Biografia Samuel Jessurun de Mesquita nacque da una famiglia ebrea residente ad Amsterdam. Suo padre, un insegnante di ebraico e tedesco in una scuola secondaria, morì quando Samuel, aveva cinque anni. Nel 1889, ottenne il diploma di insegnante, che gli avrebbe poi consentito di mantenere la famiglia. Successivamente inizia a disegnare, litografie, xilografie, ex libris e batik.

Nel 1902 fu nominato insegnante alla Kunstnijverheidsschool di Haarlem ove rimase fino al 1926.

Ebbe fra i suoi allievi Maurits Cornelis Escher.Locher, J. L. (1974). The World of M. C. Escher. Abrams. p. 5. ISBN 0-451-79961-5. Nel 1933 accettò un incarico come docente presso l'Accademia di Belle Arti.

Tra le opere più belle di de Mesquita ci sono i suoi ritratti, in particolare i suoi autoritratti. Con l'invasione dei Paesi Bassi da parte della Germania nazista nel maggio 1940, de Mesquita, già in cattive condizioni di salute, fu costretto a condurre una vita appartata, limitando il suo lavoro in gran parte agli schizzi.

Nell'inverno del 1944, il 31 gennaio o il 1 febbraio, le forze di occupazione tedesche entrarono nella casa della famiglia de Mesquita a Watergraafsmeer, e arrestarono lui, sua moglie Elisabetta e il loro unico figlio Jaap. Trasportati nel campo di concentramento di Auschwitz, Samuel Jessurun ed Elisabetta furono condotti alle camere a gas pochi giorni dopo il loro arrivo l'11 febbraio. Jaap morì nel campo di concentramento di Theresienstadt il 20 marzo. Escher e alcuni amici di Jaap riuscirono a salvare alcune delle opere che erano rimaste nella casa de Mesquita.

Note

Bibliografia

Thomas Hengstenberg (Hrsg.) Samuel Jessurun de Mesquita: Von der Linie zur Fläche, Bönen: Kettler, (2011) ISBN 9783862060863

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Collegamenti esterni

https://www.britishmuseum.org/collection/term/BIOG24730 https://www.metmuseum.org/art/collection/search/747959 https://www.nga.gov/collection/artist-info.4683.html

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