Il fantino di Capo Artemisio è una statua ellenistica del 150-140 a.C. raffigurante un ragazzo in groppa a un cavallo in corsa. Scoperta nel 1926, è un raro esempio di statua bronzea dell'antica Grecia ancora integra, oltre che un notevole esempio figurativo di cavallo da corsa nella statuaria greca.

Storia

Fu trovata nel 1926 tra i resti di un relitto affondato al largo di Capo Artemisio, nel nord dell'Eubea; tra i reperti c'erano anche parti del Cronide, altra celebre scultura della zona. L'essere affondata insieme alla nave ha permesso alla scultura di conservarsi integralmente (ad eccezione della frusta, le redini e la briglia del cavallo), una condizione molto rara per le statue in bronzo greche, solitamente fuse nel corso dei secoli per riciclare le materie prime. Le prime parti della statua furono recuperate nel 1928, con ulteriori pezzi ritrovati nel 1936 e 1937; dopo un lungo periodo di restauro fu ricomposta ed esposta al Museo archeologico nazionale di Atene nel 1972.

L'autore dell'opera e le circostanze in cui è stata creata sono sconosciuti: secondo l'archeologo Seán Hemingway potrebbe essere stata saccheggiata dal generale romano Lucio Mummio Acaico durante la battaglia di Corinto e poi venduta al re Attalo II, che la perse durante il viaggio verso Pergamo.

Descrizione

La statua, lunga 2,9 metri e alta 2,10, potrebbe essere stata dedicata agli dei da una persona facoltosa per onorare la vittoria di un cavallo da corsa (): l'idea è suggerita da un'incisione della dea Nike sulla coscia destra del cavallo, segno di coronazione di una vittoria. È stata fusa in pezzi utilizzando un processo indiretto a cera persa e poi assemblata tramite saldatura.

Il fantino, di giovane età e alto 84 cm, ha tratti di origine africana ma una pettinatura greca, suggerendo un retaggio misto: cavalca a pelo senza sella, indossa sandali e un corto chitone, guardando indietro sopra la sua spalla sinistra. Insieme al cavallo è reso realisticamente, simulando il balzo del cavallo al galoppo, con le zampe posteriori a terra e le zampe anteriori sollevate. Il bronzo delle zampe posteriori è più spesso, a indicare che erano il principale mezzo di sostegno della statua.

Note

Bibliografia

Voci correlate Auriga di Delfi Cronide di Capo Artemisio

Altri progetti

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