I pattugliatori Classe Vivaldi o anche Navigatori II, conosciuti anche con il loro nome di progetto: PPX, rappresentano una classe di unità navali multiruolo leggera della Marina Militare progettate per sostituire i pattugliatori della cosiddetta "classe Costellazioni" (4 entro il 2030/32 per sostituire la Classe Cassiopea e successivamente 2 per sostituire la Classe Sirio).
Il programma PPX Il programma PPX (conosciuto anche come programma "OPV - Offshore Patrol Vessel") nasce dall'esigenza della Marina Militare e dello Stato Italiano di garantire una capacità adeguata di presenza (sorveglianza e vigilanza marittima) delle acque nazionali ed internazionali, nonché il controllo del traffico merci garantendo la protezione delle linee di comunicazione e della Zona economica esclusiva (ZEE). Oltre all'attività di sorveglianza e tutela dei traffici economici e degli interessi dello stato, i pattugliatori polivalenti PPX svolgeranno anche un'importante attività di tutela ambientale, soprattutto dalle minacce derivate dall’inquinamento marino, quali lo sversamento di liquidi tossici.
Il programma, che prevede la possibilità di avere fino a 10 PPX, è strutturato in diverse fasi: 4 unità in costruzione dal 2024 al 2030/2032 mentre 2 sono già finanziate ma devono ancora essere contrattualizzate. L'espansione da 6 a 10 unità rientra nel più ampio programma ventennale di ammodernamento ed espansione della Marina Militare italiana che, nel caso delle piccole unità da pattuglia, include anche il programma European Patrol Corvette con 8 unità. L'opzione di 4 PPX aggiuntivi e del loro posizionamento all'interno della flotta della Marina Militare italiana sarà quindi molto legata al progetto delle nuove corvette, soprattutto in vista della sostituzione della Classe Comandanti, del rafforzamento del pattugliamento delle acque nazionali ed internazionali e dei punti nevralgici (come lo stretto di Sicilia), dell'espansione dell'autorità italiana nella salvaguardia del Mediterraneo (incluso il Mediterraneo Orientale e, in linea generale tutto il ) Università di Genova (tesi di laurea) studio di pre-fattibilità requisiti e dotazioni dei PPX, nonché il consueto ruolo di vigilanza e soccorso in mare.
Tempi, costi ed operatività Le prime 3 unità sono state contrattualizzate il 31 luglio 2023, la quarta unità il 5 agosto 2024, per un costo complessivo di 1 miliardo e 161 milioni di cui ne sono stati elargiti 925 milioni nel 2023 e 236 nel 2024. A questo costo complessivo vanno aggiunti i costi dei servizi di supporto logistico delle quattro unità, per un costo finale totale di quasi 1,2 miliardi di Euro.. Il contratto è stato firmato da Orizzonte Sistemi Navali con la Direzione degli Armamenti Navali (DNA) del Segretariato Generale della Difesa e prevede, oltre alle navi, gli adeguamenti infrastrutturali necessari per le basi navali di Augusta (che va ad aggiungersi al programma basi blu), Cagliari e Messina, dove avranno sede le navi stesse. Il valore dell'operazione interessa Fincantieri per 703 milioni di Euro, e Leonardo per 295 milioni. Questi primi 4 OPV saranno consegnati entro il 2032 e sostituiranno le navi della Classe Cassiopea. La fase successiva prevede ulteriori due unità per sostituire la Classe Sirio.
Produzione I cantieri navali destinati alla costruzione ed allestimento delle navi fanno entrambi parte del polo cantieristico ligure e sono: il cantiere di Riva Trigoso ed il cantiere del Muggiano.
Il cronoprogramma, secondo OSN, prevede la consegna del primo PPX della classe nella prima metà del 2027 a patto dell'ottenimento del via libera alla data prevista. La durata prevista del programma è di 43 mesi; il via libera formale (T0) ha dato il via alla fase di progettazione esecutiva che è durata 11 mesi, e ha portato al primo taglio dell'acciaio, con consegna prevista 32 mesi dopo. La consegna della quarta unità, invece è prevista tra il 2030 e il 2032.
Il taglio della prima lamiera (fondo L1 Ord. 107-126 della costruzione Fincantieri n. 6368 - il primo dei 4 OPV) è avvenuto effettivamente il 24 settembre 2024 presso il cantiere di Riva Tigoso. La cerimonia che ha inaugurato l'inizio della costruzione ha visto la presenza del direttore Generale Divisione Navi Militari di Fincantieri, Dario Deste, il Direttore della Direzione Armamenti Navali - NAVARM, l'Ammiraglio Ispettore Capo Giuseppe Abbamonte e l'amministratore delegato di Orizzonte Sistemi Navali: Giovanni Sorrentino.fonte primaria taglio prima lamiera ( versione scaricabile) Alla cerimonia hanno partecipato anche il Comandante del Comando Interregionale Marittimo Nord: l'ammiraglio di divisione Flavio Biaggi; il capitano di vascello Fabrizio Orengo: comandante del Centro Allestimento nuove costruzioni navali (Marinalles) ed il capitano di vascello Gabriele Catapano, Direttore di UTNAV Genova. La posa della chiglia è avvenuta il 12 dicembre 2024. Il 26 settembre 2025 si è tenuta la cerimonia di taglio dell'acciaio della seconda unità su quattro, mentre la cerimonia di posa della chiglia è avvenuta il 18 dicembre 2025.fonte OSNfonte terza
Il 21 febbraio 2026 si è tenuta la cerimonia di varo della prima unità, la Ugolino Vivaldi (P 440),. La madrina del varo è stata Alessandra Marsigli Cavriani, nipote di Alessandro Cavriani: capitano di corvetta, medaglia d'oro al valor militare alla memoria, deceduto in mare nel settembre 1943 mentre era intento nell’autoaffondare il cacciatorpediniere Ugolino Vivaldi.
Adeguamento infrastrutturale per la base navale di Messina Nel 2025 inizia l'adeguamento della base navale di Messina della Marina Militare per permettere l'ormeggio dei nuovi pattugliatori.
I lavori, il cui termine è previsto entro la fine del 2026, prevedono una profonda ristrutturazione dell'hub operativo siciliano secondo la relazione tecnica depositata dalla Direzione degli armamenti navali ed approvata dal Mase.
I lavori hanno l'obbiettivo di permettere alla base di ospitare stabilmente due pattugliatori ed accoglierne altri due di passaggio, senza penalizzare le unità già presenti dettagli navi MTC e MTF richieste da NAVARM, difesa.it della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.
Nello specifico, la banchina di Comando viene ampliata fino a raggiungere i 210 metri di lunghezza e 15 di larghezza con nuove bitte di 80 tonnellate, nuovi parabordi e 9 nuove boe in vetroresina per gli ormeggi. Il motivo dell'ampliamento sono le caratteristiche dei nuovi pattugliatori: unità di 95 metri da oltre 2000 tonnellate dotate di ponte di volo per elicotteri.
Vengono rifatti gli interi sottoservizi: non solo le fognature e la rete idrica ma anche la rete dati e la rete energetica con aggiornamento della cabina centrale a 20 kV. Il motivo di tale aggiornamento infrastrutturale è il fabbisogno energetico delle navi (400 kW ciascuna) e la loro tecnologia di bordo che richiede velocità di scambio dati superiore a quella ora disponibile.
Anche la parte interna della base subisce un radicale intervento con la demolizione e ricostruzione di 13 edifici che comprendono alloggi, magazzini, aree sportive, mensa ed infermieria.
Più conservativo è invece l'intervento effettuato sugli edifici protetti da vincolo da parte del Ministero dei beni culturali per il loro valore storico artistico, come la villa Ammiraglio e l'ex cinema, per i quali si interviene con un restauro. progetto di fattibilità tecnico economica Relazione tecnica delle opere civili
Descrizione delle navi Le navi sono classificate dalla Marina Militare come pattugliatori leggeri e sono stati commissionate con un configurazione multiruolo: quindi hanno sia equipaggiamento da combattimento sia di monitoraggio che operativo anti-inquinamento. Sono navi di dimensioni abbastanza contenute aventi una lunghezza di 95 m, 14 di larghezza, un dislocamento di circa 2.400 t e sono caratterizzate da alta tecnologia di bordo e cooperazione e connettività con altre unità della marina, sia navi che aeromobili. Anche da un punto di vista della strumentazione sono standardizzati con altre navi della Marina più grandi, come per esempio con i PPA classe Thaon di Revel, il Cavour e il Trieste.
L’equipaggio è composto da 72 effettivi più il personale dedicato alle operazioni di volo e manutenzione dell'SH-90 e dell'AWHERO ed il personale per le operazioni speciali, per un totale di 93 membri. La nave ha comunque una disponibilità massima di 97 posti letto.
La piattaforma FCX I PPX sono stati sviluppati su una famiglia di piattaforme Fincantieri di nuova generazione, una serie di piattaforme semi-modulari declinata in 5 varianti e denominata "Famiglia FCX" (o "Serie FCX") tutte caratterizzate dal valore aggiunto di essere navi multiuso (polivalenti/multiruolo), valore dato dalla piattaforma stessa indipendentemente dalle dotazioni della nave da essa derivata. Tale progetto è stato sviluppato tra il 2017 e il 2018 ed ultimato nel biennio 2021-2022. FCX è una famiglia di navi molto diverse fra loro in termini di dimensioni e funzionalità (il dislocamento va da 700 tonnellate della FCX-07 alle 4300 tonnellate della FCX-40) ma presenta molte soluzioni modulari in comune che riducono sensibilmente i costi ed i tempi di realizzazione e che permettono di realizzare navi caratterizzate da elevata robustezza e semplicità costruttiva.
Ogni unità della famiglia è derivata da un progetto indipendente già realizzato da Fincantieri negli ultimi 30 anni (la FCX-15 è per esempio derivata dall'esperienza maturata da Fincantieri nella realizzazione delle classi Comandanti, Sirio ed Abu Dhabi), ma è stato riprogettato e sviluppato nuovamente nello scafo e nella sovrastruttura per renderlo modulare, standardizzato e moderno da un punto di vista aerodinamico, di efficienza dei consumi, di visibilità ai radar (stealth), di abitabilità, di armamento, sensori elettronica e sistemi, di manovrabilità e di versatilità/polivalenza in missione. La flessibilità della piattaforma modulare ha quindi permesso di realizzare sia piccole unità d'attacco stealth come la Classe Falaj 2 (derivata dalla classe Saettia MkII/Diciotti e che dà vita alla piattaforma FCX-07), sia grosse corvette di 3250 tonnellate come la Classe Doha (che fa da base alla FCX-30 selezionata da Fincantieri anche per le nuove EPC), ma permette di realizzare navi di stazza intermedia fra queste due o superiori. I PPX sono sviluppati proprio su una di queste piattaforme intermedie: la FCX-20, appositamente sviluppata per loro. La serie FCX punta su valori comuni a tutte le navi indipendentemente dalla piattaforma della famiglia su cui sono sviluppate: tra questi vi sono un elevato livello di protezione da minacce informatiche, elevata sicurezza e cura della salute del personale (sia in tempo di pace che di guerra), alta efficienza idrodinamica ed energetica e riduzione del loro impatto ambientale.
La FCX-20 Ogni piattaforma della famiglia FCX differisce non solo per dimensioni ed autonomia ma anche per abilità, 8 in tutto così suddivise: flessibilità operativa, capacità di sopravvivenza, sicurezza marittima, guerra antisommergibile, guerra aerea, guerra di superficie, logistica umanitaria, prontezza d'ingaggio.
La FCX-20, ovvero la piattaforma dei PPX, è concepita per massimizzare (punteggio di 5 su 5) la propria flessibilità operativa, capacità di sopravvivenza e guerra di superficie, pur mantenendo alti (punteggio di 4 su 5) i valori delle altre 5 abilità, bilanciamento necessario per una nave multiruolo come i PPX. Ha come caratteristiche principali un hangar fisso per elicottero + APR/UAV e proprietà che cambiano a seconda della configurazione:
- con layout da combattimento è progettata per operazioni a lungo raggio configurazione e sistemi per garantire una massima capacità di sopravvivenza
potendo quindi svolgere molteplici obiettivi di guerra, controllo del mare e operazioni con forze speciali;
- con layout da pattuglia Area modulare per container