Il Palazzo Núñez-Torlonia è un palazzo romano posto nel rione Campo Marzio tra le vie Condotti, Bocca di Leone e Borgognona.

Storia

Fu costruito per la famiglia portoghese di origine ebraica convertita al cattolicesimo dei NúñezFrancesco Nuñez Sanchez, grazie all'attività del suo banco di deposito e prestito, riferimento per la comunità portoghese e per gli ambienti di curia, durante la metà del secolo XVII aveva acquistato immobili nell'area dove farà edificare il palazzo, affidando la costruzione al De Rossi come il più capace ad "adattare e accorpare degli edifici preesistenti, trasformandoli in edifici funzionali all’interno e aulici all’esterno, secondo uno schema di facciata estremamente riconoscibile, legato alla tradizione ma anche alla praticità". v. Giada Lepri, Le residenze romane di un banchiere portoghese all’inizio del Settecento Antonio da Gama de Padua, palazzo del Bufalo e la vigna sulla via Salaria, 2022, da Giovanni Antonio De RossiMaria Assunta Bardaro Grella - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 39 (1991) nella seconda metà del XVII secoloGaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, Venezia, 1840 - 1861 vol. L, pag.7, probabilmente su disegno di Gian Lorenzo BerniniRenato Gallinari, La storia di Roma in 1001 luoghi, p. 744, descritto durante il secolo XVIII come ornato di eccellenti pitture a fresco di carattere sacro e stucchi bellissimiRidolfino Venuti, Accurata, e succinta descrizione topografica e istorica di Roma..., Volume 1, p.151; Carla Benocci, Guide rionali di Roma: Campo Marzio. Rione IV. Parte settima, Fratelli Palombi editori, 1997, pp.102, ad opera di Giovanni Francesco GrimaldiRoberto Cannatà - Dizionario Biografico degli Italiani - Vol. 59 (2002) e Giacinto CalandrucciRoberto Valeriani, Palazzo Torlonia, De Luca Editore.

Il palazzo, con accesso in origine su Via dei Condotti, fu acquistato da Luciano Bonaparte principe di Canino e Musignano, comparendone proprietario sin dai tempi del catasto gregoriano (1816). La sua famiglia lo tenne fino al secolo XIX, quando venne acquistato nel 1842 da Marino Torlonia, da cui prese anche il nome di palazzo BraccianoCorografia di Roma, ovvero descrizione: e cenni istorici de suoi monumenti..., Roma 1846, p.9 . Torlonia lo fece ristrutturare e ampliare da Antonio Sarti, incorporando all'originario "palazzo grande", costituito principalmente da due appartamenti ognuno di 17-18 stanze, le altre abitazioni a questo aggregate e unificandone i partiti architettonici, particolarmente su via Bocca di Leone, conferendo a finestre e lesene il medesimo disegno, e i prospetti fino alla via Mario de' Fiori nel tentativo non riuscito di accorpare l'intero isolato, realizzando nello slargo antistante al palazzo la fontana a forma di sarcofago detta Torlonia e la foresteria poi Hotel d'InghilterraC. Benocci, Guide rionali di Roma: Campo Marzio cit., pp.100-101.

Appartenuto al ramo principesco di Civitella Cesi, in esso si spensero nel 1986 Alessandro Torlonia, V principe di Civitella-Cesi e nel 2002 la consorte principessa Beatrice di Borbone Infanta di Spagna che vi ospitò per qualche tempo il padre Alfonso XIII di Spagna, re deposto e in esilio.

Descrizione

Note

Bibliografia Roberto Valeriani (2015) Palazzo Nuñez e i suoi proprietari, in E. Debenedetti (a cura di), Antico, città, architettura. 2. Dai disegni e manoscritti dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, «Studi sul Settecento Romano», 31, pp. 23-44. Roberto Valeriani, Palazzo Torlonia, De Luca Editore. Carla Benocci, Guide rionali di Roma: Campo Marzio. Rione IV. Parte settima, Fratelli Palombi editori, 1997, pp.97-102. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, Venezia, 1840 - 1861 vol. L, pag.7.

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Núñez-Torlonia Categoria:Roma R. IV Campo Marzio