Il John Florio Prize for Italian translation è un premio letterario assegnato dalla Society of Authors ed è sponsorizzato dall'Istituto Italiano di Cultura a Londra e dall'Arts Council England. Intitolato allo scrittore-traduttore anglo-italiano John Florio, il premio è stato istituito nel 1963. Viene premiata la migliore traduzione inglese di un'opera italiana dall'alto valore letterario. Dal 1979 si svolge a cadenza biennale.
Vincitori e finalisti
Anni '60 1963 Donata Origo, per la traduzione di Il disertore di Giuseppe Dessì Eric Mosbacher, per la traduzione di L'isola delle pescatrici di Fosco Maraini 1964 Angus Davidson, per la traduzione di Nuovi racconti romani di Alberto Moravia E.R. Vincent, per la traduzione di Noterelle d'uno dei Mille edite dopo vent'anni di Giuseppe Cesare AbbaLondra: Oxford University Press, 1962 H.S. Vere-Hodge, per la traduzione di Le Odi di Dante 1965 W.H. Darwell, per la traduzione di Dongo ultima azione di Pier Luigi Bellini delle Stelle e Urbano Lazzaro 1966 Stuart Woolf, per la traduzione di La tregua di Primo Levi Jane Grigson e Kenelm Foster, per la traduzione di Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria 1967 Isabel Quigly, per la traduzione di La traduzione di Silvano Ceccherini 1968 Muriel Grindrod, per la traduzione di I papi del '900 di Carlo Falconi Raleigh Trevelyan, per la traduzione di I piccoli maestri di Luigi Meneghello 1969 Sacha Rabinovitch, per la traduzione di Francesco Bacone. Dalla magia alla scienza di Paolo Rossi Monti William Weaver, per la traduzione di Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini
Anni '70 1970 Angus Davidson, per la traduzione di Gusto neoclassico di Mario Praz 1971 William Weaver, per la traduzione di L'airone di Giorgio Bassani e Ti con zero di Italo Calvino 1972 Patrick Creagh, per Selected Poems di Giuseppe Ungaretti 1973 Bernard Wall, per la traduzione di Volete andarvene anche voi? Una vita di Cristo di Luigi Santucci 1974 Stephen M. Hellman, per la traduzione di Lettere dall'interno del PCI a Louis Althusser di Maria Antonietta Macciocchi 1975 Cormac O'Cuilleanain, per la traduzione di Cagliostro di Roberto Gervaso 1976 Frances Frenaye, per la traduzione di Paese d'ombre di Giuseppe Dessì 1977 Ruth Feldman e Brian Swann, per Shemà, Collected Poems of Primo Levi 1979 Quintin Hoare, per la traduzione di Scritti politici (1921-1926) di Antonio Gramsci
Anni '80 1980 Julian Mitchell, per la traduzione di Enrico IV di Luigi Pirandello 1982 Christopher Holme, per la traduzione di Ebla. Un impero ritrovato di Paolo Matthiae 1984 Bruce Penman, per la traduzione di Cina di Gildo Fossati 1986 Avril Bardoni, per la traduzione di Il mare colore del vino di Leonardo Sciascia 1988 J.G. Nichols, per la traduzione di I colloqui di Guido Gozzano
Anni '90 1990 Patrick Creagh, per la traduzione di Danubio di Claudio Magris Patrick Creagh, per la traduzione di Argo il cieco di Gesualdo Bufalino 1992 William Weaver, per la traduzione di Le strade di polvere di Rosetta Loy Tim Parks, per la traduzione di I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy 1994 Tim Parks, per la traduzione di la traduzione di La strada di San Giovanni di Italo Calvino 1996 Emma Rose, per la traduzione di Casa materna di Marta Morazzoni 1998 Joseph Farrell, per la traduzione di Staccando l'ombra da terra di Daniele Del Giudice
Anni 2000 2000 Martin McLaughlin, per la traduzione di Perché leggere i classici di Italo Calvino 2002 Stephen Sartarelli, per la traduzione di Principe delle nuvole di Gianni Riotta Alastair McEwen, per la traduzione di Senior Service di Carlo Feltrinelli 2004 Howard Curtis, per la traduzione di Il ritorno di Edoardo Albinati 2006 Carol O'Sullivan e Martin Thom, per la traduzione di Kuraj di Silvia Di Natale Secondo classificato: Aubrey Botsford, per la traduzione di La ballata delle canaglie di Enrico Remmert 2008 Peter Robinson, per la traduzione di Il prato più verde di Luciano Erba Secondo classificato: Alastair McEwen, per la traduzione di L'isola del giorno prima di Umberto Eco
Anni 2010 2010 Jamie McKendrick, per The Embrace: Selected Poems di Valerio Magrelli Seconda classificata: Abigail Asher, per la traduzione di Il naturale disordine delle cose di Andrea Canobbio 2012 Anne Milano Appel, per Il buio e il miele di Giovanni Arpino Secondo classificato: Howard Curtis, per Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda 2014 Patrick Creagh, per la traduzione di Memoria del vuoto di Marcello Fois Seconda classificata: Cristina Viti, per la traduzione di La vita accanto di Mariapia Veladiano 2016 Jamie McKendrick, per Archipelago di Antonella Anedda Secondo classificato: Richard Dixon, per la traduzione di Numero zero di Umberto Eco 2018 Gini Alhadeff, per la traduzione di Sono il fratello di XX di Fleur Jaeggy Seconda classificata: Cristina Viti, per la traduzione di Stigmate di Gëzim Hajdari
Anni 2020 2020 Jhumpa Lahiri, per la traduzione di Scherzetto di Domenico Starnone Seconda classificata: Jenny McPhee, per la traduzione di Il ballo al Kremlino di Curzio Malaparte 2022 Nicholas Benson e Elena Coda, per la traduzione di Il mio Carso di Scipio Slataper Secondi classificati: J Ockenden, per la traduzione di Neve, cane, piede di Claudio Morandini - Tim Parks, per la traduzione di La casa in collina e La luna e i falò di Cesare Pavese 2024 Jenny McPhee, per la traduzione di Menzogna e sortilegio di Elsa Morante Secondo classificato: Brian Robert Moore, per la traduzione di Tetto murato di Lalla Romano
Note
Voci correlate John Florio
Collegamenti esterni
Categoria:Premi letterari britannici