La Taifa di Morón () era un regno taifa berbero musulmano indipendente (emirato) esistente dal 1014 al 1066, quando fu conquistata e integrata nella Taifa di Siviglia, come tutti gli altri regni di taifa minori, nel sud di al-Andalus: Algarve, Algesiras, Arcos, Carmona, Huelva, Mértola, Niebla, Ronda e Silves, che furono tutti conquistati e incorporati nella Taifa di Siviglia. La Taifa di Morón corrispondeva approssimativamente alla Cora di Morón (Cora de Mawrurla parola cora proviene dall'arabo kūrah, e questa dal greco antico , chôra, ed ha significato di territorio), la più piccola di tutte le coras andaluse, situato ai piedi del sistema Subbético, parte della Cordigliera Betica. La sua capitale era l'attuale Morón de la Frontera e comprendeva anche i territori di Arahal, Montellano, Puerto Serrano e Coripe.
Storia La Taifa di Morón nacque nel periodo iniziale della fitna di al-Andalus, descritta dallo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pagg. 489 e 490, quando, come riporta La web de las biografias, Nub ibn Abī Tuzirī, nel 1014, si proclamò emiro. Nub era figlio di Abū Tuzirī al-Dammarī, della famiglia Berbera dei Banū Dammar, originaria di Tunisi, appartenente alla dinastia zenata, era giunto in al-Andalus, per aggregarsi alle truppe di Almanzor, come riporta anche il Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus. Nub ibn Abī Tuzirī, che aveva preso il potere della cora de Morón dopo aver espulso il governatore Omayyade, governò per circa trent'anni, e, alla sua morte, gli succedette il figlio, Muḥammad ibn Nub.
Muḥammad ibn Nub, succeduto al padre, assunse il titolo di ʿIzz al-Dawla, tra il 1041 ed il 1045, come riporta il Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus. Come riporta La web de las biografias, Muḥammad rimase al potere senza complicazioni fino al 1053 quando ʿAbbād II al-Muʿtaḍid, emiro della Taifa di Siviglia, con la sua politica di annessione delle piccole taifas, tentò di annettere la Taifa di Morón e, pur catturando con l'inganno ed imprigionando Muḥammad, insieme ai re delle taifa di Ronda e Arcos, non riuscì a conquistare la taifa e a Muḥammad succedette il figlio Manad ibn Muḥammad. Anche il Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus riporta che ʿAbbād II al-Muʿtaḍid portò avanti una politica di annessioni. Muḥammad morì nel carcere di Siviglia circa quattro anni dopo, nel 1057.
Manad ibn Muḥammad, succeduto al padre, assunse il titolo di ʿImād al-Dawla e governò in contrasto con Siviglia, che considerava Morón una taifa minore, come quelle della Algarve, Algeciras, Arcos, Carmona, Huelva, Mértola, Niebla, Ronda e Silves, finirono per essere conquistate e integrate nella grande taifa di Siviglia, tra il 1056 ed il 1065, come riporta il Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus. Manad governò sino al 1065, quando ʿAbbād II al-Muʿtaḍid, re della taifa sivigliana, conquistò la taifa di Morón e lo fece assassinare.
Dal 1066, la Taifa di Morón fu sotto il controllo forzato di Siviglia, di Muhammad al-Muʿtamid sino a quando l'almoravide, Yūsuf ibn Tāshfīn, tornò in al-Andalus, e, come riporta Rafael Altamira iniziò ad occupare i vari regni di TaifaRafael Altamira, "La Spagna (1031-1248)", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pag. 872 e nel 1091 costrinse al-Muʿtamid ad abdicare come riporta la The History Of The Mohammedan Dynasties In Spain Vol II.
Emiri di Morón Nub ibn Abī Tuzuri Muḥammad ibn Nub Manad ibn Muḥammad
Note
Bibliografia Fonti primarie
Letteratura storiografica Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in: «Storia del mondo medievale», Cambridge History of Middle Age, vol. II, 1999, pp. 477–515.] Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 865–896
Voci correlate Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica al-Andalus Regni di Taifa
Collegamenti esterni
Moron