La Croce del Biacco (Cråuṡ dal Biâc in dialetto bolognese) è una zona di Bologna, amministrativamente collocata nel quartiere San Donato-San Vitale e demarcata a nord da via Enrico Mattei, a ovest da viale Lenin, a sud dalla ferrovia Bologna-Ancona e a est da via Pallavicini, da via degli Stradelli Guelfi e dal confine con il comune di San Lazzaro di Savena.

Storia La zona è caratterizzata dalla presenza di un originario borgo storico a cui in decenni recenti si è aggiunta un'ampia zona residenziale, imperniata su Piazza dei Colori.

Il nome deriva dall'insediamento storico rurale che ha il suo punto di riferimento nella chiesa di San Giacomo, testimoniata a partire dal 1271, e deriverebbe dall'iscrizione di una croce di campagna Crux B. Jacobi.. La borgata era anticamente posta sulla Via Guelfa, strada che conduceva da Bologna a Castel Guelfo.

Il 20 aprile 1944 vi fu ucciso il partigiano Ermanno Galeotti, della 7ª Brigata GAP Gianni Garibaldi.

Croce del Biacco è citata nel film di Pupi Avati "Noi tre". Il film narra del periodo bolognese di Wolfgang Amadeus Mozart, quando fu ospite, assieme al padre, del conte Pallavicini. Il giovane Amadeus si esercitò molto sull'organo della chiesa di San Giacomo di Croce del Biacco, preparandosi per l'esame che dette all'Accademia Filarmonica di Bologna.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Giacomo della Croce del Biacco

Trasporti La zona è attraversata dalla ferrovia Bologna-Ancona e dall'autostrada A14.

L'area è inoltre servita dalle linee urbane 14 e 55 di autobus e filobus del trasporto pubblico TPER.

Dalla Croce del Biacco parte il percorso degli Stradelli Guelfi, che permette di raggiungere Cervia sulla riviera Adriatica.

Note

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