Nato a Lione da una famiglia aristocratica, Saint-Exupéry si formò come pilota commerciale nei primi anni venti, lavorando sulle rotte postali aeree in Europa, Africa e Sud America. Tra il 1926 e il 1939, furono pubblicate quattro delle sue opere letterarie incentrate sulle proprie esperienze autobiografiche nel mondo dei primi voli aerei: il racconto L'Aviatore, i romanzi Corriere del sud e Volo di notte, e il libro di memorie Terra degli uomini. Saint-Exupéry si arruolò nell'aeronautica militare francese allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e partecipò a missioni di ricognizione fino all'armistizio della Francia con la Germania nel 1940. Dopo essere stato smobilitato dall'aeronautica militare, Saint-Exupéry visse in esilio in Canada e negli Stati Uniti d'America tra il 1941 e il 1943, aderendo alla causa degli Alleati. In questo periodo furono pubblicate le sue opere Fuga ad Arras e Il Piccolo Principe, il quale ha raggiunto le 600 traduzioni in lingue e dialetti diversi nel 2024, vantando il record di testo più tradotto al mondo, ad esclusione di quelli religiosi.
Saint-Exupéry tornò a combattere arruolandosi nelle Forces aériennes françaises libres nel 1943, nonostante avesse superato l'età massima per un pilota di guerra e la sua salute fosse in declino. Il 31 luglio 1944, durante una missione di ricognizione sulla Corsica, l'aereo di Saint-Exupéry scomparve: si presunse che fosse stato vittima di un incidente. I detriti del relitto furono scoperti vicino a Marsiglia nel 2000, ma la causa dell'incidente rimase sconosciuta, finché nel 2004 venne localizzato e recuperato il relitto del suo aereo nel mare antistante la costa marsigliese. In seguito, è stato possibile accertare che fu un aereo da caccia tedesco della Luftwaffe ad abbattere il velivolo.
Scrittore riconosciuto, vinse vari premi letterari durante la sua vita, in Francia come all'estero in: ProQuest Historical Newspapers: The New York Times (1851–2007)..
Biografia
Nacque a Lione da una famiglia aristocratica cattolica francese, le cui nobili origini risalgono a diversi secoli fa e il cui cognome si riferisce al vescovo del V secolo Sant'Esusperio. Era il terzo di cinque figli del visconte Jean de Saint-Exupéry (1863-1904) e di sua moglie, Marie Boyer de Fonscolombe (1875-1972). Suo padre, dirigente della compagnia assicurativa Le Soleil, morì di ictus nella stazione ferroviaria di La Foux prima del quarto compleanno di Saint-Exupéry. La morte del padre colpì l'intera famiglia, trasformando il loro status in quello di aristocratici impoveriti. Orfano di padre, trascorre comunque un'infanzia felice, allevato dalla madre, ottima pittrice. La famiglia si trasferisce a Le Mans, dove cresce con i quattro fratelli nel Castello di Saint-Maurice-de-Rémensè in corso un progetto di conversione dell'edificio nella Maison du Petit Prince.
Frequenta il collegio gesuita di Notre-Dame de Sainte-Croix, dove trascorre la prima infanzia. È il più fantasioso, ma anche il più prepotente e viziato degli alunni. Malinconico, afferma: «C'è una cosa che mi rattristerà sempre, ed è di essere diventato grande».
Nel 1912, all'aeroporto di Ambérieu, sale per la prima volta su un aereo, un Berthaud-Wroblewski.
Saint-Exupéry aveva tre sorelle e un fratello minore, François. Entrambi frequentarono prima il Collegio di Montgré a Villefranche-sur-Saône e poi il Collegio di padri Maristi Villa St. Jean a Friburgo, in Svizzera, durante la Prima Guerra Mondiale: lì il fratello morì all'età di appena 15 anni di febbre reumatica. Il periodo bellico accentua la solitudine del giovane: la separazione dalla madre, infermiera all'Ospedale di Ambérieu, mentre Saint-Exupéry si prese cura del fratello, che a suo dire era il suo più stretto confidente, accanto al suo letto di morte; in seguito, egli scrisse che François «rimase immobile per un istante. Non gridò. Cadde dolcemente come cade un [giovane] albero», immagine poi rielaborata nel finale culminante de Il Piccolo Principe. All'età di 17 anni, ormai unico maschio della famiglia dopo la morte del fratello, Saint-Exupéry rientrò in Francia. Nello stesso anno si iscrive prima al Liceo Bossuet, poi al lycée Saint-Louis di Parigi.
Dopo aver fallito per due volte gli esami finali all'École navale, Saint-Exupéry entrò all'École des Beaux-Arts come uditore per studiare architettura per 15 mesi, ancora una volta senza laurearsi, e poi prese l'abitudine di accettare lavori saltuari. Nel 1921, Saint-Exupéry iniziò il servizio militare come soldato di grado base con il 2° Régiment de chasseurs à cheval (2° Reggimento Cacciatori a Cavallo) e fu inviato a Neuhof, vicino a Strasburgo. Lì, prese lezioni private di volo e l'anno successivo gli fu offerto un trasferimento dall'esercito francese all'aeronautica militare francese. Conseguì il brevetto di pilota (dapprima civile, poi militare), dopo essere stato assegnato al 37° Reggimento Caccia a Casablanca, in Marocco. Per un breve periodo si ferma a Parigi, dove si lega alla futura scrittrice Louise Lévèque de Vilmorin.
Successivamente, Saint-Exupéry fu riassegnato al 34° Reggimento di Aviazione a Le Bourget, alla periferia di Parigi, e lì visse il primo dei suoi numerosi incidenti aerei. Saint-Exupéry, influenzato dalle sollecitazioni della famiglia della sua fidanzata Louise, lasciò successivamente l'aeronautica per accettare un lavoro d'ufficio. La coppia alla fine ruppe il fidanzamento e lui lavorò, facendo diversi altri lavori saltuari negli anni successivi.
Aéropostale Nel 1926, Saint-Exupéry tornò a volare. Divenne uno dei pionieri dei voli postali internazionali, in un'epoca in cui gli aerei avevano pochi strumenti a bordo. In seguito, si lamentò del fatto che coloro che pilotavano gli aerei più avanzati fossero diventati più simili a contabili che a piloti. Nel frattempo scrive, pubblicandolo nel 1926, il suo primo racconto, L'aviatore, sulla rivista Le Navire d'Argent. Il 12 ottobre 1926 viene assunto come pilota dalla Compagnia Generale di Imprese Aeronautiche Latécoère, poi Aéropostale. Cinquemila chilometri per trasportare la posta da Tolosa a Dakar. Dove, in seguito, divenne anche responsabile degli scali aerei per l'aeroporto di Capo Juby, nella zona spagnola del Marocco meridionale, nel Sahara. Tra i suoi compiti c'era la negoziazione per il rilascio sicuro di aviatori abbattuti e presi in ostaggio dalle tribù sahariane, un compito pericoloso che gli valse la sua prima Legione d'Onore dal governo francese nel 1930.
Nel 1929 pubblica il suo primo libro, Corriere del sud (Courrier Sud), seguito due anni dopo da Vol de nuit (Prix Femina nel 1931).Il filosofo svizzero-torinese Vittorio Mathieu dice: «Sono proprio immagini colte a volo d'uccello e sentimenti che nascono dal rapporto tra il pilota e l'apparecchio, ciò che rende Vol de nuit indimenticabile: orizzonti che si inclinano, [...] montagne che ballano, [...] o le stelle con cui si è assolutamente soli, [...] una coltre di nubi cancella perfino l'esistenza della terra. L'uomo che vola è fermo, e si muove l'universo intorno a lui», in: Un aviatore e la poesia, Torino, 1954.
Nel 1929, dopo l'avventura africana, Saint-Exupéry fu trasferito in Argentina, dove fu nominato direttore della compagnia aerea Aeroposta Argentina. Visse a Buenos Aires, nell'edificio Galería Güemes. Il lavoro che fa è ottimo ed il servizio è molto elogiato.Questo periodo della sua vita diventerà il soggetto di un breve film, girato in 3D da Jean-Jacques Annaud e intitolato Les ailes du courage. Studiò nuove rotte aeree attraverso il Sud America, negoziò accordi e occasionalmente si occupò del trasporto aereo e di missioni di ricerca di aviatori abbattuti. Questo periodo della sua vita è brevemente esplorato in Les ailes du courage, un film IMAX, girato in 3D, del regista francese Jean-Jacques Annaud.
Nella metropoli bonoaerense incontra l'amore della sua vita, Consuelo Suncín-Sandoval Zeceña de Gómez, scrittrice, pittrice e artista salvadoregna, che sposa nel 1931Nasce nel 1901 ad Arménia (El Salvador), e muore a Parigi nel 1979.. Consuelo diverrà la musa ispiratrice di Saint-Exupéry, ma il matrimonio sarà abbastanza turbolento: i lunghi periodi di assenza e le relazioni extraconiugali di lui, il sodalizio artistico di lei col gruppo dei surrealisti (André Breton, Marcel Duchamp, Balthus ai quali sarà ispirata la sua pittura) saranno narrati in un'autobiografia che verrà ritrovata nel 1993, dopo la sua morte (1979). Il manoscritto, che concerne la turbolenta storia d'amore della coppia, sarà pubblicato nel 2000 col titolo Mémoires de la rose, in Francia un immediato best seller.
Nel 1932 la compagnia Aéropostale è minata dalla politica e destinata a essere assorbita da Air France. Antoine mal sopporta la situazione e torna in Francia, cercando di dedicarsi alla scrittura e al giornalismo. Tra varie vicissitudini brevetta la sua prima invenzione, un dispositivo per l'atterraggio di aerei. A questo brevetto ne seguiranno numerosi altri, sempre riguardanti dettagli tecnici di velivoli.
Nel maggio 1933 nasce la compagnia di bandiera francese Air France. L'Aéropostale è ormai storia passata.
Nel 1935 Saint-Exupéry tenta il raid aereo Parigi-Saigon. L'avventura si tramuta in una sciagura nel deserto, dove viene prima aiutato da un beduino e poi tratto in salvo dagli aerei della Regia Aeronautica italiana di stanza a Derna. Nel 1936 è inviato dellIntransigeant in Catalogna durante la Guerra civile spagnola.
Il 15 febbraio 1938 ebbe un incidente aereo presso Città del Guatemala pilotando il volo New York-Punta Arenas
Nel 1939 pubblica Terra degli uomini. Il libro diventa un best seller e riceve un premio anche dall'Académie française. Prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale scrive per Paris-Soir.
La guerra Il 3 settembre 1939 il capitano di complemento Saint-Exupéry viene richiamato nell'Armée de l'air chiedendo il comando di una squadriglia di caccia, ma la sua età e le sue condizioni fisiche glielo impediscono. Viene impiegato in una squadriglia di ricognizione aerea.
Il 22 maggio 1940 effettua una missione di ricognizione su Arras, che gli ispirerà Pilota di guerra (Pilote de guerre), e viene citato per la croce di guerra.
Un grave incidente lo costringe a riparare a New York, ponendosi come obiettivo quello di far entrare in guerra gli Stati Uniti; di qui passa nel Québec nel 1942. Considerato gollista dagli statunitensi e pétainista dai canadesi, fatica a farsi ascoltare, ma quando gli Alleati sbarcheranno in Africa del Nord, Antoine chiederà di essere arruolato nell'aviazione americana, per tornare in Francia volando.
Nel 1943 saranno proprio gli statunitensi a pubblicare, per primi e in inglese, Il piccolo principe, oggi uno dei libri più venduti. Romanzo in forma di favola sull'educazione sentimentale divenuto poi un best-seller, il libro ha registrato sin dall'esordio un'affermazione mondiale tuttora ininterrotta, essendo presente nelle liste dei libri più venduti al mondo, oltreché come testo più tradotto al mondo, se si escludono i testi religiosi.
Il mistero della morte
Ripresa nello stesso anno l'attività aviatoria e tornato in Europa, gli viene affidata una serie di cinque missioni di ricognizione fra la Sardegna e la Corsica. Dall'ultima non farà più ritorno, precipitando in mare, in circostanze non chiarite con assoluta certezza, dopo essere decollato con un F-5 (una versione da ricognizione del Lockheed P-38 Lightning) dalla base militare di Borgo in Corsica in direzione di Lione il 31 luglio 1944.
Il ritrovamento dell'aereo
Il 7 aprile 2004 la stampa francese riportò con grande evidenza la notizia del ritrovamento, al largo dell'Île de Riou (nella zona di mare dove avvenne la tragedia), a sessanta metri di profondità, dei rottami dell'aereo su cui si trovava Saint-Exupéry quando scomparve durante la sua missione ricognitiva.