Biografia e culto Questo santo vescovo, forse di origini germaniche Acta Sanctorum Januarii, vol. II, p. 599., è storicamente documentato in tre occasioni attorno alla metà del VII secolo. Il suo nome appare in un privilegio concesso all'abbazia di Rebais nel 638Mathon, Bibliotheca Sanctorum, vol. 8, col. 582. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, p. 428. e sottoscrisse quello concesso all'abbazia di Saint-Denis di Parigi nel 653. La France pontificale, pp. 28-29. Inoltre prese parte al concilio di Chalon del 650 e ne sottoscrisse gli atti. Fu sepolto nell'abbazia di Saint-Martin-au-Val a Chartres.

Il suo culto risale al XVIII secolo, anche se vi sono tracce più antiche. Il Martirologio Romano lo ricorda il 15 gennaio con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 134, nº 8.

Note

Bibliografia De S. Malardo sive Malehardo, episcopo Carnotensi in Gallia, in Acta Sanctorum Januarii, vol. II, Parigi, 1863, p. 599. Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris, 1910, p. 428. Honoré Fisquet, La France pontificale. Métropole de Paris. Chartres, Paris, pp. 28-29. Gérard Mathon, v. Malardo, vescovo di Chartres, Bibliotheca Sanctorum, vol. 8, col. 582.

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