Biografia Esponente di una famiglia di industriali tessili, frequentò il Liceo Parini dove strinse una duratura amicizia con Giovanni Raboni, insieme al quale frequentò anche la Statale di Milano, dove si laureò con una tesi sui Manoscritti economico-filosofici del 1844 di Marx. Lo stesso Raboni descriverà così gli anni dell'università e l'amicizia con ArrigoGiovanni Raboni, "Aut aut", luglio-ottobre 1986, p. 31, citato sul sito ufficiale di Giovanni Raboni:
Lampugnani è stato autore di opere di narrativa tra cui si ricordano I cento disegni, con una presentazione di Giovanni Raboni, Milano, Guanda, 1976, e La rete magica, con un'introduzione di Maurizio Cucchi, Milano, Greco&Greco, 2015, e di un volume autobiografico: Questo e altro: storia di una rivista e di un editore. La casa editrice Oltre a Raboni, frequentavano la casa di Corso Venezia Vittorio Sereni ed Enzo Paci (i "mirabolanti precettori" di Arrigo), che divennero, insieme a Raboni, punti di riferimento per la sua attività di editore, che iniziò nel 1961 con la pubblicazione di Il catalogo è questo: quindici poesie di Giovanni Raboni, e si concluse verso la metà degli anni '80, con la pubblicazione, tra l'altro, di Lapsus in fabula di Dario Villa, opera vincitrice del Premio Mondello. Tra gli autori principali della casa editrice si ricordano Dino Formaggio, Carlo Sini, Arturo Massolo, Mario Untersteiner, Michel Foucault, Bruno Snell, Jan Patočka, Raniero Panzieri. Tra le imprese più significative della casa editrice va ricordata la pubblicazione delle riviste "Questo e altro" e "aut aut".
Opere Arrigo Lampugnani Nigri, Questo e altro: storia di una rivista e di un editore, Azzate, Stampa, 2020
Note
Collegamenti esterni Giuseppe Conte, Quando la Milano della cultura era "Questo e altro", "Il Giornale", 7 Novembre 2020