence), un professore associato o un professore ospite, e titoli assimilati.
Il presidente dell'università ha nuovi poteri: può assumere personale a tempo determinato o indeterminato per l'insegnamento, la ricerca, i compiti tecnici o amministrativi, compresi i docenti stranieri, con stipendi interessanti, anche mediante agenti contrattualiLegge Pécresse, art. 19; Codice dell'educazione, art. L. 954-3; può anche distribuire al personale bonus basati sul merito; ha diritto di veto sull'assegnazione del personale e sul reclutamento degli insegnanti. assegna premi di risultato al personaleLegge Pécresse, art. 19; Codice dell'educazione, art. L. 954-2.
Disposizioni diverse Furono introdotti dei supplenti per i rappresentanti degli studenti nei consigli di amministrazione. Tuttavia, essi possono sedere solo in assenza dei membri effettivi. Nel Consiglio degli studi e della vita universitaria viene eletto uno studente vicepresidente responsabile delle questioni studentesche. Questa pratica era già diffusa e diviene obbligatoriaLegge Pécresse, art. 9; Codice dell'educazione, art. L. 712-6. La legge prevede la formazione e l'informazione dei rappresentanti degli studenti elettiLegge Pècresse art. 23; Codice dell'educazione, art. L. 811-3-1. La rappresentanza degli studenti del terzo ciclo nel comitato scientifico consultivo è passata 7,5%-12,5%17 al 10%-15%.
Le università dispongono ora di un comitato tecnico paritario, istituito con decisione del Consiglio d'amministrazioni, che oltre ai compiti previsti dalla legge n. 84-16 dell'11 gennaio 1984, viene consultato anche sulla politica di gestione delle risorse umaneLegge Pécresse, art. 16; Codice dell'educazione, art. L. 951-1-1.