I patrioti, noti anche come Rivoluzionari, Continentali, Ribelli o Whigs, erano i coloni delle Tredici Colonie che si opposero al controllo e al governo del Regno di Gran Bretagna durante l'era coloniale. Sostennero e contribuirono a scatenare la Rivoluzione americana che alla fine portò all'indipendenza degli Stati Uniti. I politici patrioti guidarono l'opposizione coloniale alle politiche britanniche riguardanti le colonie americane, ottenendo infine l'appoggio per l'adozione della Dichiarazione di Indipendenza, approvata all'unanimità dal Secondo congresso continentale il 4 luglio 1776. Dopo l'inizio della Guerra d'indipendenza americana nel 1775, molti Patrioti si unirono all'Esercito Continentale, comandato da George Washington, che ottenne la vittoria sugli inglesi. Ciò portò i britannici a riconoscere l'indipendenza sovrana delle colonie, come sancito dal Trattato di Parigi che nel 1783 sancì la nascita degli Stati Uniti d'America.
Ispirati dall'ideologia repubblicana inglese e americana, parte dell'Illuminismo, i Patrioti rifiutarono la monarchia e l'aristocrazia, sostenendo invece la libertà individuale, i diritti naturali e i diritti legali. Importanti teorici politici patrioti come Thomas Jefferson, John Adams e Thomas Paine furono i pionieri dell'Illuminismo americano, a sua volta ispirato da pensatori europei come Francis Bacon, John Locke e Jean-Jacques Rousseau. Sebbene la schiavitù fosse presente in tutte le Tredici Colonie prima della Rivoluzione americana, la questione divise i Patrioti: alcuni ne appoggiavano l'abolizione, mentre altri sostenevano idee schiaviste.
I Patrioti comprendevano membri di ogni gruppo sociale ed etnico nelle colonie, anche se il sostegno alla loro causa era più forte nelle colonie del New England e più debole nelle colonie del Sud. La Rivoluzione americana divise la popolazione coloniale in tre gruppi: i Patrioti, che sostenevano la fine del dominio britannico, i Lealisti, che appoggiavano il continuo controllo della Gran Bretagna sulle colonie, e coloro che rimanevano neutrali. Gli afroamericani che sostenevano i Patrioti erano noti come Patrioti Neri, mentre le loro controparti britanniche erano chiamate Lealisti Neri. Storia Il periodo che abbraccia gli scontri tra le parti coinvolte per l’indipendenza dall'Inghilterra e della nascita della nuova nazione (Stati Uniti d'America) è quello più ricco di avvenimenti e di idee politiche dell’intera storia americana. A partire dai primi contrasti tra le colonie e la Gran Bretagna attorno al 1760, alla Dichiarazione di Indipendenza del 1776, alla conclusione vittoriosa della guerra nel 1783 grazie al Trattato di Parigi, alla stesura della Costituzione 1787 e al vivissimo dibattito per la sua accettazione da parte dei singoli stati, fino alla prima seduta del Congresso e alla formulazione dei primi dieci emendamenti 1791, gli americani furono protagonisti di avvenimenti difficilmente immaginabili da parte di un colono che fosse vissuto soltanto qualche anno prima dei primi contrasti.
Caratteristiche Ecco alcune caratteristiche che definivano i patrioti:
Politica: Erano contrari al dominio britannico e desideravano l'indipendenza. Sostenevano il principio di "nessuna tassazione senza rappresentanza". Credevano in un governo basato sul consenso dei governati. Erano generalmente favorevoli a una repubblica democratica. Economica: Molti patrioti erano coloni americani che si sentivano sfruttati dalle politiche commerciali britanniche. Erano favorevoli al libero scambio e all'economia di mercato. Sostenevano i diritti dei proprietari terrieri e degli imprenditori. Sociale: I patrioti provenivano da diverse classi sociali, tra cui coloni, mercanti, artigiani e agricoltori. Erano uniti da un forte senso di identità americana. Molti patrioti erano motivati da ideali religiosi e filosofici, come l'illuminismo. Azioni: I patrioti organizzarono boicottaggi e proteste contro le politiche britanniche. Parteciparono a dibattiti e pubblicarono articoli per diffondere le loro idee. Alcuni patrioti presero le armi contro i britannici nella Guerra d'indipendenza americana.
È importante ricordare che non tutti i coloni americani erano patrioti. Alcuni rimasero leali alla Gran Bretagna durante la rivoluzione, per vari motivi come interessi economici, legami familiari o timore del cambiamento. Inoltre, i patrioti non erano un gruppo monolitico: erano divisi da questioni come la religione, la classe sociale e la visione del futuro della nazione. Tuttavia, le loro divergenze non hanno impedito loro di unirsi per raggiungere un obiettivo comune: l'indipendenza.
Note
Bibliografia
Categoria:Storia degli Stati Uniti d'America nel periodo coloniale