Cupìdo (Desiderio, pl. Cupidines) o Amor (Amore, pl. Amores)I due nomi ricorrono senza apparente diversità, si ritiene che Cupìdo possa risultare più antico, mentre Amor è maggiormente presente in letteratura. I termini plurali ricorrono a indicare una molteplicità di potenze divine. Cfr. Dizionario della civiltà classica (a cura di F.Ferrari, M. Fantuzzi, M.C. Martinelli, M.S. Mirto). Milano, Rizzoli, 2001, vol.1, p. 719. sono le denominazioni in lingua latina di Eros, dio dell'amore divino e del desiderio sessuale appartenente al pantheon della religione e della mitologia greca.

Da tener presente che:

Nella letteratura latina Riprendendo miti di origine greca, Cicerone riporta che:

Riguardo ad Amor, riprendendo EsiodoTeogonia 116-117 ed IginoFabulae, praef. 1-3 e venendo poi ripreso da Virgilio,Eneide VI, 274-280 sempre Cicerone evidenzia:

Nell'arte successiva Pittura Allegoria del trionfo di Venere (1540-1545 circa) di Bronzino. Amor vincit omnia (1602) di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Castigo di Cupido (1613) di Bartolomeo Manfredi. Venere dormiente (1625-1630) di Artemisia Gentileschi. Venere e Cupido (1647-1651) di Diego Velázquez. Saffo e Faone (1809) di Jacques-Louis David.

Scultura Amore e Psiche di Antonio Canova.

Televisione Coop Halliwell di Streghe

Araldica In araldica Cupido, detto anche amorino, è rappresentato come un bambino, con due ali sulla schiena, munito di un arco e di una faretra piena di frecce.

Note

Bibliografia Dizionario della civiltà classica (a cura di F. Ferrari, M. Fantuzzi, M.C. Martinelli, M.S. Mirto). Milano, Rizzoli, 2001.

Voci correlate Divinità dell'amore Eros Eroti

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