Principe ereditario dal 1933, alla morte del padre ʿAbd al-ʿAziz nel 1953 ha ereditato la corona, che ha mantenuto fino al 1964, quando un colpo di Stato appoggiato dal consiglio degli ʿulamāʾ lo ha costretto ad abdicare in favore del fratello Fayṣal.
Primi anni di vita Sa'ud è nato il 15 gennaio 1902 a Madinat al-Kuwait, secondo figlio dell'allora principe ʿAbd al-ʿAziz. Il futuro monarca è nato nella residenza dell'ex emiro Abdul Rahman bin Faysal, nel quartiere di Sakkat Anaza dove la famiglia si trovava dopo l'esilio da Riyad. Dopo che suo padre Abd al-Aziz ha riconquistato Riyad nel 1902, Sa'ud lo ha seguito con la madre e i fratelli.
Il principe Sa'ud aveva un fratello germano, il principe Turki I. La loro madre era la seconda moglie del principe, Wadha bint Muhammad Al Orair, che apparteneva alla tribù Bani Khalid.
Quando aveva cinque anni, suo padre lo affidò allo sceicco Abdul Rahman Mufaireej. Nella sua casa ha studiato la Shari'a e il Corano. Imparò anche a tirare con l'arco, l'equitazione e, sotto la supervisione del padre, i dialetti tribali, la diplomazia, l'arte della guerra, la politica e l'amministrazione nei modi tradizionali arabi. Ha accompagnato il padre in molte spedizioni e ha partecipato a numerose campagne durante le fasi di unificazione della penisola arabica. Inoltre, il padre gli ha affidato di missioni militari, politiche, diplomatiche e amministrative dove ha soddisfatto le aspettative del padre e talvolta le ha pure superate. Il suo coraggio personale ha senza dubbio contribuito al raggiungimento di queste competenze, unito ad una umile personalità e ad uno spiccato senso dell'umorismo, accompagnati da una grande sincerità, gentilezza, leggendaria generosità e un occhio di riguardo per gli altri. Queste qualità lo resero ammirato da amici e nemici. Spesso è stato in grado di conquistare acerrimi rivali e di convertire i nemici in amici. Quando, nel 1933, il re padre lo nominò erede al trono, il consiglio che gli diede fu che doveva dedicarsi sempre al servizio della causa dell'Onnipotente, verso l'innalzamento della voce dell'Islam e allo sforzo difficile di preoccuparsi delle vicende dei suoi sudditi e di attenersi alla verità nelle parole e nei fatti. Gli ha anche consigliato di rispettare gli studiosi musulmani e di mantenere la loro compagnia e ascoltare i loro consigli. Il giovane Sa'ud ha poi promesso a suo padre che avrebbe fedelmente rispettato le sue parole.Upbringing & Education 1902-1915 - The King Saud Foundation Website
La prima missione politica di Sa'ud si è svolta quando a tredici anni, ha guidato una delegazione in Qatar. Ha condotto la prima guerra contro l'Ha'il nel 1921, e divenne il leader delle truppe saudite che combattevano nello Yemen. Inoltre, Sa'ud ha partecipato a otto conflitti prima della sua ascesa al trono: la guerra Grab, la guerra Yabet, la guerra Truba, la guerra Alkuras, la guerra Hail, Alhijaz, la guerra Almahmal e la rivolta Ikhwan.
L'11 maggio 1933 è stato nominato principe ereditario da suo padre. Nel 1937 lui e il principe Muhammad hanno rappresentato il padre all'incoronazione di re Giorgio VI del Regno Unito, a Londra. L'11 ottobre 1953, poco prima della morte del monarca, il principe Sa'ud è stato nominato Primo ministro. Il principe Sa'ud era molto vicino al padre, alla sua morte ha detto: "Ho perso mio padre... e il mio amico".
Dopo la fine della guerra con lo Yemen, re Abd al-Aziz decise di incoraggiare Sa'ud a viaggiare all'estero. Accompagnato dal consigliere di suo padre, Fuad Hamzah, dal medico Medhat Sheikh el-Ard e da alcuni altri dignitari visitò la Transgiordania, la Palestina, il Regno d'Iraq, il Regno d'Egitto e l'Europa dove rappresentò il padre alla incoronazione di re Giorgio VI del Regno Unito e della regina Elisabetta nel 1937. Grazie alla sua personalità semplice, amabile e sincera, tutte le visite di Sa'ud furono coronate dal successo. Colpisce la calda amicizia con il giovane re Ghazi I d'Iraq. Il futuro re di Giordania Abd Allah parlando di lui disse: "Il suo carattere, rappresenta le più elette e le più pure delle caratteristiche e degli attributi della penisola arabica".
Quando scoppiò una crisi tra i vicini stati del golfo Persico di Bahrein e Qatar, Sa'ud anche li visitò nel dicembre del 1937 al fine di contribuire a risolvere la questione. A questa seguirono altre visite alla fino alla vigilia della seconda guerra mondiale.
Dopo la guerra, nel 1946, quando la creazione di uno stato ebraico in Palestina sembrava essere imminente e i leader dei vari stati arabi si incontrarono a Inshas al fine di esaminare la situazione sotto la presidenza di re Fārūq I d'Egitto, Sa'ud venne incaricato dal padre di rappresentare lui e il suo paese. Contribuì all'adozione della famosa risoluzione che dichiarava: "La causa palestinese è la causa di tutti gli arabi e non solo i palestinesi".
Nel 1947, Sa'ud visitò gli Stati Uniti e si incontrò con il presidente Harry S. Truman e i leader di Regno Unito, Francia e Italia, per parlare dell'inaccettabilità della violazione dei diritti dei palestinesi.
Dopo le numerose visite all'estero, Sa'ud concentrò la sua attenzione sui settori bisognosi di modernizzazione e di riforma in vista delle crescenti entrate e delle spese decidendo di istituire un organo di governo che gestisse le finanze del paese. Dopo aver chiesto consiglio e aiuto di esperti di un certo numero di paesi amici, in primo luogo gli Stati Uniti, il riyal saudita venne legato al dollaro statunitense e, come parte le riforme strutturali, normative e procedurali all'interno del rinnovato Ministero delle finanze, nel 1952 istituì una banca centrale chiamata Agenzia monetaria saudita.
In linea con la pratica universale, nel 1948 venne redatto il primo bilancio annuale statale. Già il bilancio nel 1952 venne compilato rispettando gli standard internazionali. Durante questo periodo, la cooperazione tecnica, soprattutto grazie all'arrivo di trentacinque esperti nel 1952 diede notevole impulso alla crescita internazionale.
A parte le riforme finanziarie e amministrative, la relazione presentata al re dal principe Sa'ud, lodava l'attuazione di tutta una serie di progetti infrastrutturali vitali relative al miglioramento dei servizi per i pellegrini, molto importanti per il Regno sotto il profilo religioso ed economico, l'approvvigionamento idrico, le strade, il servizio di radiodiffusione, la salute, glu affari municipali, i miglioramenti delle frontiere, e la riorganizzazione dei costumi e dell'istruzione superiore.
Durante l'Hajj del 1947 annunciò la costruzione di una strada asfaltata tra Gedda e La Mecca e di un progetto per portare l'acqua dal vicino Wadi Fatimah a Gedda. L'acquedotto venne realizzato rapidamente e fu da lui inaugurato nel novembre del 1947. Durante l'Hajj del 1950 istituì un collegio a La Mecca che una volta ampliato venne ribattezzato come Università Umm al-Qura.
Molte di queste riforme, insieme alla completa riorganizzazione del sistema della pubblica amministrazione attraverso la creazione di nuovi o la ristrutturazione di già esistenti ministeri e dipartimenti divennero note come "le riforme del principe ereditario" e vennero formalizzate con un decreto da lui sigillato il 19 ottobre 1952. Alcune di esse erano destinate ad essere sviluppate e implementate dopo la morte di re Abd al-Aziz avvenuta il 9 novembre 1953. Il tradizionale consiglio consultivo a La Mecca, il "Majlis-ash-Shura" - oggi noto come Assemblea Consultiva dell'Arabia Saudita - venne ampliato il 17 novembre 1952.
In precedenza, il 19 ottobre 1953, re Abd al-Aziz aveva nominato il figlio primo ministro del primo Gabinetto di governo. Prima di allora, il 25 agosto 1953, era già stato nominato comandante supremo delle Forze armate e di sicurezza interna. Durante questo periodo, le forze armate del regno, tra cui la Regia aeronautica militare, erano state modernizzate su larga scala con l'aiuto americano. La flotta della Saudi Arabian Airlines venne ampliata anche con l'acquisto di quattro nuovi Sky Master per facilitare soprattutto il trasporto dei pellegrini da e verso il regno e all'interno dello stesso. Il 10 giugno 1953, Sa'ud con l'approvazione del padre posò la prima pietra per l'ampliamento e la ristrutturazione della moschea del Profeta a Medina. In precedenza, a seguito di una visita, aveva suggerito al padre la necessità di questo che lui inizialmente aveva respinto.
Regno Sa'ud succedette al padre come monarca il 9 novembre 1953. A differenza del genitore, il nuovo re era considerato un incompetente nella guida dello Stato, il suo stile di vita stravagante nella conduzione del regno lo ha portato sull'orlo del fallimento. Ha inoltre sperperato i fondi statali nella realizzazione di residenze lussuose per sé e la sua famiglia, in un momento in cui l'Arabia Saudita era ancora in via di sviluppo.
Politica nazionale Re Sa'ud ha istituito numerosi ministeri governativi. Nel 1957 ha fondato l'Università Re Sa'ud di Riyad.
Il sovrano ha voluto delegare parte del proprio potere ai figli mettendoli in posizioni di governo di rilievo. Dal 1953 al 1964, per contenere le richieste di partecipazione politica tra i membri della famiglia reale, nominò otto ministri. Nel 1957 Sa'ud ha nominato i figli Fahad ministro della difesa, Musa'id comandante della Guardia Reale, Khalid comandante della Guardia Nazionale (a solo diciassette anni), e Sa'd comandante della Guardia Speciale.Alrasheed M. (2002) A History of Saudi Arabia Cambridge University Press; pp. 108–9 Altri figli sono stati nominati in uffici governativi di spicco compresi quelli di secondo ministro della difesa (Mohammad), governatore della provincia di Riyad (Badr) e governatore della Provincia della Mecca (Abd Allah), che divenne noto come "piccolo re". Le nomine di Sa'ud hanno infastidito i fratellastri del re, che consideravano i giovani principi troppo inesperti, e cominciarono a temere che il monarca avrebbe nominato un proprio figlio principe ereditario, estromettendoli dagli affari di Stato.
Re Sa'ud oscillava tra le crescenti idee nazionaliste arabe e le tradizioni religiose favorendo l'iniziale non ingerenza nella politica internazionale. Le sue decisioni erano personali e spontanee. Non riusciva però a concepire l'idea che il governo è al di sopra e più importante della famiglia e non poteva convincersi del primato dell'organizzazione sulla persona. Mentre Sa'ud aveva una visione antiquata del proprio paese, questo stava cominciando ad assaggiare nuovi tipi di conflitti tra nuove forze e nuove tendenze. L'importazione di manodopera straniera, proveniente per la maggior parte dagli altri stati arabi, esercitò una grande influenza sui cittadini sauditi urbani, esponendoli a nuovi valori e differenti prospettive. Questi nuovi tipi di conflitto si manifestarono chiaramente quando i lavoratori della compagnia petrolifera ARAMCO scioperarono due volte. La prima manifestazione si ebbe già nel 1953, quando i lavoratori sauditi guidati da quelli stranieri chiedevano migliori condizioni di lavoro. La seconda si ebbe nel 1956, quando i lavoratori della stessa compagnia manifestarono contro il governo, che era intento a rinnovare il contratto di concessione agli Stati Uniti d'America garantendo l'accesso al campo di aviazione di Dhahran.
Re Sa'ud ha inoltre accolto con favore i membri dei Fratelli Musulmani (un'organizzazione islamista) in Arabia Saudita, come provocazione verso l'Egitto, da cui la Fratellanza era in fuga.
Relazioni con l'estero