Lo I-1, primo della sua classe, è stato un sommergibile incrociatore della Marina imperiale giapponese, rimasto in servizio attivo dal 1926 al 1943. Era in gran parte basato sulla classe tedesca U-139, i cui piani furono ottenuti dall'Ammiragliato giapponese, come premio di guerra. Prestò servizio nella seconda guerra sino-giapponese e nella seconda guerra mondiale. Durante quest'ultimo conflitto operò a sostegno dell'attacco a Pearl Harbor, condusse pattugliamenti nell'Oceano Indiano e prese parte alla campagna delle isole Aleutine e alla campagna di Guadalcanal. Nel gennaio 1943, durante l'operazione Ke, le corvette-dragamine della Royal New Zealand Navy Kiwi e Moa e dopo una dura battaglia lo costrinsero a naufragare nella baia di Kamimbo, sulla costa di Guadalcanal..
Storia Alla fine della Grande Guerra il Giappone manifestò chiaramente l’intenzione di estendere il suo predominio su tutto il Pacifico.. Gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna erano altrettanto decisi ad impedire ostacolare l'espansione dell'influenza giapponese in quell'area.. Il primo scontro politico tra quei paesi avvenne durante le conferenze per la limitazione degli armamenti di Washington del 1920-1921 e di Londra del 1930. In entrambi i trattati fu imposto al Giappone, contro la sua volontà, una marina militare decisamente inferiore a quella degli USA e della Gran Bretagna. Dopo la conferenza di Londra il Giappone non si illuse più di poter cambiare la situazione per via politica e incominciò a prepararsi per il decisivo scontro militare nell'Oceano Pacifico: si trattava solo di decidere il momento favorevole e al momento dello scontro di trovarsi nelle minori condizioni di svantaggio possibili. Non potendosi sottrarre alle clausole dei Trattati, e di conseguenza realizzare una flotta di navi maggiori capace di confrontarsi con quella dell’avversario, il Giappone puntò sulla realizzazione di una flotta subacquea di grande livello, dotata di siluri all'avanguardia in campo mondiale.. La strategia giapponese prevedeva per la componente subacquea l'obiettivo di colpire la Pacific Fleet statunitense dovunque si trovasse e di fornire informazioni utili sulla sua dislocazione e sui suoi movimenti. Tutto questo serviva a far arrivare, al momento dello scontro decisivo tra le due flotte, quella statunitense il più possibile indebolita. Pertanto la componente subacquea della Marina imperiale giapponese, che dovendo operare in zone operative particolarmente estese, aveva battelli di dimensioni sensibilmente più elevate rispetto agli analoghi battelli delle altre nazioni, si sviluppò su tre tipi di unità. Sommergibili di medio dislocamento, circa 1.000 t, che dovevano difendere le coste nazionali e i mari interni.. Sommergibili di elevato dislocamento classificati "kaidai", circa 2.000 t, che dovevano cooperare con le forze di superficie precedendo la flotta per individuare anticipatamente il nemico, comunicandone la posizione e la consistenza, ed attaccare le navi nemiche se possibile. Sommergibili di levato dislocamento classificati "Junsen" (incrociatori), superiore alle 2.500 t, destinati ad attaccare obiettivi sensibili nemici molto lontani operando in flottiglie composte da alcune unità. Tali sommergibili erano dotati di cannoni di calibro elevato e di aerei da ricognizione ed attacco. Nel 1930 tale strategia divenne un dogma.
I primi sommergibili "Junsen" furono quelli del tipo J-1, derivati dai sommergibili incrociatori tedeschi classe U 139, dotati di motori diesel acquistati direttamente in Germania.. La prima unità di questa classe, il No.74, fu impostato presso il cantiere navale Kawasaki di Kobe il 12 marzo 1923, varato il 15 ottobre 1924 e rinominato I-1 il 1º novembre dello stesso anno mentre si trovava in allestimento. Il sommergibile fu completato a fine febbraio del 1926 e sottoposto alle prove in mare, alle quali parteciparono diversi costruttori navali tedeschi, presso il mare interno di Seto al largo dell'isola Awaji. La Marina imperiale giapponese lo immise formalmente in servizio il 10 marzo 1926, assegnandolo al distretto navale di Yokosuka.
Il 1º agosto 1926 lo I-1 e il gemello I-2 furono assegnate alla 7ª Divisione sommergibili della 2ª Squadra della 2ª Flotta, una componente della Flotta Combinata. Il 1º luglio 1927, la Divisione fu riassegnata alla Divisione per la difesa della base navale di Yokosuka e il 15 settembre 1927, quando la 7ª Divisione sommergibili della 2ª Squadra iniziò una esercitazione con la 2ª Flotta, lo I-1 venne riassegnato in forza direttamente al distretto navale di Yokosuka..
Rientrò alla 7ª Divisione della 2ª Squadra il 10 settembre 1928, e alle 10:35 del 28 novembre, quando la 7ª Divisione sommergibili ritornò a Yokosuka con mare grosso e visibilità limitata, lo I-1 si arenò al largo del porto subendo lievi danni. Nonostante non si fosse verificata alcuna infiltrazione d'acqua lo I-1 fu portato in bacino di carenaggio per ispezionare lo scafo Il 5 novembre 1929 fu messo in posizione di riserva. Mentre era in riserva fu sottoposto a lavori di ammodernamento durante i quali vennero sostituiti i suoi motori diesel di fabbricazione tedesca e tutti gli accumulatori elettrici. Lo I-1 fu rimesso in servizio il 15 novembre 1930, e si riunì alla 7ª Divisione sommergibili, assegnata alla difesa di Yokosuka. Passò poi alla 1ª Squadra della 1ª Flotta il 1º dicembre 1931, ritornando a Yokosuka il 1º ottobre 1932. Rientrò alla 1ª Squadra della 1ª Flotta il 15 novembre 1933 o il 15 novembre 1934 a seconda delle fonti.
Lo I-1 salpò dalla base navale di Sasebo, in compagnia delle altre navi della 7ª Divisione della 1ª Squadra , I-2 e I-3, e con gli I-4, I-5 e I-6 della 8ª Divisione, il 29 marzo 1935 per una crociera di addestramento nelle acque cinesi. I sei sottomarini conclusero la crociera rientrando a Sasebo il 4 aprile 1935. Il 15 novembre 1935 la Divisione fu riassegnata alla difesa di Yokosuka e quel giorno lo I-1 fu nuovamente posto in posizione di riserva per essere sottoposto a lavori di miglioramento. Mentre si trovava in cantiere il sonar di fabbricazione americana fu sostituito da uno analogo prodotto in Giappone e la sua torre di comando fu semplificata.
La 7ª Divisione tornò in servizio con la 1ª Squadra della 1ª Flotta il 20 gennaio 1936, e lo I-1 fu rimesso in servizio nella 7ª Divisione il 15 febbraio 1936. Il 27 marzo 1937 lo I-1 lasciò Sasebo in compagnia dello I-2, I-3, I-4, I-5 e I-6 per un periodo di addestramento nelle vicinanze di Qingdao, in Cina. I sei sottomarini conclusero la crociera addestrativa con il loro arrivo nel Mar Ariake il 6 aprile 1937.
La seconda guerra sino-giapponese Il 7 luglio ebbe luogo l'incidente del ponte Marco Polo, che diede inizio alla seconda guerra sino-giapponese.. Nel settembre 1937, la 1ª Squadra sommergibili fu assegnata alla 3ª Flotta, che a sua volta era subordinata alla Flotta dell'area cinese per il servizio nelle acque della Cina.. La squadra, composta dai sommergibili I-1, I-2, I-3, I-4, I-5 e I-6, venne schierata in una base a Hong Kong con le navi appoggio sommergibili Chōgei e Taigei nel settembre 1937. Dalla base di Hong Kong, i sommergibili iniziarono le operazioni a sostegno del blocco dei porti e al pattugliamento della costa centrale e meridionale della Cina.
Dal 20 al 23 agosto 1937, tutti e sei i sommergibili della 1ª Squadra operarono nel Mar Cinese Orientale come copertura a distanza per una operazione in cui le navi da battaglia Nagato, Mutsu, gli incrociatori da battaglia Haruna e Kirishima e l'incrociatore leggero Isuzu trasportarono truppe da Tadotsu a Shanghai, in Cina. La 1ª squadra rimase di stanza a Hong Kong fino all'autunno del 1938. Nel tentativo di ridurre le tensioni internazionali sul conflitto in Cina, il Giappone ritirò i suoi sottomarini dalle acque cinesi nel dicembre 1938.
La 7ª Divisione sommergibili fu riassegnata alla Scuola sommergibilisti di Kure il 15 dicembre 1938, e messa in posizione di riserva nel Distretto Navale di Yokosuka il 15 novembre 1939. In questa occasione lo I-1 subì un rimodernamento, durante il quale furono installati serbatoi d'aria sui suoi tubi lanciasiluri Tipo 15 e i suoi alberi radio pieghevoli furono rimossi. Insieme al resto della sua divisione lo I-1 tornò in servizio attivo il 15 novembre 1940, quando la divisione passò agli ordini della 2ª Squadra sommergibili della 6ª Flotta, una componente della Flotta Combinata. Il 10 novembre 1941, il comandante della 6ª flotta, viceammiraglio Mitsumi Shimizu, riunì gli ufficiali in comando dei sommergibili della flotta per un incontro a bordo della sua nave ammiraglia, l'incrociatore leggero Katori, ancorato nella baia di Saeki. Il suo capo di stato maggiore li informò dell'imminente attacco a Pearl Harbor, che avrebbe portato in guerra il Giappone contro gli Stati Uniti d'America e i suoi alleati. Quando la Marina imperiale giapponese iniziò a posizionarsi per l'imminente conflitto nel Pacifico, il resto della 1ª Squadra sommergibili salpò da Yokosuka il 16 novembre 1941, diretto alle isole Hawaii.
A quel tempo lo I-1 era in riparazione a Yokosuka, per l'installazione di una radiotrasmittente a bassissima frequenza salpando il 23 novembre 1941. Dopo una sosta notturna a Tateyama Bight procedette in direzione della Hawaii, procedendo alla massima velocità per raggiungere gli altri sommergibili della 1ª Squadra e rimanendo in superficie fino a 600 miglia nautiche da Oahu. Entro il 6 dicembre 1941 la 1ª Squadra era posizionata in una porzione dell'Oceano Pacifico che si estendeva da nord-ovest a nord-est di Oahu, e lo I-1 arrivò nella sua area di pattugliamento, nella parte più occidentale del Canale di Kauai, tra Kauai e Oahu, di giorno. I sommergibili avevano l'ordine di attaccare tutte le navi che si fossero ritirate da Pearl Harbor durante o dopo l'attacco, previsto per la mattina del 7 dicembre 1941.
Nella seconda guerra mondiale
Alle 07:30 del 7 dicembre 1941 lo I-1 avvistò un idrovolante Aichi E13A1 che ritornava all'incrociatore pesante Tone dopo un volo di ricognizione sull'ancoraggio di Lahaina Roads, al largo di Maui. Nei giorni successivi venne attaccato ripetutamente da aerei; sebbene non subì danni lo I-1 iniziò a mantenere allagata la cassa di assetto negativo mentre era emerso in modo da potersi immergere più rapidamente. Mentre era in superficie, alle 05:30 del 10 dicembre 1941, avvistò una portaerei dell'US Navy, probabilmente la Enterprise, 24 miglia nautiche a nord-nordest di Kahala Point, Kauai, e costretto ad immergersi non fu in grado di trasmettere un rapporto di avvistamento per quasi 12 ore.
Il 27 dicembre 1941 lo I-1 ricevette l'ordine dal comandante della 2ª Squadra sommergibili a bordo della sua nave ammiraglia, lo I-7, di bombardare il porto di Hilo il 30 dicembre. Arrivato al largo di Hilo il 30 dicembre condusse una ricognizione periscopica del porto, avvistando la nave appoggio idrovolanti Hulbert che identificò erroneamente come una piccola nave da trasporto lì ormeggiata. Dopo il tramonto lo I-1 emerse e sparò con i suoi cannoni dieci colpi da 140 mm contro lo Hulbert. Un proiettile colpì il molo vicino alla nave americana e un altro provocò un incendio vicino all'aeroporto di Hilo. Nessun colpo andò a segno sullo Hulbert e una batteria costiera rispose al fuoco. Ritenendo erroneamente di aver arrecato danni moderati allo Hulbert,o 'I-1 cessò il fuoco e lasciò l'area. LI-1 attaccò una nave da trasporto a sud del Canale di Kauai il 7 gennaio 1942, ma non mise a segno alcun colpo alcun colpo.