Biografia Studi e giovinezza Aldo Pedron nasce a Cassano Magnago il 24 Maggio 1951, per trasferirsi in seguito a Gallarate. Compie gli studi presso il Liceo linguistico di Milano dove si appassiona di musica rock. A Gallarate iniziò a frequentare Carù Dischi, negozio che Paolo Carù aveva ereditato dal padre Luigi nel 1967.

1970-1976: le prime riviste e le radio libere Fu anche grazie all'incontro con Paolo Carù che Aldo Pedron iniziò a scrivere nei primi anni '70 su alcune fanzine come Happy Trails, partecipando anche alla storica rivista milanese Muzak. Entra nel mondo delle radio libere nel 1976, divenendo socio della locale Radio RG6, dove trasmetteva tra le altre cose rock statunitense e britannico. Sempre al Carù Dischi, Pedron conobbe Massimo Stefani che lo introdusse nella rubrica Music Box della rivista Stereo HI-Fi, prima che i tre decidessero di inaugurare la nuova rivista indipendente Il Mucchio Selvaggio nel 1977..

1977-1992: Il Mucchio Selvaggio e L’Ultimo Buscadero Nel 1977 quindi Aldo Pedron, assieme a Paolo Carù e Max Stefani fondano la rivista mensile Il Mucchio Selvaggio. Aldo Pedron inaugurava il primo numero della nuova rivista con articoli su David Bromberg, the Animals e con una propria rubrica intitolata L'angolo del collezionista (It's a beautiful day).

Ben presto però sorsero diversi problemi tra la parte romana e quella milanese de Il Mucchio Selvaggio, fin quando nel luglio/agosto del 1980 Aldo Pedron e Paolo Carù si staccarono, in polemica con la rivista diretta da Stefani, per fondare la nuova testata chiamata L'Ultimo Buscadero in cui Pedron assunse il ruolo di direttore responsabileMy Back Pages (6 – Il Mucchio Selvaggio) di Federico Guglielmi sul blog L'ultima Thule, scrivendo nel primo numero un lungo articolo sul surf revival. Pedron resterà quindi a capo de L'Ultimo Buscadero (in seguito semplicemente Buscadero) fino al maggio del 1992.

Sono di questi anni il suo libro The Beach Boys (Gruppo editoriale Fabbri, 1983) ed il contributo allEnciclopedia Rock anni ’60 (Arcana Editrice, 1985) curata da Riccardo Bertoncelli.

1992-in poi: La carriera da freelance Nel 1992, dismessi i panni di direttore di Buscadero, Aldo Pedron continua la sua carriera di giornalista musicale come freelance, instaurando un rapporto continuativo che durerà per oltre 20 anni con la rivista Jam (1992-2013), scrivendo contemporaneamente per le maggiori testate specializzate, e tra queste Hi, Folks!, Feedback, Dynamo, Blast!, Jamboree, Outsider, Suono e molte altre. Ma collabora anche per quotidiani come La Prealpina di Varese occupandosi di musica e spettacolo.

Tra il 2008 ed il 2009 ha condotto insieme a Valerio Marini il programma radiofonico Night Moves in onda su Radio Lupo Solitario e poi presso la radio svizzera RSI, curando programmi sulla musica rock. Tra il 2011 ed il 2012 ha invece curato il programma AldoBeach per la Web TV chiamata Black and Blue.

Ma in questi anni lavora anche come produttore discografico per l'etichetta di Courmayeur Club De Musique Records, con artisti come Paolo Bonfanti, Lee Fardon, Ben Vaughn e con i californiani Ghosthouse. Lavora poi come organizzatore e promoter di concerti curando tra gli altri Garland Jeffreys, Terry Allen, Tolo Marton, Cheap Wine, Elliott Murphy, The Crashmen, Treves Blues Band, James Maddock, Carrie Rodriguez, Dan Stuart, Antonio Gramentieri, Veronica Sbergia, Mandolin' Brothers, Daniele Tenca, Eugenio Finardi, Bobby Solo e molti altri. Come programmer ha curato le stagioni di locali come l'Honky Tonks (1997-1998) ed il Roialto (1999-2001) di Milano.

E' giurato (giuria on line) in diverse rassegne italiane di canzoni di qualità, tra cui nel 2026 il Premio Tenco - Targhe Tenco, e la rassegna: L'Isola che non c'era /L'artista che non c'era e in campo internazionale: L'international and European Blues Challenge (IBC e EBC).

Tra le riviste online ha scritto per Rockgarage, Mescalina, Magazzininesistenti, Offtopicmagazine, Ilpopolodelblues.

Opere Volumi

- scritto con Roberto Caselli - scritto con Carmelo Genovese - scritto con Luca Selvini - scritto con Roberta Maiorano - scritto con Maurizio Galli Ry Cooder - Il viaggiatore dei suoni - di Aldo Pedron (Arcana, gennaio 2018) - 379 pagine, ISBN 978-8862315A09-8

- scritto con Maurizio Galli

Il tuo plagio è come un rock, Musica in mostra. Quando le canzoni si somigliano tra imitazioni, citazioni e omaggi alla musica, Grosseto, aprile 2025, ISBN 9798316869176, ISBN 9798316870639, scritto in collaborazione con Daniele Sgherri e Federico Pieri Live Aid, Il juke-box globale compie 40 anni, Arcana, Roma, 13 giugno 2025, ISBN 8892773712, ISBN 978-8892773714, scritto da Angelo de Negri, Aldo Pedron Vinilmania, Il grande ritorno del vinile e del giradischi (Hoepli) di autori vari: Matt Anniss, Gillian G. Gaar, Ken Micallef, Martin Popoff, Richie Unterberger e per la sezione italiana intitolata "Il cielo in una stanza", Aldo Pedron - Titolo originale. In The Groove, edizione italiana 2025 Collana Editoriale Hoepli a cura di Ezio Guaitamacchi - ISBN 978-88-360-2037-9

Contributi bibliografici

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni Aldo Pedron: la mia vita tra Beach Boys e sogni di rock 'n' roll postato il marzo 17, 2017, di Corrado Ori Tanzi su 8th of May https://8thofmay.wordpress.com/2017/03/17/aldo-pedron-la-mia-vita-tra-beach-boys-e-sogni-di-rocknroll/

Categoria:Conduttori radiofonici italiani