Ride the Lightning è il secondo album in studio del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 27 luglio 1984 dalla Megaforce Records.

Si tratta dell'ultimo disco pubblicato con la Megaforce Records, dopodiché il gruppo firmò per la Elektra Records il 12 settembre dello stesso anno, la quale ripubblicò il disco il 19 novembre.

Ride the Lightning segna il passaggio del gruppo dalle tipiche tematiche metal dell'album precedente ad altre più mature e politiche. Vari sono gli argomenti trattati come la pena di morte (Ride the Lightning), il suicidio (Fade to Black), esperimenti scientifici (Trapped Under Ice), piaghe bibliche (Creeping Death) e avventure letterarie (For Whom the Bell Tolls), decisamente anomale per un gruppo thrash metal di quei tempi.

Nel giugno del 2017 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla undicesima posizione dei 100 migliori album metal di tutti i tempi.

Antefatti I Metallica pubblicarono il loro disco di debutto, Kill 'Em All, per l'etichetta indipendente Megaforce Records il 25 luglio 1983. L'album contribuì a definire il thrash metal, un sottogenere dell'heavy metal caratterizzato da riff veloci e percussioni intense. Dopo aver terminato il tour promozionale, i Metallica iniziarono a comporre nuovo materiale e, da settembre, cominciarono a eseguire dal vivo i brani che avrebbero costituito l'album Ride the Lightning. Poiché la band aveva pochi soldi, i membri consumavano spesso un solo pasto al giorno e venivano ospitati nelle case dei fan mentre suonavano nei club di tutti gli Stati Uniti. Un incidente si verificò quando la strumentazione dei Metallica venne rubata a Boston, e gli Anthrax prestarono alla band parte della propria attrezzatura per permetterle di completare le date rimanenti. Quando non erano impegnati in concerti, i membri del gruppo alloggiavano in una casa in affitto a El Cerrito, in California, ribattezzata "Metallica Mansion".

Registrazione La band iniziò le sessioni di registrazione il 20 febbraio 1984 ai Sweet Silence Studios di Copenaghen, in Danimarca. Il batterista Lars Ulrich scelse il produttore Flemming Rasmussen perché apprezzava il suo lavoro sull'album dei Rainbow Difficult to Cure (1981) e desiderava registrare in Europa. Rasmussen, che non aveva mai sentito parlare dei Metallica, accettò di lavorare con loro, nonostante i suoi collaboratori mettessero in dubbio il talento della band. Rasmussen ascoltò i nastri prima dell'arrivo dei membri e ritenne che la band avesse un grande potenziale. James Hetfield acquisì gradualmente sicurezza come cantante e mantenne il suo ruolo originale. I Metallica provarono i brani dell'album nella sala prove dei Mercyful Fate a Copenaghen.

Prima di entrare in studio, la band raccolse idee incidendo varie jam session. Hetfield e Ulrich passarono in rassegna i nastri e selezionarono i riff più forti da assemblare in canzoni. I due registrarono dal vivo le tracce base - solo chitarra ritmica e batteria - con Kirk Hammett e Cliff Burton che aggiunsero le loro parti in un secondo momento. Rasmussen, con il supporto del tecnico della batteria Flemming Larsen, insegnò le basi della teoria ritmica a Ulrich, il quale tendeva ad accelerare e non rispettare le durate dei battiti. La batteria veniva registrata in un magazzino vuoto sul retro dello studio, che non era insonorizzato e generava riverbero. Sebbene quattro brani fossero già stati arrangiati, i membri della band non erano abituati a creare canzoni in studio, dato che non lo avevano fatto per Kill 'Em All. For Whom the Bell Tolls, Trapped Under Ice ed Escape furono scritte principalmente a Copenaghen, mentre la band apportò gli ultimi ritocchi a Fight Fire with Fire, Ride the Lightning, Creeping Death e The Call of Ktulu, brani che erano già stati eseguiti dal vivo.

Il chitarrista Kirk Hammett prese il nome dell'album da un passo del romanzo L'ombra dello scorpione di Stephen King. La copertina, che raffigura una sedia elettrica in mezzo a dei fulmini, venne ideata prima dell'inizio delle registrazioni. I Metallica ebbero inizialmente difficoltà a registrare perché la loro strumentazione era stata rubata tre settimane prima dell'arrivo della band a Copenaghen. I membri del gruppo dormivano in studio di giorno, non potendosi permettere un hotel, e registravano di notte, in quanto durante il giorno lo studio era prenotato da altri artisti. Poiché cercavano un contratto con una major, diversi rappresentanti A&R di varie etichette contattarono la band. All'inizio sembrava che i Metallica dovessero firmare con la Bronze Records, ma l'accordo saltò perché il proprietario della Bronze, Gerry Bron, non apprezzava il lavoro svolto in Danimarca e voleva che l'edizione statunitense fosse remixata dall'ingegnere del suono Eddie Kramer, prendendo in considerazione persino l'idea di far registrare nuovamente l'album in un altro studio. I Metallica rimasero delusi dal fatto che Bron non condividesse la loro visione artistica e decisero di cercare un'altra etichetta per la distribuzione negli Stati Uniti, nonostante la Bronze avesse già pubblicizzato i Metallica come una delle sue band.

I Metallica dovettero registrare in fretta a causa dei concerti programmati in Europa 29 giorni dopo il loro ingresso in studio. Le registrazioni si conclusero il 14 marzo e la Megaforce pubblicò l'album il 27 luglio. Sebbene il budget iniziale fosse di dollari, la spesa finale superò i dollari. L'etichetta europea della band, la Music for Nations, coprì i costi dello studio perché il proprietario della Megaforce, Jon Zazula, non poteva permetterseli. I Metallica erano insoddisfatti della scarsa promozione da parte della Megaforce e decisero di separarsi da Zazula. Il dirigente della Elektra Records, Michael Alago, notò i Metallica durante un concerto al The Stone di San Francisco e invitò il presidente dell'etichetta e il responsabile della promozione ad assistere alla loro esibizione del 3 agosto al Roseland Ballroom di New York. I Metallica, che suonavano come gruppo di supporto ai Raven insieme agli Anthrax, convinsero i rappresentanti della Elektra, e la mattina seguente fu offerto un contratto alla band. Il 12 settembre i Metallica firmarono con la Elektra, che ripubblicò l'album il 19 novembre. Cliff Burnstein e Peter Mensch della Q Prime furono nominati contestualmente nuovi manager della band. Ride the Lightning è l'ultimo album dei Metallica a includere tra i crediti l'ex chitarrista della band Dave Mustaine, indicato come co-autore nella title track e The Call of Ktulu. L'album rappresentò anche la prima volta in cui Hammett venne accreditato tra i compositori.

Descrizione

Secondo i critici musicali, l'album mostra una maggiore maturità musicale, con brani dalle sonorità più ampie rispetto a Kill 'Em All, disco noto invece per il suo sound unidimensionale. Tale evoluzione è in parte dovuta alle conoscenze di teoria musicale del bassista Cliff Burton. Egli mostrò a Hetfield come arricchire le note fondamentali con contro-melodie complementari e come funzionasse l'armonia chitarristica di base, elementi che si riflettevano sulla composizione delle canzoni. Hetfield sviluppò testi più consapevoli da un punto di vista sociale, oltre a riferimenti apocalittici e di natura semi-filosofica. Ulrich ha spiegato che i Metallica avevano scelto di non affidarsi esclusivamente a ritmi veloci come nell'album precedente, ma di esplorare altri approcci musicali che risultassero potenti e pesanti. Il giornalista Martin Popoff ha osservato che Ride the Lightning offriva "raffinatezza e brutalità in egual misura", ed era considerato una novità al momento della sua uscita.

L'introduzione acustica in tonalità maggiore di Fight Fire with Fire denota l'evoluzione dei Metallica verso uno stile compositivo armonicamente più complesso. Si tratta del brano più veloce della band in termini di velocità di plettrata, caratterizzato da riff eseguiti con pennata alternata sia nelle strofe che nel ritornello. L'esteso assolo finale sfuma negli effetti sonori di una vasta esplosione nucleare. Il riff principale fu registrato durante il tour di Kill 'Em All, mentre l'introduzione acustica era un motivo che Burton suonava alla chitarra acustica in quel periodo. Il testo si concentra sull'annientamento nucleare, criticando nello specifico la dottrina della distruzione mutua assicurata.

Ride the Lightning è la prima canzone dei Metallica a trattare le sofferenze legate al sistema di giustizia penale. Il testo è scritto dal punto di vista di un condannato a morte in attesa dell'esecuzione sulla sedia elettrica. Il brano, una delle due tracce dell'album che vede Mustaine tra gli autori, inizia con un tempo moderato che accelera gradualmente che la canzone procede. Uno dei riff, composto originariamente da Mustaine, è stato semplificato. Il brano presenta una sezione centrale strumentale caratterizzata dagli assoli di Hammett. Secondo Hetfield, la canzone non è una critica alla pena capitale, ma il racconto di un uomo condannato a morte per un crimine che non ha commesso. La traccia sarebbe stata in seguito reinterpretata dalla band di Mustaine, i Megadeth, per il loro album omonimo nel 2026.

For Whom the Bell Tolls inizia con un rintocco di campana, seguito da un riff incalzante e da una melodia di basso nel registro acuto. L'introduzione cromatica, che Burton scrisse prima di entrare nei Metallica, viene spesso scambiata per una chitarra elettrica, ma in realtà è il basso di Burton arricchito dalla distorsione e dal pedale wah wah. Il testo e il titolo sono presi in prestito dal romanzo Per chi suona la campana di Ernest Hemingway, che esplora l'orrore e il disonore della guerra moderna.

Fade to Black è una power ballad con un testo che parla di suicidio. Hetfield scrisse le parole perché si sentiva impotente dopo che l'attrezzatura della band era stata rubata prima del concerto di Boston del gennaio 1984. Musicalmente, il brano si apre con un'introduzione di chitarra acustica a cui si sovrappongono assoli di chitarra elettrica. Il pezzo diventa progressivamente più pesante e veloce, concludendosi con assoli di chitarra multistrato. Gli accordi arpeggiati e l'interpretazione vocale misurata di Hetfield risultavano inconsueti per le band thrash metal dell'epoca e delusero alcuni fan dei Metallica. La struttura del brano anticipa le successive ballate dei Metallica, come Welcome Home (Sanitarium), One e The Day That Never Comes. Fade to Black è stato pubblicata come singolo promozionale nel 1984, su vinile verde fosforescente.

Trapped Under Ice ha per protagonista una persona che si risveglia da uno stato di crioconservazione. Rendendosi conto di non avere un posto dove andare e che nessuno verrà a salvarlo, l'uomo attende impotente l'imminente catastrofe. La canzone è costruita su un riff veloce e galoppante, che ricorda quello della traccia di apertura. È stata ispirata da un brano che la precedente band di Hammett, gli Exodus, aveva registrato come demo intitolata Impaler, poi inserita nell'album Tempo of the Damned nel 2004.

Escape si intitolava originariamente The Hammer ed era prevista come singolo grazie ai suoi riff più leggeri e alla struttura da canzone convenzionale. L'introduzione presenta una linea di basso in contrappunto e un riff di chitarra incalzante, che si trasforma in un riff standard eseguito in downpicking. Escape è il brano dei Metallica più odiato da Hetfield, essendo il risultato di una costrizione da parte della casa discografica, che impose alla band di scrivere qualcosa di più radiofonico. I giornalisti Mick Wall e Malcolm Dome hanno affermato che il brano era influenzato dall'album-oriented rock di gruppi anni settanta come Journey e Foreigner, ma i fan lo hanno percepito come un tentativo di ottenere passaggi radiofonici sulle emittenti rock. I Metallica hanno eseguito Escape dal vivo una sola volta, in occasione del festival Orion Music + More nel 2012, quando hanno suonato l'album Ride the Lightning per intero.