Biografia

Suo padre era l'architetto Edwin Oppler. Suo fratello maggiore, Ernst, era un pittore e un incisore. Aveva due fratelli minori, anche loro abbastanza noti: Berthold, un dottore, e Siegmund, un giurista.John F. Oppenheimer, Lexikon des Judentums, Bertelsmann, Gütersloh, 1971, p. 600. Dal 1888 studiò l'arte: dapprima all'accademia delle belle arti di Monaco di Baviera, poi all'accademia reale di belle arti di Bruxelles e infine all'accademia di belle arti parigina. Fu un membro della secessione di Monaco e di quella berlinese.

Fu uno dei primi membri dell'Associazione degli Artisti Tedeschi (Deutscher Künstlerbund) e partecipò alla loro prima mostra nel 1904, in quella che oggi è la collezione di antichità (Staatliche Antikensammlungen) di Monaco, con due statue di marmo e un busto di gesso.

Tra le sue opere più note si cita un busto dell'artista francese André Derain. Egli riteneva la sua opera più importante la fontana nella Olivaer Platz di Berlino, che venne distrutta dai nazisti.Jochen Bruns, Ernst Oppler.(1867–1929). Leben und Werk. Mit einem Werkkatalog seiner Ölgemälde und Druckgraphiken, Münster, 1993, Vol.1, p. 271. Anche una scultura creata per la sua tomba di famiglia al Parkfriedhof Lichterfelde è andata perduta. Molte sue opere furono salvate dalla figlia Ellen quando quest'ultima emigrò negli Stati Uniti d'America. In seguito vennero donate al centro d'arte Brevard (oggi il museo d'arte Foosaner) di Melbourne, in Florida.

Le sue opere si possono vedere anche al museo Wallraf-Richartz di Colonia, il museo Kunstpalast di Düsseldorf, il museo August Kestner di Hannover e il Landesmuseum Württemberg di Stoccarda.

Note

Bibliografia

Salomon Wininger: Große jüdische National-Biographie, Vol. 4, Orient Verlag, 1927, p. 585.

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