Professionista dal 1938 al 1950, concluse tre volte terzo al Giro d'Italia, vincendo anche cinque tappe della corsa.
Carriera Ottimo scalatore, tra i dilettanti fu attivo con il Dopolavoro Ferroviario di Trieste, vincendo tra le altre due edizioni della Bassano-Monte Grappa e una Biella-Santuario di Oropa, entrambe prove in salita.
Professionista dal 1938 con i colori della padovana Lygie, vestì in seguito le maglie della milanese Viscontea e della bassanese Wilier Triestina. Nella massima categoria si distinse soprattutto grazie ai risultati al Giro d'Italia, manifestazione cui prese parte per sette volte e che concluse per tre volte, nel 1940, nel 1947 e nel 1948, al terzo posto della classifica generale; vinse inoltre cinque tappe della corsa, nelle edizioni 1938, 1939, 1946, 1947 e 1948, e indossò la maglia rosa per quattordici giorni complessivi, nove nell'edizione 1948 e cinque nel 1949.
Al Giro d'Italia il suo nome è legato anche alla "tappa conquistata" nella sua città, Trieste, nell'edizione 1946. In quell'edizione la Corsa Rosa faceva tappa nella città giuliana, per riabbracciarla, dato che era oggetto di aspre contese con la Jugoslavia di Tito. I ciclisti vennero accolti a circa trenta chilometri dalla città (all'altezza di San Canzian d'Isonzo) da un folto gruppo di contestatori che lanciarono pietre sul gruppo. Gli organizzatori decisero per l'annullamento della tappa, ma alcune pressioni politiche spinsero a mantenere l'arrivo a Trieste. Si decise allora di far arrivare una delegazione di ciclisti con in testa proprio Cottur, che per primo tagliò il traguardo.
In carriera Cottur disputò anche tre Tour de France, ottenendo come miglior risultato un ottavo posto finale nel 1947. Per quanto concerne le corse di un giorno, vinse il Giro dell'Umbria 1939 e si piazzò secondo al Giro del Lazio 1939, quarto alla Milano-Sanremo 1942 e terzo al Giro del Lazio 1947. Concluse la carriera nel 1950.
Dopo il ritiro Dopo il ritiro dalle corse fu direttore sportivo di alcune formazioni professionistiche, tra cui per due stagioni la "sua" Wilier Triestina e per quattro la Bottecchia. Nel 1956 fondò a Trieste, assieme a un gruppo di appassionati ciclisti triestini, una Società ciclistica a suo nome (la S.C. Cottur); la società, da lui retta fino al 2006, anno della morte, è ancora attiva.
Nel 2009 è stata pubblicata una biografia su di lui, avente titolo Giordano Cottur - Il padre il figlio e la bicicletta. È a lui intitolata una pista ciclabile a Trieste, che parte dal quartiere di San Giacomo e conduce fino oltre al confine con la Slovenia, che ricalca in parte il percorso della ex-ferrovia Trieste-Erpelle utilizzata dai tempi del dominio asburgico fino ai primi anni 50 sul territorio.
Palmarès
1933 (dilettanti) Trofeo Zamberlan - Trieste-Postumia
1934 (dilettanti) Coppa Zamberlan-Coppa San Giusto
1935 (dilettanti) Bassano-Monte Grappa Campionato italiano ferrovieri
1936 (dilettanti) Bassano-Monte Grappa
1937 (dilettanti) Biella-Santuario di Oropa Trofeo della Vittoria - Trieste
1938 (Lygie, due vittorie) Trieste-Postumia-Trieste 9ª tappa Giro d'Italia (Napoli > Lanciano)
1939 (Lygie, due vittorie) 14ª tappa Giro d'Italia (Venezia > Trieste) Giro dell'Umbria
1945 (Wilier Triestina, una vittoria) Trieste-Opicina
1946 (Wilier Triestina, una vittoria) 1ª tappa Giro d'Italia (Milano > Torino)
1947 (Wilier Triestina, una vittoria) 7ª tappa Giro d'Italia (Firenze > Perugia)
1948 (Wilier Triestina, una vittoria) 1ª tappa Giro d'Italia (Milano > Torino)
Altri successi 1943 (individuale) Circuito dell'Impero - Roma
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 1938: 33º 1939: 7º 1940: 3º 1946: 8º 1947: ritirato (14ª tappa) 1948: 3º 1949: 3º
Tour de France 1938: 25º 1947: 8º 1948: ritirato (14ª tappa)
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1938: 34º 1940: ritirato 1941: 6º 1942: 4º 1943: 27º 1946: 20º 1947: 10º 1948: 7º 1949: 26º
Giro di Lombardia 1938: 25º 1939: 14º 1940: 16º 1941: 14º 1946: 28º 1947: 15º 1948: 18º 1949: 42º
Competizioni mondiali Campionati del mondo Copenaghen 1937 - In linea Dilettanti: 9º
Onorificenze
Filmografia Cottur compare - insieme ad altri campioni dell'epoca - come cameo (nel ruolo di sé stesso) nel film Totò al Giro d'Italia del 1948.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni Giordano Cottur su TuttoTrieste.net
Categoria:Commendatori OMRI