LAmerica's Cup (Coppa America in italiano) è il più famoso trofeo nello sport della vela, nonché la più antica competizione sportiva internazionale ancora esistente.
Si tratta di una serie di regate di match race, ovvero tra soli due yacht che gareggiano uno contro l'altro. Le due imbarcazioni appartengono a due Yacht Club differenti, una rappresentante il detentore del trofeo (defender) e l'altra uno yacht club sfidante (challenger); quest'ultimo è a sua volta designato attraverso una serie di regate tra vari contendenti.
Nelle edizioni 1995, 2000, 2003 e 2007, la coppa, una brocca d'argento anche nota come Auld mug (vecchia brocca) è stata assegnata al vincitore di un incontro al meglio di nove regate. L'edizione 2010 della competizione è stata vinta dallo sfidante statunitense BMW Oracle Racing che ha avuto la meglio sul defender svizzero Alinghi con un risultato di 2-0. Oracle ha difeso la Coppa anche durante l'edizione 2013, battendo lo sfidante Emirates Team New Zealand 9-8, ma i kiwi si sono riscattati nell'edizione numero 35, svoltasi nel 2017 nelle Isole Bermuda, dove hanno battuto Oracle Team USA per 7-1 e hanno riportato la Coppa nella baia di Auckland, dove nel 2021 Emirates Team New Zealand ha difeso il titolo battendo Luna Rossa Prada Pirelli per 7-3 e conquistando l'edizione numero 36. Nel 2024 Emirates Team New Zealand ha difeso nuovamente il titolo battendo per 7 a 2 lo sfidante Ineos Britannia nell'edizione 37.
Storia Le origini
Nel 1851, in occasione della prima esposizione universale di Londra, il Royal Yacht Squadron britannico mise in palio la coppa delle 100 ghinee (in riferimento al costo, circa 105 sterline) una brocca in argento, da consegnare al vincitore della annuale regata da loro organizzata, su un percorso di 53 miglia nautiche attorno all'isola di Wight. La regata ebbe luogo il 22 agosto, alla presenza della regina Vittoria. Il circolo ospitante schierò 14 imbarcazioni. Tra gli sfidanti vi era America, una scuna di 101 piedi del New York Yacht Club. John Cox Stevens aveva fatto costruire la barca insieme ad altri soci del club per gareggiare in Inghilterra e portare denaro nelle casse del loro circolo, fondato pochi anni prima e con poche esperienze in regata. America si aggiudicò la regata con oltre 20' di vantaggio sulla seconda barca, la britannica Aurora. Gran parte del merito di questo fu dell’esperto navigatore a bordo, che indicò al suo equipaggio di percorrere serenamente una rotta interna alle boe che delimitavano le acque basse, così da ottenere un guadagno di oltre un miglio rispetto alle rotte degli altri: per gli inglesi era invece implicito che l'isola andasse circumnavigata passando esterni a quelle boe, ma in realtà il regolamento non specificava tale obbligo e quindi le iniziali proteste furono ritirate e fu assegnata la vittoria di America. A questa regata è fatto risalire, con un aneddoto di dubbia realtà, il motto della competizione "There is no second" (non c'è secondo). La regina Vittoria, saputo del successo di America, avrebbe chiesto quale barca fosse giunta seconda, ricevendo la celebre risposta:
I membri del consorzio che aveva costruito America donarono la coppa, che dal nome della barca vincitrice fu ribattezzata America's Cup, al New York Yacht Club. Il documento che sancisce la donazione, il Deed of Gift, siglato l'8 luglio 1857, riporta alcune condizioni sulla messa in palio della coppa ed è ancora oggi impiegato come base regolamentare per ogni sfida.
Le prime sfide
Nel 1868 la scuna Cambria, di proprietà dell'impresario ferroviario James Lloyd Ashbury, si aggiudicò una regata cui partecipò anche l'imbarcazione americana Sappho. L'entusiasmo generato da questo successo spinse il Royal Thames Yacht Club (di cui Ashbury era membro) a lanciare, nel 1870, la prima sfida al NYYC. L'8 agosto Ashbury affrontò una flotta di 17 barche americane, tra cui America, che giungerà quarta. Cambria arriverà solamente all'ottavo posto, mentre la vittoria fu appannaggio di Magic, imbarcazione di Franklin Osgood. Ashbury tentò l'anno successivo in una sfida di match race al meglio delle sette regate. Il NYYC accettò la sfida, riservandosi il diritto di scegliere di giorno in giorno quale barca schierare. Lo yacht di Ashbury, il Livonia, perse le prime due regate contro il Columbia di Osgood, che ruppe l'albero durante la terza regata. Fu Sappho a vincere le successive due regate, garantendo così il successo al NYYC. Ashbury, lamentando scorrettezze da parte degli avversari, fece rientro in patria reclamando la vittoria e accusando la poca sportività degli americani, che per tutta risposta fecero recapitare ad Ashbury alcuni trofei che aveva donato loro.
La sfida successiva, nel 1876, fu la prima a vedere contrapposte due sole barche. Madeleine, che aveva già preso parte alla regata del 1870, ebbe facilmente la meglio della barca canadese Countess of Dufferin, che gareggiava per il Royal Canadian Yacht Club. Alexander Cuthbert, che aveva disegnato la Countess of Dufferin, si occupò personalmente della sfida successiva, finanziando, progettando e guidando in acqua Atalanta, sloop di 65 piedi con cui sfidare gli americani nel 1881 in rappresentanza del Bay of Quinte Yacht Club. La sfida del 1881 fu un completo fallimento: la carenza di fondi portò a una costruzione incompleta, cui si aggiunse la difficoltà della barca sfidante nel giungere nel porto di New York dal Lago Ontario (sede del club sfidante) attraverso il canale Erie. Al contrario, il NYYC organizzò tutto nei minimi dettagli, scegliendo lo sloop Mischief dopo delle regate preparatorie, ottenendo anche questa volta una vittoria.
Dopo il clamoroso insuccesso canadese il NYYC stilò un nuovo Deed of Gift, dove si specificava che il circolo sfidante dovesse trovarsi in riva al mare (o nelle immediate adiacenze) e giungere sul luogo della sfida con la barca stessa, non trasportandola. Fu inoltre introdotta una regola per le dimensioni delle barche: il sistema di rating includeva la superficie velica e la lunghezza alla linea di galleggiamento, con il limite fissato in . Con queste regole l'irlandese John Beavor-Webb disegnò due imbarcazioni, Genesta e Galatea, che presero parte alla sfida rispettivamente nel 1885 e 1886, perdendo contro Puritan e Mayflower, disegnate da Edward Burgess, capaci di vincere le selezioni interne al NYYC per la barca del defender. Burgess si ripeterà nel 1887, disegnando Volunteer, vittoriosa sulla barca scozzese Thistle. Quest'ultima, disegnata da George Lennox Watson e completamente priva di arredi sottocoperta per risparmiare sul peso (così come la Volunteer), fu costruita in gran segreto e nascosta agli occhi degli avversari persino quando era ormeggiata nel porto di New York, dove la chiglia fu coperta.
Dopo la sfida del 1887 il NYYC scelse di adottare il rating del Seawanhaka Corinthian Yacht Club. La sfida successiva si ebbe solo nel 1893: nel 1889 la sfida sarebbe stata con barche di 70 piedi, ma quando fu raggiunto un accordo tra il NYYC e il Royal Yacht Squadron su un nuovo emendamento al Deed of Gift, la barca Valkyrie del conte di Dunraven, già partita alla volta di New York, fu costretta a tornare. Il conte di Dunraven lancerà la sfida del 1893, per cui chiese di tornare alla misura di 85 piedi. George Lennox Watson costruirà per il conte la Valkyrie II. A New York Charles Oliver Iselin diede carta bianca all'architetto Nathanael Herreshoff e nacque Vigilant, che con lo stesso Herreshoff al timone si aggiudicò le selezioni per la barca del defender vincendo poi la sfida con Valkyrie II.
Il conte riproverà nel 1895, stavolta con una barca di 90 piedi: la Valkyrie III, sempre disegnata da Watson, la prima dotata di un albero d'acciaio. Oltreoceano, lontana da occhi indiscreti (assemblata al chiuso di un hangar e fu varata di notte), nacque Defender, progettata anche questa volta da Herreshoff, con uno scafo in alluminio e bronzo. Questa scelta permise di costruire una barca più leggera, ma che andò rapidamente incontro ad elettrolisi. Dopo aver vinto la seconda regata e portato in parità la sfida, Valkyrie III fu squalificata per una collisione con la barca avversaria prima della partenza. Amareggiato per la decisione, il conte si ritirò dalla competizione, lanciando pesanti accuse di frode al comitato di gara. In risposta alle accuse, il New York Yacht Club revocò al conte il titolo di socio onorario. Dell'equipaggio di Defender faceva parte Henry Coleman Haff, che all'età di 58 anni divenne il più anziano vincitore della coppa.
Le sfide di Sir Thomas Lipton
Il clima tra britannici e americani era ormai teso; in questo contesto arrivò la sfida del 1899 del magnate del tè britannico Thomas Lipton per il Royal Ulster Yacht Club. Al progettista scozzese William Fife spettò il compito di disegnare la barca, cui fu dato il nome di Shamrock (trifoglio irlandese). A New York Herreshoff, finanziato da un consorzio che faceva capo al banchiere John Pierpont Morgan, costruì la Columbia, dotata di un albero telescopico in acciaio, che fu affidata al timoniere scozzese-americano Charlie Barr, quest'ultimo aveva già regatato con barche disegnate da Fife. Columbia vinse facilmente, ma Sir Lipton fu molto sportivo nell'accettare il risultato: la correttezza dell'imprenditore, oltre a rasserenare gli animi dopo gli eventi del 1895, diede una notevole spinta pubblicitaria alla sua compagnia.
Nonostante la sconfitta Lipton riprovò nel 1901, affidandosi a Watson, che costruì Shamrock II. Dopo il fallimentare progetto di Independence (troppo difficile da manovrare per le sue dimensioni) di Thomas W. Lawson, il NYYC si affidò ancora una volta a Herresshoff che fece costruire Constitution, non riuscendo però a coinvolgere Barr, che partecipò alle selezioni con Columbia, con cui difese la Coppa per la seconda volta.
La determinazione di Lipton lo porterà a lanciare una terza sfida nel 1903. In questa occasione il NYYC decise di puntare tutto su un unico progetto. Prendendo spunto dal design dellIndependence e sfruttando al massimo un punto poco chiaro del regolamento nacque Reliance: una barca enorme per i suoi tempi, con una lunghezza fuori tutto di , un albero di 199 piedi di altezza (l'equivalente di un palazzo di 20 piani) e una superficie velica di (uguale a circa otto 12 metri). Lo scafo era progettato per "sollevarsi" durante le manovre: in questo modo la lunghezza sulla linea di galleggiamento aumentava, procurando un aumento notevole della velocità, pur rendendola difficile da manovrare. Anche se più bilanciata rispetto alla barca che ne ispirò la costruzione, un progetto così estremo (il cui unico fine era la difesa della coppa) richiedeva la presenza uno skipper esperto al timone: la scelta non poté che cadere su Barr, che contro Shamrock III (disegnata da Fife) si aggiudicò la coppa per la terza volta consecutiva e senza concedere nemmeno una regata ai suoi sfidanti.
La universal rule e la classe J