Stranizza d'amuri è un film del 2023 diretto da Giuseppe Fiorello, al suo esordio alla regia cinematografica.

La pellicola si ispira a un fatto di cronaca degli anni '80 del XX secolo, il delitto di Giarre: il film è dedicato alle due vittime, Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola.

Trama Sicilia, 1982. Il diciassettenne Gianni subisce continue molestie omofobe dopo essere stato sorpreso a praticare sesso orale a un altro ragazzo. Ostracizzato e umiliato dalla sua comunità, vive con la madre Lina e il violento patrigno Franco, che gestisce una piccola officina meccanica che ripara ciclomotori .

Un giorno, Gianni viene incaricato di consegnare un motorino. In officina, viene molestato sessualmente da Turi, un amico dei suoi aguzzini segretamente attratto da lui. Quando Gianni resiste alle avances di Turi, viene quasi aggredito sessualmente prima di fuggire. Infuriati, Turi ed Emmanuele, il principale artefice delle molestie, lo inseguono a bordo dei loro motorini. Durante l'inseguimento, Gianni si scontra con un altro motorino appartenente al sedicenne Nino Scalia, che lo ha appena ricevuto come regalo di compleanno. Nino, di ritorno da una battuta di caccia con lo zio Ciccio e il nipote Totò, rianima Gianni con la respirazione bocca a bocca prima di tornare a casa, accennando al fatto che la sua famiglia gestisce un'azienda di fuochi d'artificio.

Quella sera, Gianni torna a casa e vede uno spettacolo pirotecnico, capendo che è opera della famiglia di Nino. Il giorno dopo, fa visita agli Scalia per scusarsi dell'incidente e chiedere lavoro al padre di Nino, Alfredo. Alfredo, credendo che la colpa fosse di Nino, invita Gianni a pranzo. Gianni fa colpo sulla famiglia affermando che suo padre lavora nella Germania Ovest ed esprimendo ammirazione per la sua etica del lavoro. Compiaciuto, Alfredo gli offre un lavoro nella cava di suo fratello .

Gianni diventa presto parte della vita quotidiana di Nino. I due diventano amici e Gianni è orgoglioso del suo lavoro, sperando di risparmiare abbastanza soldi per sé e sua madre per sfuggire agli abusi di Franco. Tuttavia, nasconde la sua reputazione di emarginato sociale e non invita mai Nino a casa sua. Quando uno dei suoi vecchi bulli si unisce alla squadra della cava, Gianni, terrorizzato, si licenzia bruscamente. Quando Nino va a prenderlo al lavoro, gli viene detto che Gianni è tornato a casa malato. Preoccupato, Nino visita il quartiere di Gianni, dove Emmanuele e altri lo prendono in giro, rivelando la sessualità di Gianni e le sue bugie su suo padre. Nino si rifiuta di credergli e trova Gianni in una caletta isolata che avevano già visitato in precedenza. Rassicura Gianni che non gli importa delle voci e gli chiede di non mentirgli più.

La loro amicizia si trasforma in affetto. Una sera, durante una partita dei Mondiali di calcio, l'Italia segna un gol e i due corrono fuori per festeggiare. Nella foga del momento, si scambiano baci, si isolano in un ripostiglio e chiudono la porta. Gianni inizia ad aiutare Nino con i fuochi d'artificio mentre la salute di Alfredo peggiora. La loro crescente intimità suscita sospetti. Lina, notando la vicinanza dei ragazzi, avverte Carmela, la madre di Nino, temendo un altro scandalo come quello che in precedenza ha rovinato la vita di Gianni. Carmela, inorridita, rimane in silenzio ma diventa sempre più risentita. Quando Lina la informa di nuovo, Carmela affronta la sua famiglia. Nino viene interrogato dal padre e dallo zio, scoppia in lacrime, nega qualsiasi coinvolgimento con Gianni e afferma con enfasi che le persone gay lo disgustano.

Costretto a separarsi, Gianni perde sia il lavoro che la sua relazione. Torna a lavorare per Franco. Il fratello di Alfredo, il proprietario della cava, manda due delinquenti a picchiare Gianni in strada davanti a casa sua. Gli uomini del bar di quartiere assistono al pestaggio senza obiezioni. Franco, scosso, lo aiuta a riprendersi insieme a Turi e a una ragazza del posto comprensiva. Un prete in seguito fa visita allo sconsolato Gianni a casa. Nel frattempo, Nino si isola. Durante la finale dei Mondiali, siede fuori casa, guardando i disegni dei fuochi d'artificio che una volta aveva mostrato a Gianni. Suo zio Ciccio, prendendo se stesso come esempio, consiglia a Franco di vivere come preferisce, ma di essere più discreto e riservato. Incoraggiato, Nino va in motorino a casa di Gianni nel mezzo dei festeggiamenti per la vittoria dell'Italia ai Mondiali. Gianni, felicissimo, gli corre incontro nonostante le proteste di Lina. I due fuggono insieme, nuotando quella notte e trascorrendo la mattina successiva nel loro luogo appartato preferito. Si baciano e si tengono per mano mentre la telecamera inquadra il loro motorino avvolto in una bandiera italiana. Si sentono due spari in lontananza mentre lo schermo sfuma al nero facendo pensare così l'omicidio dei due ragazzi.

Produzione È il debutto alla regia di Giuseppe Fiorello. Le riprese si sono svolte tra Marzamemi, Ferla, Buscemi, Priolo Gargallo, Pachino. Il titolo, voluto dal regista, è un omaggio a Franco Battiato, la cui musica è colonna sonora del film. Il film è stato prodotto da Eleonora Pratelli per Iblafilm, Fenix Entertainment con Rai Cinema, Silvio Campara, Golden Goose e GeneraLife.

Promozione Il teaser trailer è stato il 21 febbraio 2023, mentre il primo trailer ufficiale è stato rilasciato il 18 marzo dello stesso anno.

Distribuzione Il film è uscito nelle sale italiane il 23 marzo 2023. È distribuito da BIM distribuzione.

Incassi A un mese dall'uscita raggiunge 1.000.000 di euro di incassi e viene annunciata la messa in onda sulle reti Rai.. È andato in onda in prima visione televisiva su Rai3 il 5 luglio 2025.

Riconoscimenti 2023 – Biglietto d'oro Cinecittà alle Giornate professionali di Cinema di Sorrento 2023 – Nastro d'argento Miglior regista esordiente a Beppe Fiorello 2023 – Globo d'oro Miglior opera prima Candidatura per la miglior giovane promessa a Samuele Segreto e Gabriele Pizzurro Candidatura per la miglior sceneggiatura ad Andrea Cedrola, Giuseppe Fiorello e Carlo Salsa Candidatura per miglior musica a Giovanni Caccamo e Leonardo Milani

Casi mediatici Il 20 aprile 2023 il Corriere della Sera pubblica la notizia di un contenzioso legale tra la produzione del film e Valerio la Martire, autore del romanzo Stranizza (2013), anch'esso ispirato al medesimo fatto di cronaca. Il film avrebbe ripreso dal libro espedienti narrativi, riadattamenti di situazioni reali e ricostruzioni di fantasia, senza citarlo nei crediti.

Note

Voci correlate Delitto di Giarre Omosessualità nel cinema

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