Governò insieme a suo fratello Ivan (alb. Gjon) Strez (?-fl. 1444-1469) un'area costiera "tra regio inter promontorium Rodoni, Croya et Alessium"... Essi parteciparono alla fondazione della Lega di Alessio, un'alleanza guidata dal loro zio materno Giorgio Castriota Scanderbeg e sostennero Scanderbeg fino alla sua morte nel 1468, per poi continuare a combattere contro gli ottomani all'interno delle forze veneziane.
Origini
Gojko Balšić, in realtà, avrebbe dovuto portare il cognome "Maramonte", cognome che portò suo padre Stefano Maramonte. Stefano apparteneva alla illustre famiglia dei Maramonte di Lecce che, fin dai tempi di Federico II di Svevia, ebbe numerosi feudi in Terra d'Otranto. ed era cugino di primo gradoIl termine cugino viene assimilato per semplificazione al cugino di primo grado cioè il figlio degli zii. di Maria ThopiaMaria era la figlia di Niketa (Nikola) Thopia: "Niketa, des Schwiegervaters Balschas", cioè Niketa, il suocero di Balša III (.), (), figlia di Niketa e moglie di Balša III. Secondo le fonti dell'epoca Stefano Maramonte venne citato come "Stephanus de Maramonte ZarnagoraeStefano di Maramonte Zarnagorae, termine in latino per montagna nera (), "Mauromonte, cugino di Balsa"., "Stefano de Balsis".. Come si vedrà, il cognome "Maramonte" nelle generazione successiva non comparirà più.
Il padre di Stefano Maramonte era Filippo che, intorno al 1384, era "protovestiarioIl titolo di protovestiario esisteva nella Serbia medievale dai tempi di Stefano Uroš II Milutin (1282-1321), re dei serbi, e il suo ruolo era quello di occuparsi delle finanze statali. Questa posizione veniva spesso assegnata a mercanti di Cattaro o Ragusa che avevano esperienza nella gestione delle finanze. Il titolo di protovestiario andò in disuso nel 1435 e le sue precedenti funzioni furono trasferite ai Kaznac. di Đurađ II Stracimirović Balšić"., Signore di Zeta (territorio in parte sovrapponibile a quello dell'attuale Montenegro) dal 1385 al 1403, data della sua morte.
Filippo era sposato con Maria, figlia di Carlo Thopia,Carlo Thopia era sposato con Voisava Balšić, figlia di Balša I (nonno di Đurađ II Stracimirović Balšić), Principe di Zeta. (.) dalla quale ebbe tre figli, dei quali si conoscono solo le generalità del secondo figlio Stefano. Stefano Maramonte era sposato con Vlajka Castriota (da non confondere con Gjela Castriota, sorella di Scanderbeg, che sposò Paolo Balšić)), figlia di Giovanni e sorella di Giorgio Castriota Scanderbeg, con la quale ebbe due figli: Gojko Balšić e Ivan (alb. Gjon) Strez Balšić, Signori di Misia, una terra costiera "tra regio inter promontorium Rodoni, Croya et Alessium".
Biografia Gojko e i suoi fratelli erano signori della Misia (da non confondere con l'antica regione dell'Asia Minore, confinante con Lidia, Frigia e Bitinia), un'area costiera tra il castello di Rodoni, Kruja e Alessio in Albania.
I fratelli Balšić si unirono alla Lega di Alessio, un'alleanza formata dal loro zio materno Scanderbeg, dopo essersi incontrati nella chiesa di San Nicola il 2 marzo 1444. I membri includevano Lekë Zaharia, Peter Spani, Lekë Dushmani, Andrea Thopia, Giorgio Arianiti, Theodor Musachi, Stefan Crnojević e i loro sudditi. Scanderbeg fu eletto comandante in capo delle forze armate per un totale di 8.000 guerrieri.
Gojko e Ivan sostennero Scanderbeg fino alla sua morte nel 1468, combattendo al suo fianco contro gli ottomani. Mentre Gojko, insieme ai suoi due figli continuò a combattere contro gli ottomani nelle forze veneziane, sua moglie Comita Arianiti con la figlia Maria di sette anni preferì rifugiarsi insieme a sua sorella Andronica Arianiti, vedova di Scanderbeg, nel Regno di Napoli..
Ascendenza
Discendenza Gojko Balšić era sposato con Comita Arianiti"Комнина за Гојка Балш ића." (.), figlia di Giorgio Arianiti e sorella di Andronica, moglie di Giorgio Castriota.. La copia ebbe tre figli: due maschi e una femmina, chiamata Maria..
Note
Bibliografia
Categoria:Falsi storici Categoria:Balšić Categoria:Maramonte