Biografia Pietro Ghiani Mameli nasce a Cagliari nella sua casa di famiglia nel quartiere Castello, suo padre è un noto avvocato di nome Francesco Ghiani originario di Isili e sua madre : Monserrata Mameli , è una casalinga originaria di Cagliari, di origini liguri. Suo zio è il fotografo Agostino Lay Rodriguez . Fu un lontano parente di Goffredo Mameli. Fu un noto garibaldino. Prese parte alle guerre d'indipendenza e alla battaglia di Mentana. Tornato in Sardegna inizia la sua carriera da economista e finanziere e si impiega nello sviluppo del credito come fondatore e segretario del Banco di Cagliari e direttore della Cassa di risparmio di Cagliari.

Nel 1870 è tra i promotori del "Credito agricolo industriale sardo", istituto del quale assume la presidenza e ne diventa unico amministratore e azionista al punto che la banca è viene sopranominata "Ghiani-Mameli". Nel giro di pochi anni ne fa il centro dei maggiori affari della Sardegna, aumentandone i depositi a otto milioni di lire. La fama e la solidità della banca è tale che i suoi buoni agrari (emessi in tagli da 10 a 100 lire) furono accettati ovunque al pari del danaro contante. È documentato che fosse sua abitudine erogare crediti con poche o nulle garanzie. E' verificato fosse uno degli uomini più ricchi della Sardegna e del Regno D'Italia del suo tempo.

Matrimonio e costruzione di Villa Clara Il 16 febbraio 1870 sposò in Cagliari la signorina Carlotta Cao, figlia del negoziante Pasquale e di Maria Piccaluga. E nel 1895 circa acquisisce dei terreni nel colle di Monte Claro all'ora chiamato Calamattia, e fa delimitare la proprietà di 25 ettari da muri di cinta e in cima al promontorio fa costruire la sua residenza, in stile prevalentemente liberty. La villa viene intitolata a sua moglie Clara e per la grandezza e l'importanza della residenza l'intero colle di Cagliari prende il suo nome, ovvero Monte Claro. Poco dopo la sua morte la casa padronale diventa il famoso ospedale psichiatrico di Cagliari "Villa Clara" , arriverà ad ospitare oltre 16 mila internati e verrà chiuso solo nel 1998, con la speciale delibera del direttore. Dopo la chiusura del manicomio il comune acquista la proprietà e nel 2001 inaugura uno dei parchi più grandi e caratteristici della città: il "Parco di Monte Claro". Quest'ultimo conserva ancora i tratti distintivi sia della residenza di Ghiani Mammeli sia dell'ospedale; nell'altura dove sorgeva la villa e poi il frenocomio oggi è presente la biblioteca comunale "Emilio Lussu". Lo stesso muro di cinta che delimita il parco, i cancelli e la cappella privata consacrata dall'arcivescovo di Cagliari risalgono al periodo di uso privato della proprietà.

Carriera Politica Pietro venne eletto per la prima volta nel 1876 alla camera dei deputati del regno d'Italia, assieme a Francesco Cocco Ortu col quale stringeva un solido legame professionale e affettivo. Prima della carica di deputato fu anche consigliere provinciale di Cagliari nel 1872.

Nel periodo del suo mandato parlamentare decide di espandere il suo giro di affari oltre la Sardegna. Attratto dai giacimenti di piombo della Tunisia, compra una miniera su indicazione dell'imprenditore Giorgio Asproni (imprenditore e massone). Inoltre su consiglio del bey di Tunisi decide di orientare i suoi possedimenti minerari in Francia ma ciò segna l'inizio della sua fase discendente. Durante il 1887 il Credito agricolo industriale sardo si trova indebitato per vari miliardi, debito che non può sanare per i numerosi crediti erogati nel corso degli anni, molti dei quali inesigibili.

Controversie giudiziarie Il 1º marzo 1887, con la dichiarazione di bancarotta prossima ad essere ufficializzata e la corsa agli sportelli per il cambio dei buoni agrari venne processato e condannato a dieci anni di carcere, rinunciò all'immunità parlamentare e scontò la pena alla quale era stato condannato nel carcere di buoncammino ma nel 1896 fu assolto (al contrario di alcune leggende che lo vedrebbero oggetto di grazia da parte di Re Umberto I) . Probabilmente spinto dalla sua ammirazione per Luigi Merello e Giuseppe Mazzini decide di stabilirsi a Genova dove continuò a occuparsi di finanza nel territorio sardo. È proprio a Genova che Ghiani Mameli morirà in miseria all'età di 81 anni il 18 gennaio 1923. Verrà sepolto nel cimitero di Staglieno non lontano dalla tomba di Giuseppe Mazzini.

Massoneria In epoca imprecisata Ghiani-Mameli è stato iniziato in Massoneria, nella loggia Cagliaritana "Vittoria" dell'obbedienza Grande Oriente d'Italia. Ancora oggi nella biblioteca "Emilio Lussu" sono custoditi vari discorsi che avrebbe pronunciato in seduta, tra cui: «Dono dell'amico Pietro Ghiani Mameli ad Antonio Ballero Ciarella» (noto avvocato e dignitario della loggia). È probabile che sia proprio grazie alla massoneria sarda , che in quel periodo era in vertiginosa ascesa, che lui abbia iniziato investimenti nell'Area della Tunisia, riuscendo a acquistare terreni con facilità e velocità. Inoltre è ipotesi che abbia un ruolo nell'apertura del collegio dei Salesiani di Don Bosco a Cagliari, poiché è verificato che in quegli anni la Loggia Vittoria si sia occupata di tali faccende. Con la condanna nel 1887 venne allontanato dalla Loggia.

Vita mondana Dal 1871 fu un assiduo frequentatore del Circolo Filarmonico di Cagliari e per due mandati consecutivi, nel 1883 e nel 1884 che ricoprì anche la carica di presidente. Il Club era frequentato dai più importanti esponenti della borghesia e della nobiltà sarda.

Nel 1881 aprì ad Isili, città natale di suo padre, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Isili comunemente chiamato il Circolo degli Operai di Isili. Il sodalizio rappresentò per anni uno dei più importanti centri di convivialità e ristoro dei lavoratori della città. Nella seduta parlamentare di Palazzo Montecitorio del 3 febbraio 1877 L'onorevole Melchiorre accusa Ghiani Mameli di aver utilizzato il sodalizio da lui fondato di Isili, per manovrare e influenzare il Collegio della stessa città che poi lo avrebbe eletto, facendo riferimento a un altro candidato sardo e di schieramento opposto a Ghiani che non avrebbe raggiunto la maggioranza necessaria per tale motivo. Melchiorre chiede così una verifica dello scrutinio del collegio di isili del 12 novembre al Presidente della Camera Francesco Crispi, che rivelerà in assemblea parlamentare, che Ghiani Mameli fu eletto con 514 preferenze in più rispetto al suo rivale.

Bibliografia

Autori vari. Massoneria e cultura laica in Sardegna dal Settecento ai giorni nostri. Viella libreria editrice, 2014. Nota biografica a pagina 121.

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