Podolepis Labill., 1806 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae e sottotribù Gnaphaliinae).

Etimologia Il nome del genere deriva da due parole greche "poda" (= piede o base di una struttura) e "lepis" (= scala). Le due parole insieme si riferiscono ai peduncoli dei fiori..

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Jacques Julien Houtou de Labillardière (1755-1834) nella pubblicazione "Novae Hollandiae Plantarum Specimen" (Nov. Holl. Pl. 2: 56) del 1806.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo gruppo hanno un habitus di tipo erbaceo annuale o perenne. I cauli di queste piante sono provvisti del floema, ma non di canali resiniferi; mentre i sesquiterpeni lattoni sono normalmente assenti (piante senza lattice). La superficie delle piante è lanosa ma anche ghiandolosa......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e scaposa.

Foglie. Le foglie in sono disposte in modo alternato, sia in rosetta basale che cauline, e sono quasi sempre sessili. La lamina è intera e piatta con forme generalmente strette; i margini sono continui a volte revoluti. La superficie è tomentosa o lanosa su entrambe le superfici.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari (raramente sono raccolti in formazioni varie). Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale di tipo radiato (con fiori eterogami). All'apice del peduncolo sono presenti delle foglie squamose che si fondono con le brattee involucrali. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, glabre o pelose a consistenza cartacea, colorate di bruno, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie e alla base possono avere due coste formate da strati di stereoma; talora possono avere un margine ialino e in tutti i casi i margini sono cigliati. Il ricettacolo è senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre tubulosi, attinomorfi e si distinguono in: fiori del disco esterni: sono femminili e radiati o brevemente radiati; sono disposti su una sola file; fiori del disco centrali: sono ermafroditi e tubulosi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la forma della corolla normalmente è tubolare con 5 lobi (raramente 4); i lobi hanno una forma deltata o più o meno lanceolata. I colori della corolla sono giallo e bianco. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) sono prive di sperone, ma hanno la coda (una sola); le appendici apicali delle antere hanno delle forme concave; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è di tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica è formato inoltre da due strati di ectesine, mentre lo strato basale è spesso e regolarmente perforato (tipo “gnafaloide”). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è intero o biforcato con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno una forma troncata; possono essere ricoperti da minute papille o avere dei penicilli apicali. Le superfici stigmatiche sono separate.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono piccoli a forma ellissoide; la superficie può essere ricoperta di tricomi globosi senza cellule basali; il pericarpo può essere percorso longitudinalmente da alcuni fasci vascolari. Il pappo è formato da setole capillari (piumose o barbate) libere o fuse solo alla base.

Biologia Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Australia e Tasmania.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere di questa voce è descritto nella tribù Gnaphalieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Gnaphalieae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Astereae e Anthemideae...

La sottotribù Gnaphaliinae è caratterizzata da portamenti di vario tipo con specie ginomonoiche e monoiche, da foglie con margini interi, da capolini disciformi omogami o eterogami e raramente radiati (o subradiati), dallo stilo con rami troncati e superfici stigmatiche separate apicalmente, da acheni glabri o con tricomi allungati e pappo ridotto..

Il genere Podolepis appartiene al gruppo Australasian clade, un gruppo informale monofiletico della sottotribù Gnaphaliinae diviso in quattro sottocladi: Angianthus (specie effimere dell'Australia occidentale), Waitzia (specie perenni dell'Australia orientale), Cassinia (specie con portamento arbustivo) e Euchiton (specie perenni simili a piante lanose e alpine). Il genere di questa voce appartiene al clade Waitzia che insieme al clade Angianthus forma un "gruppo fratello"; entrambi si trovano in posizione del "core" dell'Australasian clade, ossia sono gli ultimi cladi ad essersi evoluti. Podolepis, da un punto di vista filogenetico, è vicino ai generi Pterochaeta Steetz e Asteridea Lindl...

I caratteri distintivi del genere Podolepis sono: nell'infiorescenza sono presenti sia fiori ligulati che tubulosi le brattee dell'involucro sono piatte, intere e sui margini sono lungamente cigliate

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 6, 14, 16, 18, 20, 22, 24 e 40.

Specie Questo genere comprende 19 specie:

Podolepis arachnoidea (Hook.) Druce Podolepis aristata Benth. Podolepis canescens A.Cunn. ex DC. Podolepis decipiens Jeanes Podolepis eremaea Jeanes Podolepis gardneri G.L.Davis Podolepis gracilis Graham Podolepis hieracioides F.Muell. Podolepis jaceoides (Sims) Voss Podolepis laciniata Frood Podolepis linearifolia Jeanes Podolepis longipedata A.Cunn. ex DC. Podolepis monticola R.J.F.Hend. Podolepis neglecta G.L.Davis Podolepis nutans Steetz Podolepis omissa Jeanes Podolepis remota Jeanes Podolepis robusta (Maiden & Betche) J.H.Willis Podolepis rugata Labill.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Rutidochlamys Sond. Scalia Sims Scaliopsis Walp. Stylolepis Lehm.

Alcune immagini

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Podolepis Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1806