Biografia Appartenente alla gens Trebonia, che pure aveva prodotto un console nella figura di Gaio Trebonio nel 45 a.C., Trebonio non può essere messo con sicurezza in relazioneA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 578. né con il console suffetto del 45 a.C. né con Appio Annio Trebonio Gallo, console ordinario del 108, forse entrambi di origine etruscaS. Panciera, Un frammento degli Acta Arvalium ed altre novità epigrafiche romane, in Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, 48 (1975/76), pp. 279-289.. La gens Trebonia è ben attestata in Etruria, in particolare nella zona di ClusiumA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 578 nota 674, dove la studiosa ipotizza cautamente anche un legame tra Trebonii e Caecinae sulla base dell'epigrafe ., ma ciò potrebbe non bastare a determinare come etrusca l'origine di Trebonio.

In ogni caso, la figura di Trebonio è emersa solo di recenteFasti Ostienses, frgm. D (Vidman)., e la sua unica carica attestata lo vede al vertice dello stato romano: egli fu infatti console suffetto per i mesi da settembre a dicembre del 53 insieme prima a Quinto Cecina Primo (fino a ottobre) e poi a Publio Calvisio Rusone. numero 47.L. Vidman, Fasti Ostienses, Praha 1982, pp. 71-72..

Dopo il suo consolato, Trebonio scompare dalla storia; è stato però proposto che una sua figlia abbia sposato Appio Annio Gallo, console suffetto del 67, e generato il console del 108M.-T. Raepsaet-Charlier, Prosopographie des femmes de l'ordre sénatorial, Louvain 1987, n° 764., ma la questione rimane assai incerta, soprattutto considerando le distanze cronologichePIR2 T 336 (Heinrichs)., sebbene sia considerato possibile che tra i discendenti di Trebonio vi sia effettivamente il console del 108Eck, RE Suppl. XIV, col. 809 n° 12a.PIR2 T 328 (Heinrichs)..

Note

Bibliografia

A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 578. PIR2 T 328 (Heinrichs).

Categoria:Consoli imperiali romani