Queer è un film del 2024 diretto e co-prodotto da Luca Guadagnino.
La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo Checca di William S. Burroughs.
Trama
Capitolo Uno: Ti piace il Messico? Anni '50. William "Bill" LeeAlter ego letterario e cinematografico dello stesso Burroughs. è un cittadino statunitense emigrato a Città del Messico a causa della sua forte dipendenza da droghe, che lo rende un criminale in patria. Lee, omosessuale, trascorre una vita indolente, rimorchiando giovani uomini per avere con loro rapporti occasionali. Un giorno Lee incontra per caso Eugene Allerton, un giovane marine anche lui espatriato, e rimane folgorato dalla sua enigmatica bellezza; dopo averlo inseguito a lungo, riesce ad avvicinarlo e a guadagnarsi la sua amicizia. La loro relazione si intensifica presto, e i due hanno regolari rapporti sessuali; tuttavia Allerton rifiuta di ammettere la propria omosessualità e mantiene una fredda distanza emotiva da Lee, il quale soffre nel vederlo accompagnarsi ad altri uomini e donne, ma nondimeno continua a frequentarlo.
Capitolo Due: Compagni di viaggio Alcuni mesi dopo, Lee decide di partire per l'Ecuador alla ricerca di una droga misteriosa, lo yagé, che sarebbe in grado di conferire a chi la consuma doti di telepatia; l'uomo chiede ad Allerton di accompagnarlo: il ragazzo, dapprima riluttante, inaspettatamente accetta. Durante il viaggio, Lee viene colto da una violenta dissenteria dovuta a una crisi di astinenza da droghe; pur insofferente, Allerton gli rimane vicino e si rivela l'unico in grado di calmare i suoi attacchi di brividi. Una volta ripresosi, Lee consuma per la prima volta un rapporto anale da attivo con Allerton; tuttavia, dopo essersi concesso, il giovane sembra allontanarsi ancora di più da lui.
Capitolo Tre: La botanica nella giungla Lee viene a sapere che nella giungla che circonda Quito vivrebbe la dottoressa Cotter, massima esperta dello yagé. Dopo un viaggio avventuroso, i due riescono a rintracciarla: la donna è dapprima molto fredda nei confronti di Lee, poiché intuisce la sua dipendenza e crede che egli desideri lo yagé solo per provare una droga sconosciuta; in seguito comprende che la sua vera ambizione sia farsi strada nella mente impenetrabile di Allerton, e acconsente che entrambi la provino. Dopo aver assunto lo yagé, i due sperimentano una serie di allucinazioni in cui dapprima vomitano i loro cuori, poi si fondono l'uno all'altro. Durante una di queste visioni, Allerton confessa a Lee di non essere omosessuale, ma "disincarnato". Passato l'effetto della droga, Allerton diventa ancora più distaccato nei confronti di Lee; la dottoressa Cotter chiede loro di rimanere ancora per esplorare ulteriormente le possibilità dello yagé, ma Allerton, scosso dall'esperienza, rifiuta. Durante il viaggio di ritorno, i due uomini si separano.
Epilogo Due anni dopo, Lee torna a Città del Messico dopo una lunga assenza. Quando chiede al suo amico Joe notizie di Allerton, questi gli dice che il ragazzo è partito mesi prima per il Sud America assieme a un colonnello americano, e non se ne hanno più notizie da allora; Lee sembra rassegnarsi ad averlo perso per sempre, ma in uno dei suoi sogni allucinati, ricco di simbolismi e allegorie, rivede il ragazzo nella camera di uno squallido hotel dove, prima di conoscerlo, lui portava le sue conquiste sessuali. Il ragazzo si mette un bicchiere di cognac in equilibrio sulla testa e lo invita a sparargli, ma anziché centrare il bersaglio, Lee colpisce il giovane in piena fronte, uccidendolo.Questa scena, non presente nel libro, è un diretto riferimento alla biografia di Burroughs e alla tragica morte della moglie Joan Vollmer. In seguito Lee, divenuto molto vecchio, si trova da solo su un letto in preda al tremore; un Allerton ancora giovane lo abbraccia e calma la sua crisi, come molti anni prima.
Produzione Guadagnino voleva realizzare un film basato sul romanzo sin dagli inizi della sua carriera come regista, è tornato a lavorare sul progetto dopo aver lavorato a Chiamami col tuo nome (2017), dichiarando di avere problemi con i diritti cinematografici.
Nel dicembre 2022 Deadline Hollywood ha annunciato che Guadagnino era al lavoro su un nuovo progetto cinematografico basato sul romanzo degli anni '50 Checca, dello scrittore e saggista statunitense William S. Burroughs e pubblicato nel 1985. La sceneggiatura è stata scritta da Justin Kuritzkes. Il film è stato prodotto dallo stesso regista con Lorenzo Mieli e Zachary Fox per le case di produzione Frenesy Film Company, The Apartment Pictures e Fremantle North America.
Le riprese si sono svolte a Cinecittà tra il 29 aprile e il 29 giugno 2023.
Promozione Una prima clip del film è stata diffusa il 3 settembre 2024, mentre il primo trailer è stato pubblicato il 29 ottobre seguente.
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima mondiale il 3 settembre 2024, in concorso alla 81ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e poi proiettato nel corso del Toronto International Film Festival e del New York Film Festival. È stato distribuito nelle sale italiane da Lucky Red dal 17 aprile 2025. Accoglienza Incassi Il film ha incassato globalmente poco più di 7 milioni di dollari. In Italia ha incassato .
Critica Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 77% basato su 244 recensioni, su Metacritic il voto medio di 50 critici è di 72 su 100.
Per Pietro Masciullo, su Sentieri Selvaggi, Queer è "il film più stratificato e personale di Guadagnino. Magnifico adattamento di un romanzo di culto (Burroughs) e riflessione critica sulla fuga dalle immagini nel XXI secolo". Molto positivo anche Emanuele Antolini su CineFacts che parla del film come di "un viaggio lisergico nell'ossessione per il desiderio". Secondo Giulia Fazio, su Italia Libera, il film è “una peregrinazione nell’indifferenza affettiva, in cui Guadagnino esalta l’inquietudine del testo di Burroughs trasformandola in tensione visiva e sensoriale”, sottolineando come il regista “non cerchi di tradurre la scrittura, ma di attraversarla, restituendo al corpo e al desiderio la loro opacità”. Giacomo Tosi su Cinematographe, descrive il film come “un’opera che fonde l’estetica e la tensione di un grande autore con il disegno interiore di un uomo in fuga da sé”. Per Paolo Falletta su Everyeye, il film rappresenta un cambio di passo nel cinema di Guadagnino, “una scossa al suo modo di fare cinema, sedando la forma e sfornando il suo film più sibillino”.
La rivista online tedesca programmkino.de scrive: «Narrazione abile e senza compromessi, messa in scena rigorosa e intelligente e recitazione di grande intensità. Un altro Guadagnino con qualità di instant classic».
Riconoscimenti 2025 – Golden Globe Candidatura al miglior attore in un film drammatico a Daniel Craig 2024 – Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia Candidatura al Leone d'oro Candidatura al Queer Lion 2026 – La pellicola d'oro Migliore sartoria cineteatrale a Anna Mode Costumes Miglior story board artist a Cristian De Giglio Miglior capo pittore di scena a Paolo Cameri Candidatura al migliore capo elettricista a Giovanni Tancreti Candidatura al migliore capo macchinista a Massimo Spina Candidatura al migliore capo costruttore a Gianni Russo Candidatura alla migliore sartoria cineteatrale a Sartoria Nori Candidatura al miglior maestro d'armi a Enrico Toscano
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Film diretti da Luca Guadagnino Categoria:Film drammatici Categoria:Film ambientati negli anni 1940 Categoria:Film ambientati a Città del Messico Categoria:Film ambientati a New Orleans Categoria:Film girati a Roma Categoria:Film basati su romanzi di autori statunitensi Categoria:Film basati su opere di William S. Burroughs Categoria:Film a tematica gay