Subentrò alla carica di governatore di Sicilia dopo un periodo nel quale si alternarono almeno sei governatori in soli tre anni. Le fonti non citano alcuna operazione militare in Sicilia e questo periodo di calma fu probabilmente dovuto a conflitti interni nella Sicilia musulmana come anche la debolezza del governo aghlabide nella metropoli ifriqiyana. A Palermo continuavano le lotte di potere fra arabi e berberi, per cui il governo ne fu totalmente paralizzato. Abu Malik riprese i tentativi di espugnare Siracusa ma fu improvvisamente sostituito nell’877 da Giafâr ibn Muhammad-at-Tamimi.

Note

Bibliografia

Categoria:Governanti aghlabidi di Sicilia