È stato definito il fondatore della moderna iconologia (Langlotz). Fu direttore della collezione di sculture e vasi antichi al Museo di Berlino dal 1889, e fu anche direttore dell'antiquariato dello stesso museo dal 1896. Kekulé era il nipote del chimico organico August Kekulé.

Biografia Nato a Darmstadt, Kekulé studiò alle università di Erlangen con Karl Friederichs, e a Berlino con Eduard Gerhard, Johann Gustav Droysen e August Böckh. Il suo soggiorno a Roma con Enrico Brunn ebbe grande influenza sui suoi scritti successivi; nel 1870 successe a Otto Jahn, che era morto prematuramente, all'Università di Bonn.

Nel 1889 l'imperatore Guglielmo II di Germania richiese personalmente a Kekulé di essere il direttore delle collezioni di antichità a Berlino; l'anno seguente successe a Carl Robert all'università a Berlino che, carica che mantenne insieme a quella di direttore. Fu allora che l'imperatore permise l'attribuzione del titolo "von Stradonitz". Kekulé aumentò in maniera sostanziale le dimensioni delle collezioni imperiali con una combinazione di acquisti e commissionando scavi, assistito in questi ultimi da Theodor Wiegand. Kekulé fu un importante conferenziere, anche se i suoi scritti sono venati di quelli che oggi appaiono come commenti superficiali. Tra i suoi studenti vi furono Hermann Ulmann e Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff.

Evitò la "filologia monumentale" e la classificazione di Jahn per una metodologia più vicina a Brunn, mescolata con una sensibilità estetica simile a Johann Joachim Winckelmann. La sua capacità di intenditore, più di quella di Winckelmann, era radicata nell'erudizione.

Bibliografia Über die Entstehung der Götterideale der grieschischen Kunst. Stuttgart: Verlag von W. Spemann,1877. Die Gruppe des Künstlers Menelaos in Villa Ludovisi: Ein Beitrag zur Geschichte der griechischen Kunst. Leipzig: W. Engelmann, 1870. Bronzestatuette eines kämpfenden Galliers in den Königlichen Museen. Berlin: G. Reimer, 1909. Echelos und Basile, attisches Relief aus Rhodos in den Königlichen Museen. Berlin, G. Reimer, 1905. Die griechische Skulptur. Berlin: G. Reimer, 1906. Über copien einer frauenstatue aus der zeit des Phidias. Berlin: G. Reimer, 1897. Über ein Bildnis der Perikles in den königlichen Museen. Berlin: G. Reimer, 1901.

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