Europa () è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina di Creta. In ambito geografico dal suo nome deriva quello del continente europeo, di cui essa risulta essere la figura eponima.

Etimologia

L'etimologia del nome e il suo successivo passaggio da figura mitologica a toponimo geografico sono stati oggetto di un lungo dibattito linguistico e storiografico.

Etimologia greca e indoeuropea

L'interpretazione prevalente tra i linguisti riconduce il nome a un composto di origine greca, formato dall'aggettivo (eurýs, "ampio, largo") e dalla radice / / (ōps / ōp- / opt-, "occhio, viso, volto"), con il significato di "dall'ampio sguardo" o "dal volto grande".

Il nome rientra nella tipologia degli antroponimi femminili (-ōpē) e richiama celebri epiteti omerici come boōpis ("dall'occhio bovino", riferito a Era) e glaukōpis ("dall'occhio lucente", riferito ad Atena). Inoltre, l'aggettivo "ampia" costituisce un tradizionale epiteto ricostruito per la Terra (*Dʰéǵʰōm) nella religione protoindoeuropea.

Nell'antica Grecia era comune identificare territori o corsi d'acqua con figure femminili. Il termine compare per la prima volta in senso geografico nell'Inno omerico ad Apollo per indicare la costa occidentale del Mar EgeoInno omerico ad Apollo, vv. 247-251., mentre l'uso per definire una parte del mondo conosciuto si consolida nel VI secolo a.C. con Anassimandro ed Ecateo di MiletoErodoto, Storie, IV, 38; cfr. James Rennell, The geographical system of Herodotus examined and explained, Vol. 1, Rivington, 1830, p. 244.. Toponimi correlati sono attestati anche nella Grecia continentale antica, come la città di Europo in Macedonia.

Nonostante la plausibilità della costruzione greca, studiosi come Pierre Chantraine e Hjalmar Frisk hanno mantenuto una posizione più cauta, considerando il nome come di origine incerta o pregreca.

Ipotesi semitica e interpretazioni minori

A partire dal XX secolo è stata avanzata un'ipotesi alternativa (sostenuta tra gli altri da Ernest Klein, Giovanni Semerano e M. A. Barry) che tenta di collegare il nome a radici semitiche correlate al "tramonto" o all' "occidente", come l'accadico erebu ("scendere", detto del sole) o il fenicio ʿereb ("sera, occidente")M. A. Barry, L'Europe et son mythe: à la poursuite du couchant, in «Revue des deux Mondes», 1999, p. 110.. In questo ambito, l'Europa rappresenterebbe la "terra del tramonto", in ideale contrapposizione all'Asia (collegata al semitico Aṣû, "sorgere del sole", da cui l'oriente).

Tuttavia, la maggior parte dei linguisti e filologi moderni considera questa derivazione semitica insostenibile o molto improbabile dal punto di vista fonetico. È considerata del tutto casuale anche la somiglianza con il termine Erebo (derivante invece dalla radice indoeuropea *h₁regʷos, "oscurità").

Tra le interpretazioni minori o scartate figurano infine tentativi antichi e isolati di tradurre il nome come "che risuona da lontano" (collegando il secondo membro a , "voce") o "oscura" (accostando il primo elemento a , "caliginoso, oscuro"), quest'ultima ritenuta improponibile per un antroponimo femminile.

Genealogia

Figlia di Agenore e di Telefassa o di Fenice, ebbe da Zeus i figli Minosse, Radamanto, Sarpedonte, Carno e Dodono.

Igino chiama Telefassa con il nome di Agriope.

Pausania (che riporta un poema di Passilla), scrive che sia figlia di Fenice e di Perimede.

Quando alcuni autori antichi scrivono che Europa sia figlia della Fenice oppure di Fenice potrebbero, probabilmente, indicare solo a sua provenienza geografica (la Fenicia) oppure sottintendere il nome di un abitante di tale regione.

Mitologia

La vicenda mitica di Europa è incentrata sul suo rapimento da parte di Zeus, trasformatosi in un toro divino per sedurla e trasportarla al di là del mare fino a Creta. Il racconto unisce elementi rituali, eziologici e regali, legando le origini del regno cretese e della civiltà minoica alle regioni dell'Oriente fenicio.

La giovinezza in Fenicia, il rapimento ed il viaggio verso Creta

Nata a Sidone, Europa trascorse la prima giovinezza nella terra natia. La tradizione più antica, rappresentata già nell'Iliade, riconosce che l'unione tra la principessa fenicia e Zeus sia stata l'origine della stirpe reale cretese, pur senza soffermarsi sui dettagli della metamorfosi divina.

Zeus la vide mentre raccoglieva dei fiori, (oppure sulla spiaggia) e s'innamorò di lei. Per averla si trasformò in un toro mansueto che dalla bocca emanava il profumo del croco (il fiore dello zafferano, cioè un simbolo divino che valeva più di ogni altro fiore e che nell'antichità era ritenuto una pianta preziosissima ed associata alla regalità, all'amore ed alla sfera divina) e dopo che Europa (attratta da lui) salì sul suo dorso, Zeus la trasportò verso Creta attraversando il mare e lì (giunti a Creta), le donò una collana d'oro fabbricata da Efesto e poi l'amò (e se ne andò via) dopo averla resa madre dei suoi figli.

Apollonio Rodio racconta che Zeus le donò anche Talos, un gigantesco automa di bronzo invulnerabile che divenne il guardiano dell'isola di Creta.

Plinio il Vecchio colloca l'unione tra i due presso una fonte sotto e un platano sempreverde nei pressi di Gortina.

Catasterismo, matrimonio con Asterio e la ricerca di Europa

Secondo la tradizione dei catasterismi, il toro divino in cui si era tramutato Zeus per compiere il rapimento fu collocato dallo stesso dio (Zeus) tra le stelle in memoria dell'impresa, dando così origine alla costellazione del Toro.

Zeus inoltre, prima di andarsene la diede in sposa ad Asterio che, non avendo avuto dei discendenti, adottò i suoi figli e li designò come propri eredi al trono dell'isola. Nel frattempo, suo padre Agenore mando sua moglie Telefassa ed i suoi figli (Cadmo, Cilice, Fenice) e Taso a cercarla e dicendo loro di non tornare finché non l'avessero trovata. Cosa che non avvenne mai.

La versione evemeristica

Secondo Giovanni Malalas, che propone una versione evemeristica del mito, Europa non fu rapita da Zeus trasformatosi in toro, ma da un re di Creta chiamato letteralmente Taurus e durante un attacco navale alla città di Tiro.

Il legame con il continente Europeo

Nella cultura dell'antica Grecia era consuetudine identificare territori, regioni o fiumi con figure femminili o divinità eponime. Tuttavia, il legame diretto tra la figura mitologica di Europa e l'applicazione del suo nome all'intero continente europeo è stato oggetto di dubbi e discussioni fin dall'antichità classica.

Le attestazioni più antiche

La più antica attestazione del termine Europa in ambito geografico si trova nell'Inno omerico ad Apollo dove il toponimo non indica ancora l'intero continente, ma la sola parte continentale della Grecia (cioè la terraferma ad est del Peloponneso), distinta sia dalla penisola peloponnesiaca sia dalle isole dell'mar Egeo.

In seguito, la distinzione geografica tra le isole e la terraferma venne confermata anche da geografi e glossatori successivi come Strabone ed Esichio di Alessandria, il quale definisce l'Europa originariamente come la regione continentale greca in contrapposizione al Peloponneso e al bacino insulare egeo.

Lo scetticismo di Erodoto

A partire dal VI secolo a.C., con Anassimandro ed Ecateo di Mileto, il termine iniziò ad estendersi per designare l'intero continente occidentale conosciuto. Ma lo storico Erodoto mise esplicitamente in discussione il legame tra il personaggio mitologico Europa e la regione geografica e così nelle sue Storie, Erodoto esprime perplessità sul fatto che alla terra fosse stato dato il nome di una donna della Fenicia che non aveva mai visitato la Grecia continentale.

Nonostante i dubbi storiografici evidenziati da Erodoto, la sovrapposizione tra la figura della principessa fenicia trasportata da Zeus e la personificazione geografica dell'Occidente si consolidò stabilmente nella tradizione letteraria e mitografica d'epoca ellenistica e romana.

Nella valuta europea

Sulle banconote in Euro della seconda serie, la figura ritratta nella filigrana corrisponde al volto della principessa Europa, ripreso da un antico vaso vinario conservato al Museo del Louvre di Parigi.

Sulla faccia nazionale della monete da 2 Euro greche è ritratta Europa sul dorso del toro ed è indicata con il nome in greco maiuscolo (ΕΥΡΩΠΗ).

Note

Bibliografia

Voci correlate Europa sul toro

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Collegamenti esterni

Circa 250 immagini di Europa nel Warburg Institute Iconographic Database .

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