Biografia Nata nella Rach'a, nella Georgia occidentale, Svanidze si trasferì a Tiflis con le due sorelle e il fratello. Fu suo fratello Aleksandre, confidente di Stalin a presentarglielo nel 1905, allora ancora noto con il nome di nascita di Ioseb Džugašvili. Si sposarono ufficialmente nel 1906Secondo Alfred J. Rieber Stalin, Man of the Borderlands in "The American review", vol. 106 n. 5, dic. 2001, la data del 1903 è indicata da Joseph Iremaschwili (Stalin and die Tragödie Georgiens), mentre Robert C Tucker (Stalin as Revolutionary) suggerisce il 1902 o il 1904, quest'ultima data è quella più spesso utilizzata. Un matrimonio religioso ebbe luogo nel 1906. e lei pochi mesi dopo diede alla luce Jakov Džugašvili.Annalisa Lo Monaco, Jakov Stalin: il figlio rinnegato del dittatore, 22 ottobre 2016. La famiglia si trasferì a Baku per evitare l'arresto, ma Svanidze si ammalò e tornò a Tiflis nel 1907, morendo poco dopo il suo ritorno, probabilmente di tubercolosi o tifo.L'ipotesi del tifo è proposta da Simon Sebag Montefiore in Young Stalin The Dictator as a Young Poet-Thug - citato nel "The New York Times", Book Review of Sunday del 21 ottobre 2007
La sua morte ebbe un effetto profondo su Stalin, che teneva molto a Svanidze. Quando sua moglie morì, infatti, Stalin confidò ad un amico: «Questa creatura ha ammorbidito il mio cuore di pietra; con lei sono morti i miei ultimi teneri sentimenti verso l'umanità». Durante le Grandi Purghe, i genitori di lei, dopo aver condiviso per anni la quotidianità di Stalin al Cremlino, furono arrestati, poi giustiziati con il suo consenso. Il fratello Aleksandre "Alëša" Svanidze fu fucilato nel 1941.
Note
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