Viene considerato uno dei massimi esponenti della narrativa pulp del periodo interbellico, in quanto importante autore di letteratura dell'orrore, grande interprete del romanzo d'avventura e iniziatore del genere heroic fantasy.

Il suo personaggio di maggior successo è Conan il barbaro, che appare in un ciclo di ventidue opere tra racconti e romanzi. Sulla vita di Howard e sulla sua breve relazione con Novalyne Price Ellis il regista Dan Ireland ha tratto, nel 1996, il film Il mondo intero, con Vincent D'Onofrio nel ruolo dello scrittore.

Biografia Robert E. Howard nasce il 22 gennaio 1906 a Peaster (Texas) dal medico Isaac Mordecai Howard, che gli sopravviverà, e da Hester Jane Ervin, cui sarà fortemente legato, tanto da andare profondamente fiero delle sue origini scozzesi, ereditate proprio dalla madre, discendente dal clan degli Hester, risalente ai tempi di re Robert Bruce.

Ben presto (1907) i genitori si trasferirono a Cross Plains, un piccolo paesino della periferia texana, dove Howard passerà la maggior parte della sua vita, escluso il periodo di studi trascorso nella vicina Brownwood.

Di carattere introverso, si chiude ben presto in se stesso e inizia a leggere con avidità romanzi e racconti d'avventura, sognando di vivere le stesse avventure che trovava sui libri; tanto che, appena quindicenne, inizia a scrivere, più per se stesso che per gli altri, i primi racconti. Tra i suoi autori di riferimento ci sono Edgar Rice Burroughs, Sax Rohmer e Rafael Sabatini.

A causa delle prepotenze paterne in casa e delle angherie dei coetanei a scuola, il giovane Howard decide di applicarsi nello sport (pugilato e body-building), irrobustendo il proprio fisico: chi lo conoscerà, infatti, avrà modo di parlarne come di un ragazzo imponente, con muscoli forti e ben sviluppati.

Weird Tales Nel luglio del 1925, a soli diciannove anni, inizia ufficialmente la sua carriera di scrittore: la rivista pulp Weird Tales, infatti, gli pubblica il racconto Spear and Fang.

Nel 1926 Howard si iscrive alla Howard Payne Academy, una scuola di preparazione per l'università: nell'aprile dello stesso anno viene pubblicato, sulle pagine di Weird Tales, il racconto Wolfshead, una fantasia pseudostorica ambientata nella tenuta africana di un ricco mercante portoghese in cui si scatena un lupo mannaro. Completati gli studi nel 1927, si iscrive all'università, abbandonandola, però, l'anno successivo. Inizia allora una vasta serie di mestieri: barista, fattorino, impiegato. Nell'agosto del 1928 esce su Weird Tales il racconto Ombre rosse, in cui fa il suo esordio uno tra i suoi personaggi più riusciti, , l'avventuriero puritano Solomon Kane. La bellezza di questi racconti e la qualità della prosa di Howard colpiranno molto H.P. Lovecraft, che gli farà una grande pubblicità presso amici e parenti. I due grandi autori entreranno in corrispondenza nel 1930: gran parte di questo epistolario verrà pubblicato negli Stati Uniti nel corso degli anni successivi alla loro morte.

Nel 1929 fa il suo esordio un altro personaggio howardiano, Kull di Valusia, principe d'Atlantide, ritenuto da molti critici come la prima vera versione di Conan. Il racconto (Il regno fantasma) vede la luce ad agosto, sempre su Weird Tales.

Dopo un lungo rodaggio con Kull (di cui molti racconti rimarranno inediti, vivente Howard), fa infine il suo esordio Conan il barbaro, il personaggio più famoso di Howard. Il suo primo racconto è La fenice sulla lama, del dicembre del 1932, edito sempre da Weird Tales: marchio di fabbrica del racconto è la possanza fisica del protagonista, il suo coraggio e la sua audacia, mentre lo stile è caratterizzato da una prosa liscia e scorrevole, assai descrittiva e mai appesantita dall'eccesso di dialoghi.

Per chi si accosta oggi alla sua opera può essere difficile comprendere appieno la carica di vibrante novità che la concezione howardiana della fantasy (presto battezzata con la denominazione specifica di sword and sorcery) rappresentò per il pubblico di inizio secolo. Oggi la figura del barbaro nerboruto, vestito succintamente di pelli e coi muscoli inverosimilmente lucidi è tanto stereotipata da diventare quasi un cliché autoironico, ma Howard, che inventò letteralmente quello stereotipo, seppe attorniarlo con un mondo vivo e credibile, popolato da figure memorabili che agivano con grande naturalezza spinte da istinti e motivazioni molto più "umane" di quelle normalmente prese in considerazione nelle saghe epiche e fiabesche a cui di norma si ispiravano gli altri autori del fantastico. In Howard i protagonisti barbari (Kull e Conan) passavano da incontri con nobili decadenti a tribù selvagge, fra avidi mercanti, cortigiani, ladri e stregoni che letteralmente sembravano "uscire" dalla pagina scritta, coinvolgendo il lettore nelle vicende di "un'era mai sognata" che tuttavia pareva molto più plausibile dei reami idealizzati di Lord Dunsany o di Eric Eddison.

Con Conan, quindi, il lettore conosce un mondo nuovo e barbaro, in cui il pericolo è sempre dietro l'angolo. L'influenza di Lovecraft e del suo Ciclo di Cthulhu si combinava perfettamente con l'avventura alla Burroughs e con le atmosfere esotiche tipiche di Clark Ashton Smith e di James Branch Cabell, ottenendo ambientazioni e trame molto verosimili: il lettore, infatti, può sentirsi vicino a Conan mentre egli striscia silenzioso nella foresta, o mentre urla di rabbia al cozzare della sua ascia contro le teste dei nemici.

Il grande successo di Conan non impedisce però a Howard di continuare anche i suoi altri cicli o di aprirne di nuovi, come il ciclo celta, che narra le avventure del capotribù pitto Bran Mak Morn impegnato a unire le tribù britanniche contro la declinante potenza romana, e che culmina in un innovativo (per l'epoca) e memorabile crossover quando, nel racconto Sovrani della notte, Howard fa evocare a un druido al servizio di Bran nientemeno che Kull di Valusia, per recare aiuto alla causa dei Pitti (che, in quanto 'popolazione ricorrente' nelle fantasie howardiane, al tempo di Valusia erano fedeli alleati di Kull).

A novembre 1931 esce il primo racconto del personale contributo di Howard al ciclo di Cthulhu (La pietra nera). Nel 1936 è la volta dell'ultimo breve ciclo, che vede come protagonista Kirby Buckner (primo racconto Canaan nero di giugno).

Nel frattempo (1934) Howard conosce Novalyne Price Ellis, con la quale intraprende una significativa relazione intellettuale, contrastata dalla madre: il diario tenuto da Novalyne con le annotazioni dei loro incontri sarà utile alla donna quando, nel 1986, essa pubblicherà un libro dedicato a Howard, One Who Walked Alone ("Colui che camminava da solo") dal quale sarà tratto un film, Il mondo intero (The Whole Wide World) del 1996. Nello stesso anno, Howard pubblica su Action Stories il primo racconto su Breckenridge Elkins, il più famoso dei suoi personaggi non fantastici.

Il 1935 è l'inizio di un periodo difficile, dal quale lo scrittore non riuscirà più a riprendersi: prima la notizia di una malattia incurabile diagnosticata alla madre, che cadrà ben presto in coma. L'11 giugno 1936, distrutto fisicamente e moralmente dalla malattia della madre, Howard si chiude nella sua auto parcheggiata sul viale vicino a casa, estrae dal cruscotto una Colt 380 automatica presa in prestito dall’amico Lindsey Tyson e si spara alla tempia. Il padre ed un altro medico, allarmati dallo sparo, accorrono ma ogni tentativo di soccorrerlo è inutile; dopo otto ore di agonia lo scrittore muore. La madre lo seguirà il giorno successivo.

Lascerà i suoi innumerevoli personaggi, tutti dalla personalità forte, ma con tratti negativi altrettanto marcati; eroi a volte per caso, a volte perché il resto del mondo non era poi tanto migliore di loro.

Opere I cicli di racconti sono qui presentati o secondo la cronologia interna, se ne è stata stabilita una canonica, o secondo l'ordine di composizione, se ricostruibile con certezza; si segue altrimenti l'anno della prima edizione originale. Sono elencati prima i testi originali di Howard e poi gli eventuali pastiche elaborati da emuli, ma non i testi "apocrifi" composti interamente dagli emuli.

Cicli fantasy Queste sequenze di racconti si interconnettono le une alle altre secondo un'unica cronologia fittizia, delineata da Howard entro il saggio L'era Hyboriana (The Hyborian Age): nell'ucronia dell'autore le prime civiltà umane sorsero sui leggendari continenti di Thuria, Atlantide e Lemuria, il cui catastrofico inabissamento fece spazio ai popoli di etnia "hyboriana", identificati con i protoindoeuropei. Secondo l'etnografia immaginaria di Howard i leggendari Atlantidei sono i progenitori del popolo cimmero, a sua volta antecedente diretto dei celti, i Pitti sono considerati una cultura "non-hyboriana" (quindi pre-indoeuropea) che si è conservata intatta nei millenni in varie enclave sparse per il globo, e varie forme di stregoneria risalenti alla preistoria sono sopravvissute almeno sino all'età moderna (in particolare le sette di magia nera che venerano i serpenti).

Kull di Valusia Kull è un uomo preistorico dell'immaginaria "Era thuriana", databile circa al 20000 a.C., è nativo dell'isola di Atlantide e ha conquistato con le armi il trono dell'antico regno di Valusia. Il ciclo consiste di tre racconti pubblicati Howard vivente, una poesia e otto racconti (di cui uno in due redazioni) apparsi postumi, e cinque frammenti incompiuti di lunghezza diseguale. Una cronologia interna è stata ipotizzata dal curatore editoriale Lin Carter nella raccolta King Kull (Lancer Books, 1967), ma tale edizione presentava cospicue interpolazioni di Carter ai testi originali di Howard; si riporta pertanto l'ordine di composizione ricostruito da Patrice Louinet in Kull: Exile of Atlantis (Del Rey / Ballantine, 2006).

L'esule di Atlantide (Exile of Atlantis), composto fra 1925 e 1926, postumo in King Kull, Lancer Books, 1967. Il titolo del brano è stato attribuito postumo da Glenn Lord. Il Regno Fantasma (The Shadow Kingdom), composto fra 1926 e 1927 e pubblicato in Weird Tales agosto 1929. Gli specchi di Tuzun Thune (The Mirrors of Tuzun Thune), composto nel 1927 e pubblicato in Weird Tales settembre 1929. Un racconto senza titolo lasciato interrotto risalente al 1928, postumo in Kull, Bantam Books, 1978. La gatta di Delcardes (Delcardes' Cat), prima stesura risalente al 1928 de La gatta e il teschio, postumo in Kull: Exile of Atlantis, Del Rey / Ballantine, 2006. La gatta e il teschio (The Cat and the Skull), stesura definitiva risalente al 1928 de La gatta di Delcardes, postumo in King Kull. Il teschio urlante del silenzio (The Screaming Skull of Silence), composto nel 1928, postumo in The Second Book of Robert E. Howard, Zebra Books, 1976. I colpi del gong (The Striking of the Gong), composto nel 1928, postumo in King Kull. L'altare e lo scorpione (The Altar and the Scorpion), composto nel 1928, postumo in King Kull. La maledizione del teschio dorato (The Curse of the Golden Skull), composto fra 1928 e 1929, postumo in The Howard Collector estate 1967. La città nera (The Black City), frammento del 1929, postumo in Kull. Un frammento senza titolo risalente al 1929, postumo in Kull. Quest'ascia è il mio scettro! (By This Axe I Rule!), composto nel 1929, postumo in King Kull. Le Spade del Regno Purpureo (Swords of the Purple Kingdom), composto nel 1929, postumo in King Kull. Il re e la quercia (The King and the Oak), poesia risalente probabilmente al 1929, postuma in Weird Tales febbraio 1939. Sovrani della notte (Kings of the Night), Weird Tales novembre 1930. Cross-over con il ciclo di Bran Mak Morn. Due ulteriori frammenti, senza titolo e di datazione incerta, sono stati pubblicati per la prima volta in Kull: Exile of Atlantis.

Lin Carter ha ricavato dalle tre stesure incompiute a sua disposizione altrettanti racconti completi, apparsi in King Kull:

Dal racconto senza titolo del 1928, Cavalieri oltre il sorgere del sole (Riders Beyond the Sunrise).