Biografia Figlio di Simone SimoniGenerale del Regio Esercito, fucilato poi dai nazisti nell'eccidio delle Fosse Ardeatine e per questo decorato anch'egli con la medaglia d'oro al valore militare. e di Mercedes Biscossi,. completò gli studi militari dapprima al Collegio Militare di Roma e poi alla Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, venendo nominato sottotenente dell'arma di cavalleria nell'ottobre 1937. Dopo aver frequentato la Scuola di applicazione di Pinerolo, fu assegnato al Reggimento "Genova Cavalleria" (4º), con cui dal 10 giugno 1940 partecipò alle operazioni belliche alla frontiera occidentale contro la Francia; dall'aprile 1941 combatté in Jugoslavia e poi nei territori ex jugoslavi in operazioni di controguerriglia. Al rientro al deposito, chiese ed ottenne di essere trasferito nella specialità paracadutisti. Frequentò così il corso presso la Scuola di Tarquinia, venendo poi assegnato nell'agosto 1941 al IV Battaglione paracadutisti mobilitato del 187º Reggimento paracadutisti della 185ª Divisione paracadutisti "Folgore". Assunto il comando della 10ª Compagnia, nel luglio 1942 partì in volo per l'Africa Settentrionale Italiana, raggiungendo il fronte ad El Alamein, dove rimase ucciso nel corso della seconda battaglia di El Alamein. Decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria, era iscritto al IV anno di legge nell'Università di Roma.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Periodici

Voci correlate Stefano Cattaffi Luigi Goytre Luigi Laviano Carlo Pirzio Biroli Luigi Rendina

Collegamenti esterni

Categoria:Militari italiani della seconda guerra mondiale Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Ufficiali del Regio Esercito