Biografia
Storicamente, Cristiano di Mangonza, venne confuso con un suo omonimo, nato nel 1110, che dal 1126 al 1139, fu insignito del titolo di "ministerialis" della Basilica di San Servazio di MaastrichtMonumenta Germaniae Historica Dipl. RIG VIII d. 9 (1126) pag. 11, d. 41 (1132), d. 42 (1132); IX d. 31 (1139).. Cristiano però di certo fu prevosto della stessa chiesa, ma il periodo in cui assunse tale ruolo è storicamente incerto.Mon. Germ. Hist. Dipl. RIG X,2 d. 528 pag. 470 diploma di Federico I imperatore pro S. Servazio di data incerta, ma intorno al 1165 'quondam prepositus vester'.
Chronicon Laureshamense MGH Scr. XXI pag. 445 'Hic (Enrico abate) a Victore papa, qui et Octavianus, per manum Christiani cancellarii insulam transmissam personae dumtaxat suae, recepit...' Segue diploma di Vittore IV dato a Vetralla il 5 dicembre e quindi quello citato del 27 febbraio 1160 'Victor episcopus, servus servorum Dei, dilecto filio Heinrico, abbati Laurishamensi...quod ad petitionem karissimi filii nostri Friderici, Romanorum imperatoris, et ad venerabilis fratris nostri Regenoldi, Coloniensis electi, preces tibi de capite nostro per dilectum filium Christianum, Mersiburgensem prepositum, transmittimus...Datum Papiae 3. Kalendas Martii'. Probabilmente lo fu prima del 1160, anno in cui ricopriva la carica di prevosto di Merseburg, con l'incarico, da parte dell'antipapa Vittore IV, di far pervenire la sua mitra ad Enrico, abate di Lauresham. Cristiano nacque tra il 1130 ed il 1140, se, come si vedrà, nel 1160, nel 1165 e nel 1177 venne definito dai cronisti dell'epoca, come "iuvenis". Cristiano, ed il fratello Hugoldo, che ritroveremo alla Pace di Venezia del 1177, non erano originari "de veteri Bichelingen", luogo situato presso Soemmerda in Turingia.MGH Dipl RIG X, 1 d. 73 (1154) pag. 122 Quedlinburg 11 aprile 'Quin et Fridericus comes de Bichelingen decem mansos...Noa autem commoniti a predicto Friderico comite quondam coniugis nostrae et fratris eius Bertolfi consensu... pag. 123. Tiediricus et Christianus de veteri Bichelingen' testi ad atto del loro zio Federico conte di Beichlingen. Adala non fu certo la moglie di Federico; data da molti come moglie di Poppo IV di Laufen, fu di certo moglie di un anonimo ministerialis, Dieto di Ravensburg (Cuonradus Urspergensis Chronicon: MGH Scr. XXIII pag. 346 '...Adilam, filiam marchionis Diepoldi de Vohburc, quam habuit uxorem...divortium celebratum est obiectu consanguinitatis, quam postea Dietho de Ravensburc ministerialis ipsius habuit uxorem'). Fu figlio di madre dal nome ignoto, sorella di Federico conte di Beichlingen, e di Enrico I conte di Buch. Enrico da questo primo matrimonio ebbe Enrico II e Cristiano, mentre poi si risposò con una figlia di Sigeboto conte di Scartwelt/Schwerzfeld, da cui ebbe Hugoldo e Sibotone. Federico conte di Beichlingen doveva avere qualche relazione parentale con Bertoldo marchese di Vohburg, fratello di Adelaide prima moglie di Federico Barbarossa, entrambi figli di Diepoldo III, ma nessuna fonte dimostra che fosse loro fratello. Bertoldo infatti era figlio di secondo lettoAdelaide di primo., nato da Cunegonda II, una delle quattro figlie di Conone/Corrado, della casa Northeim, conte di Beichlingen, deceduto nel 1103. Altra sorella del conte Federico fu Cunizza, badessa di Rinsberch, morta nel 1169.Annales Egmundani MGH Scr. XVI pag. 467 anno 1169 'Eodem anno obiit Cunizza piae memoriae abbatissa prima in Rinsberch, litterarum...soror Fritherici comitis de Bichle (cioè Beichlingen), matertera (cioè zia) Christiani archiepiscopi Maguntiacensis'. Cristiano prima di essere "ministerialis", quindi da giovanissimo, studiò nei collegi della chiesa di Magonza. Nel 1160, dopo l'assassinio dell'arcivescovo Arnoldo di Magonza, Rodolfo di Zähringen, benché supportato da parte del clero, tentò di succedere con la forza, contro i Canoni, rubando gli arredi sacri di valore per "comprarsi" la carica. Giunto in Italia, Federico Barbarossa gli comunicò la sua "riprovazione",In quel periodo in lotta mortale contro Milano. poi in itinere gli giunse la scomunica papale. Poco dopo la partenza di Rodolfo da Magonza la parte avversa, che doveva essere "lealista", guidata da Corrado conte palatino del Reno e da Ludovico II, langravio di Turingia, tentò d'imporre sullo scranno arcivescovile Cristiano da Buch. Il giorno 29 ottobre 1160 convennero in Francoforte oltre i due anche un legato di Illino arcivescovo di Treviri, vari vescovi suffraganeiVescovo suffraganeo è il vescovo di una diocesi (detta suffraganea) che fa parte di una provincia ecclesiastica, cui presiede un metropolita. e pochi altri, che scelsero Cristiano, allora preposito di Merseburg. Cristiano allora viene definito come "iuvenis",Chronica S. Petri Moderna MGH Scr. XXX,1 pag. 368 'Quo contra Conradus palatinus ac Ludewicus lantgravius IIII. Kal. Novembris apud Frankenfurt, suffraganeorum episcoporum ac Trevirensis, legati apostolici, non presencia, immo legacione freti, Christianum Merseburgensem prepositum, paucis arbitris, episcopum constituerunt'. Annales Stadenses MGH Scr. XVI pag. 346 'Canonici duos elegerunt, Conradum de Widelesbach et Christianum iuvenem strenuum et virilem'. Lo Stadense fa spesso errori. Qui ne dice una errata. Nel 1160 Cristiano e Corrado furono alleati e non avversari. Si può quindi dubitare sullo 'iuvenem'; 'virilem' lo era di certo. dovendo quindi avere circa 20 anni. L'imperatore Federico I Barbarossa, al Sinodo di Lodi, sciolse il ruolo ambiguo di Cristiano in tale periodo e nominò pertanto Corrado di Wittelsbach arcivescovo di Magonza il 20 giugno 1161.Annales Disibodenbergenses: Boehmer Fontes R. G. III pag. 215 Rodolfo di Zeringen nel 1160 scende in Lombardia 'Sed frustra perrexit, quia Cunradus Palatinus alium nomine Cristianum episcopum levavit, et rex munera Rudulfi et aurum sprevit...Imperator in Longobardia res publicas agens, Cristiano priore (s'intende 'tempore') electo interim neglecto...episcopum constituit Moguntine sedi Cunradum, fratrem Ottonis Palatini...'
Primo e secondo viaggio in Italia in solitaria (1165 e 1166) Che Cristiano ricoprisse la carica di prevosto della cattedrale di Magonza dal 1162 è lo stesso Corrado I arcivescovo di Magonza che lo afferma in un diploma del 1183 dato a seguito di una lite tra Burcardo preposito di S. Pietro e le monache di DiefentalJoannis Rerum Moguntiacarum I d. 10 pag. 467 'Domino Christiano, tunc Moguntine Sedis Preposito...vicem nostram demandavimus'.. Cristiano seguì forse nel 1162 Federico I imperatore, quando distrusse Milano. Corrado di Wittelsbach allora lo seguiva e già il 26 giugno 1162 venne nominato arcivescovo "electus" di Magonza. Ritornando Federico in Germania e passando per la Borgogna, Federico gli conferì l'alto onore di arcicancelliere per la Germania. Nella successiva Dieta di Costanza del 27 novembre 1162 Cristiano venne nominato per la prima volta come Cancelliere, vice di Corrado.MGH Dipl. RIG X,2 d. 392. Cristiano rimase vice di Corrado solo per pochi mesi, poiché costui non volle seguire la linea scismatica di Federico. Già il 4 novembre 1163, quando Federico I ridiscese in Italia a Lodi, s'era scelto un altro arcicancelliere solo per la penisola, Rainaldo arcivescovo di Colonia.Segno che quello di Germania lo si considerava "vacante". Cristiano conservò la carica di Cancelliere, segno che, non solo abbandonò Corrado al suo destino, ma doveva risultare "simpatico" anche a Rainaldo.MGH Dipl. RIG X,2 d. 405. Nel 1165, Corrado di Wittelsbach si rifiutò di riconoscere l'antipapa Pasquale III nominato dall'imperatore che, immediatamente tornato in Germania, depose Corrado e nominò Cristiano al suo posto. Nel frattempo Cristiano, sceso in Italia, dalla Toscana si recò nel Lazio per sottomettere le popolazioni ed imporre l'antipapa Pasquale III. Diede fuoco a castelli come Castro e Cisterna, che si opposero. Nel giugno 1165 tentò di conquistare Anagni, città che non riuscì a sottomettere.D. Haegermann Urkunden Erzbischof Christian von Mainz, in Archiv fuer Diplomatik 14 - Koeln Graz 1968, d.8 pag. 233. Successivamente rientrò in Germania. Federico I Barbarossa scese in Italia verso la fine del 1166, seguito da Cristiano. Passato per Piacenza e Bologna, giunse ad Imola dove, il 4 marzo 1167, Ermanno vescovo di Verden consacrò Cristiano prete, e diaconi Guido arcivescovo eletto di Ravenna ed Eberardo vescovo eletto di Ratisbona. Il 5 marzo 1167, Daniele vescovo di Praga consacrò Cristiano vescovo.Vincentius Pragensis Annales: MGH Scr. XVII pag. 683 'Anno dominice incarnationis 1167...Verdensis episcopus (Ermanno) predictum electum (Cristiano) in presbiterum, et Ravennatensem (Guido) et Ratisponensem (Eberardo) et alios plurimos sabbato quatuor temporum quadragesimalium in diaconos consecrat. In proximo dominico die (5 marzo) eundem Moguntinum electum domnus Daniel Pragensis episcopus cum aliis episcopis in archiepiscopum consecrat. In crastino Kristanus archiepiscopus a domno Daniele Pragensis episcopo consecratus, predictum episcopum et suos plurimis et optimis donat muneribus. His Immolae Dei gratia expletis, imperator...' Nel 1167, Federico, dopo il vano tentativo di prendere Ancona con l'assedio del giugno e luglio 1167, dovette smobilitare, ripiegando su Roma. Cristiano era assente all'assedio, poiché già da aprile, quando si trovava a Rimini, era corso con un corpo militare in aiuto di Rainaldo arcivescovo di Colonia, che si trovava a Tuscolo.
Nel maggio 1167 i romani concentrarono un grande esercito di uomini assediando Tuscolo, dove le forze imperiali del conte Raino figlio di Tolomeo furono soccorse da quelle di Rainaldo, arcivescovo di Colonia. Federico I, pur trovandosi nel riminese, gli inviò poi in aiuto Cristiano. Solo dopo un po' di tempo, Federico I scese ad Ancona. Con tedeschi e "brabantini", e con gli uomini di Roberto II di Bassavilla, Cristiano si accampò a fianco di Monte Porzio, fuori città. I romani respinsero tutti i tentativi di Cristiano per una soluzione diplomatica e attaccarono. L'importante battaglia di Monte Porzio si svolse il 29 maggio 1167. Le truppe romane e papali vennero sconfitte, Tuscolo preservata, e la strada per Roma aperta. L'imperatore e il suo antipapa entrarono a Roma nella seconda metà del luglio 1167, ma un'epidemia di malaria uccise uomini, tra cui Rainaldo di Dassel. Cristiano dopo ciò non ricoprì mai la carica di arcicancelliere d'Italia.
Diplomatico