InGalera è un ristorante aperto nel 2015, collocato all'interno del carcere di Bollate, nei comuni di Milano e Baranzate. Rappresenta l'unico locale di ristorazione in Italia operante stabilmente all'interno di un istituto di detenzione e aperto ad una clientela esterna.
Storia Dopo anni di esperienze nel campo della ristorazione realizzate nel carcere milanese di Bollate, iniziate nel 2004, grazie anche alla Fondazione Cariplo, all'istituto alberghiero Paolo Frisi e alla fondazione Peppino Vismara il Ministero della giustizia ha autorizzato la creazione del ristorante Ingalera nel carcere di Bollate, aperto al pubblico esterno e con personale che viene scelto tra i detenuti del carcere. La sua inaugurazione è avvenuta durante la direzione dell'istituto di Massimo Parisi e Silvia Polleri è la responsabile del progetto.
Descrizione Il ristorante è sito all'interno dell'istituto di pena di Milano Bollate. Come noto, il carcere, nonostante il nome, non si trova a Bollate, bensì a Milano e, per una piccola parte, a Baranzate, fino al 2005 frazione di Bollate. I posti a sedere per i clienti sono 52, è aperto tutti i giorni della settimana con offerte di tipo diverso. Vi lavorano nove dipendenti, tutti detenuti del carcere a parte chef e maître. L'ambiente è stato curato da grandi marchi del design italiano.
Avventori celebri Al ristorante si sono recati, tra gli altri, Maurizio Martina e Carlo Cracco, Malika Ayane e Luigi Ciotti.
Nella cultura di massa All'esperienza del ristorante InGalera si è ispirato il film documentario del 2023 Benvenuti in galera, con la regia di Michele Rho.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
InGalera