La disaffiliazione religiosa è l'atto di lasciare una fede, un gruppo o una comunità religiosa. Per molti aspetti è il contrario della conversione religiosa. Per questo processo vengono utilizzati diversi altri termini, anche se ognuno di essi può avere significati e connotazioni leggermente diversi. Tale fenomeno è stato oggetto di importanti studi nel corso degli anni.
I ricercatori impiegano una varietà di termini, spesso peggiorativi, per descrivere la disaffiliazione, tra cui defezione, apostasia e disimpegno.David G. Bromley, Perspectives on Religious Disaffiliation (1988), articolo nel libro pubblicato David G. Bromley Falling from the Faith: Causes and Consequences of Religious Apostasy ISBN 0-8039-3188-3 pag. 23 (”One obvious problem is the terminological thicket surrounding the process of religious disaffiliation. Affiliation with a religious group is referred to as conversion, although there is continuing debate over the referent(s) of this term; but there is no parallel term for disaffiliation. Indeed as the essays in this volume reveal, researchers have employed a variety of terms (dropping out, exiting, dissidentification, leavetaking, defecting, apostasy, disaffiliation, disengagement) to label this process”)Roof, Wade Clark, and J Shawn Landres. "Defection, disengagement and dissent: The dynamics of religious change in the United States." Religion and the Social Order 7 (1997): pagg. 77-96. Ciò è in contrasto con la scomunica, che è la disaffiliazione da un'organizzazione religiosa imposta in modo punitivo a un membro, piuttosto che intrapresa volontariamente dal membro stesso.
In alcuni casi, la disaffiliazione religiosa viene imposta con la forza tramite espulsione o scomunica. Comunque, nella stragrande maggioranza dei casi la disaffiliazione è volontaria.
Aspetti psicologici e sociali Secondo gli studi, non esiste una correlazione diretta tra disaffiliazione religiosa e benessere psicologico. Ad esempio, da un'indagine condotta su più di 20.000 soggetti tra il 1972 e il 1990 che ha esaminato la felicità degli americani che hanno abbandonato la religione, è emerso che c'è poca relazione tra disaffiliazione religiosa e infelicità. Gli studiosi concordano nel dire che per la stragrande maggioranza degli ex-membri l'appartenenza a un gruppo religioso non è altro che un'esperienza di vita come le altre, alla quale riconoscono aspetti positivi e negativi. A dimostrazione di questo c'è il fatto che, secondo diversi studi scientifici, perfino nei gruppi religiosi più discussi "oltre l’85% degli ex-membri non assume una posizione militante ostile al movimento che ha lasciato, ma rifluisce semplicemente nella vita sociale ordinaria". A livello psicologico e sociale, quindi, la disaffiliazione religiosa ha un effetto sostanzialmente neutrale, senza particolari ripercussioni positive o negative sulla psiche o la vita sociale.
La disaffiliazione religiosa come diritto umano Nel 1993, il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha dichiarato che l'articolo 18 della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici “protegge le credenze teistiche, non teistiche e ateistiche, così come il diritto di non professare alcuna religione o credenza” Il Comitato ha inoltre affermato che “la libertà di avere o di adottare una religione o una credenza comporta necessariamente la libertà di scegliere una religione o una credenza, compreso il diritto di sostituire la propria attuale religione o credenza con un'altra o di adottare opinioni atee”. Ai firmatari della Convenzione è vietato “l'uso della minaccia della forza fisica o di sanzioni penali per costringere i credenti o i non credenti” a rinnegare le proprie convinzioni o a convertirsi. Nonostante ciò, le religioni minoritarie sono ancora perseguitate in molte parti del mondo.
Note
Bibliografia David G. Bromley, Falling from the Faith. Causes and Consequences of Religious Apostasy, Sage, Londra 1988. Raffaella Di Marzio, Scelta e abbandono di una comunità spirituale. Percorsi di cambiamento e sviluppo personale, Mimesis Edizioni, 2023, ISBN 9791222304564.
Categoria:Concetti religiosi