Biografia Nasce a San Giorgio Ionico, in provincia ed arcidiocesi di Taranto, il 12 giugno 1966.
Formazione e ministero sacerdotale Dopo aver frequentato il Pontificio Seminario Romano Maggiore a Roma, ha conseguito il baccellierato in teologia ed è stato ordinato presbitero il 24 giugno 1995, incardinandosi nell'arcidiocesi di Taranto, dall'arcivescovo metropolita Benigno Luigi Papa.
Dopo l'ordinazione ha perfezionato gli studi, conseguendo la licenza in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense di Roma nel 1996, mentre nel 2005 ha conseguito una laurea in ingegneria civile presso l'Università di Pisa.
Membro dell'Istituto secolare dei Servi della Sofferenza, ricopre i seguenti incarichi:
Vicario parrocchiale presso la parrocchia Santi Angeli Custodi in Taranto (1995 - 2000) Consulente ecclesiastico dei Giuristi cattolici per la sezione di Taranto (1998 - 2005) Difensore del vincolo e Promotore di giustizia del Tribunale ecclesiastico arcidiocesano (1999 - 2005) Direttore dell'Ufficio diocesano per i Beni culturali (1999 - 2007) Membro della Commissione diocesana liturgica e per l'arte sacra (2000 - 2005) Responsabile del Servizio nazionale per l'edilizia di culto presso la Segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana (2005 - 2015)
Dal 2016 al 2022 è stato sottosegretario dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. Dal 2022 e fino alla nomina episcopale è stato parroco della parrocchia di San Francesco d'Assisi a Martina Franca.
Altre attività Inoltre, ha al suo attivo esperienze di docenza al master Architettura e arti per la Liturgia presso il Pontificio ateneo Sant'Anselmo dal 2010 al 2015. Inoltre, è stato componente della giuria del Premio europeo e del Premio internazionale di architettura sacra, istituiti dall Fondazione Frate Sole, dal 2009 al 2015, ed è componente del Comitato scientifico per l'Osservatorio sull'architettura sacra del Centro Studi Dies Domini in Bologna, dal 2011 al 2015.
Il 14 febbraio 2014 ha ricevuto il titolo di Architetto onorario dal Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, nella sezione Committenti.
Ministero episcopale Il 7 dicembre 2023 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti; è succeduto a Giovanni Ricchiuti, dimessosi per raggiunti limiti d'età.
Il 21 gennaio 2024 ha ricevuto l'ordinazione episcopale, nella concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto, da Ciro Miniero, arcivescovo metropolita di Taranto, co-consacranti Nunzio Galantino, presidente emerito dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, e Domenico Pompili, vescovo di Verona. Il 10 febbraio seguente ha preso possesso della diocesi presso la cattedrale di Santa Maria Assunta in Altamura, a cui segue una celebrazione eucaristica presso il santuario di Maria Santissima del Buoncammino. Nei giorni successivi presiede invece una celebrazione eucaristica, prima, presso la concattedrale di Santa Maria Assunta in Gravina in Puglia e, poi, presso la concattedrale di Sant'Eustachio Martire.
A gennaio 2026 pubblica la sua prima lettera pastorale: Il Sogno di una Chiesa Viva. Istanze di cambiamento, con alcune indicazioni per la diocesi.
Araldica
Lo scudo è così araldicamente descritto:
Nel primo di rosso, al pastorale d'oro piantato su una terrazza erbosa, attraversato da un Agnello passante al naturale con la testa rivolta e sormontato da una corona di spine d'oro racchiudente tre chiodi posti a ventaglio d'argento Alla stella di otto punte, accompagnata in punta da sette filetti ondati
Il motto, che è in lettere maiuscole lapidarie romane di nero, è caricato su di un cartiglio al naturale, foderato di rosso.
Lo scudo, accollato ad una astile greca patente d'oro, caricata in cuore da una gemma di rosso, è timbrato da un cappello prelatizio di colore verde, dal quale pendono dodici fiocchi, disposti 1, 2, 3. Gli ornamenti esteriori su descritti, in araldica indicano la dignità episcopale. Nella partizione di rosso campeggiano la corona di spine ed i chiodi della crocifissione, che uniscono l'offerta di Gesù, obbediente alla volontà del Padre, e quella di san Pio da Pietrelcina, confessore, alla cui spiritualità si ispira il carisma dell'Istituto secolare dei Servi della Sofferenza, fondato da mons. Pierino Galeone.
L'Agnello con il pastorale rimanda al motto episcopale e ricorda che il ministero pastorale è ministero di passione.
Nella partizione d'argento sono collocati la stella d'azzurro a otto punte con chiaro rimando a Maria.
Le sette onde del mare evocano i sette doni dello Spirito Santo, i sette sacramenti ed il golfo dell'arcidiocesi di Taranto da cui il vescovo è stato generato alla vita.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Enrico Benedetto Stuart Papa Leone XII Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini Cardinale Camillo Di Pietro Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko Arcivescovo Józef Bilczewski Arcivescovo Bolesław Twardowski Arcivescovo Eugeniusz Baziak Papa Giovanni Paolo II Cardinale Crescenzio Sepe Arcivescovo Ciro Miniero Vescovo Giuseppe Russo
Note
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Categoria:Vescovi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti