Gurone (IPA: //; Gürun IPA: // in dialetto varesotto) è una frazione del comune di Malnate, in provincia di Varese, in Lombardia. Dista 8,5 chilometri dal capoluogo e si affaccia sulla Valle Olona.
Geografia fisica
Territorio Gurone, parte integrante della regio Insubrica e della regione agraria n. 4 - Colline di Varese, sorge su una zona morenica di origine glaciale ed è situato nella parte meridionale del comune di appartenenza. A Gurone si trova anche il punto più basso del comune di Malnate (i Mulini di Gurone) che consiste in un'altitudine di 282 metri sul livello del mare.
Idrografia
Grazie ad una falda acquifera poco profondaMassimiliano Naressi, Malnate Ponte, Monte Morone era un vulcano? pagina 18, Novembre 2007 ed alle sue numerose sorgenti un tempo disponibili lungo tutto il territorio meridionale ed orientale della località, l'abbondanza idrica è sempre stata un elemento tanto comune da permettere (fino agli anni cinquanta), la presenza di cinque fontanelle da cui attingervi l'acqua. A partire dagli anni sessanta e con la conseguente diffusione della rete idrico-urbana, l'utilizzo di queste sorgenti è stato ridotto fino alla definitiva chiusura o bonifica.
Composizione geologica Come buona parte delle zone circostanti, nei punti più bassi della valle dell'Olona è piuttosto diffusa la presenza di depositi di argilla risalenti all'epoca del quaternario ed al ghiacciaio che scendeva dal Ceresio. Risalendo la Valle Olona ed osservandone la forma infatti, se ne può riconoscere il caratteristico aspetto di una valle glaciale. La collina sottostante alla frazione si è formata nel Miocene ed i suoi versanti sono ricoperti dai sedimenti morenici (ciottoli, ghiaia e sabbia), risalenti alla glaciazione Riss, un fenomeno avvenuto nel Pleistocene. Questi ultimi, come la parte in sommità della zona collinare su cui sorge l'abitato furono ricoperti dai terricci depositatisi durante l'ultima era diluviale.
Delimitazione del territorio
Risalendo alle carte del vecchio Comune di Gurone, la frazione incontra il confine di Varese e della sua frazione di Bizzozero nel versante occidentale e quello di Vedano Olona, compresa la sua frazione di Fontanelle, nel lato meridionale. Sempre nel lato meridionale (all'incirca in corrispondenza della diga a vasche di laminazione realizzata nel 2009), Gurone confina con il comune di Lozza per circa 200 metri.
Mentre nei confronti di questi ultimi i confini di Gurone sono ancora riconducibili alla presenza del fiume Olona (il confine occidentale) ed alla campagna a nord di Vedano Olona denominata "Celidonia" (il confine meridionale), al giorno d'oggi, ed a causa dell'intensa urbanizzazione che a partire dagli anni settanta ha caratterizzato tutto il territorio dell'attuale comune, i vecchi confini settentrionali ed orientali di Gurone sono pressoché indistinguibili se non cercando di ricondurli alla demarcazione di alcune delle vie cittadine ed alla (spesso erronea illusione) della presenza del tratto ferroviario delle FNM, in quanto (e ad eccezione del tratto nord-occidentale), l'antico confine nord-orientale consisteva all'incirca nelle attuali vie comunali di Caprera (fino all'incorcio con via Montelungo), via Isolabella e l'ipotetica prosecuzione della via Isole Tremiti fino al termine della via Luigi Cadorna, per poi ripartire dalla via Montelungo e proseguirla in un'ipotetica linea retta che possa raggiungere la parte occidentale di via Pastore, a sua volta già confine della zona industriale di Malnate con la campagna a nord del torrente Quadronna (la già citata Celidonia). Di quest'ultima poi e per individuare la parte più meridionale del confine è necessario discendere il ciglio della cava di sabbia e raggiungere la via Fontanelle, attraversarla e dirigersi infine verso ovest fino a raggiungere il fiume Olona.
Fauna e flora Seppur nel centro abitato sia ormai difficile trovare qualche testimonianza dell'esistenza di vita selvatica una volta esclusa l'ovvia presenza di uccelli comuni come passeri e pettirossi a cui si aggiungono rondini e rondoni nella stagione estiva o qualche corvo nel periodo invernale, è osservando tra le zone della valle che si può riscoprire quanto la natura della frazione sia ancora viva ed incontaminata.
Forme animali
Del regno animale infatti, nei boschi lungo il fiume e sulle pendici della valle sono piuttosto diffuse le lepri ed i conigli, così com'è presente la volpe rossa, lo scoiattolo, il riccio ed alcuni tipi di topo selvatico mentre, camminando tra i prati delle zone più asciutte, in certi periodi dell'anno si possono osservare i cumuli di terra che indicano la presenza delle talpe. Tra gli uccelli diurni, sono altrettanto diffusi gli esemplari tipici della zona, come i merli, le poiane, i fringuelli, le cornacchie, i cuculi e gli usignoli, spesso riconoscibili anche dai loro caratteristici canti. Gufi, allocchi e chirotteri sono invece tra le specie notturne.
Nei corsi d'acqua, oltre alla presenza di specie anfibie come rane, rospi e salamandre, sembrano essere tornati i vaironi e, quando l'Olona scorre calmo, si può intravedere qualche piccola trota. Un dato importante se si pensa che fino ai primi anni ottanta gli scarichi schiumosi e maleodoranti delle industrie sorte lungo il suo corso lo avevano reso il fiume più inquinato d'Italia!
Forme vegetali
Tra le zone paludose e ricoperte dalla vegetazione spontanea, vari tipi di mazzesorde si alternano con gli esemplari più comuni di equiseti e felci, fra cui la felce aquilinaAdalberto e Gabriele Peroni, Le Pteridofite della provincia di Varese, pagine 66/67, I Quaderni del sistema museale Alta Valle Olona, Firenze, 1997 e la "matteuccia" che, a seconda della presenza di acqua nel sottosuolo, si mischiano con alberi di piccolo fusto come salici e sambuchi, biancospini e ciliegi selvatici. In primavera il sottobosco è caratterizzato dalla presenza di primule, mughetti, anemoni nemorose, campanellini, scille e narcisi, mentre durante il resto della bella stagione oltre ai sempreverdi agrifoglio e pungitopo si possono cercare i ciclamini tra le zone più in ombra e scorgere le bocche di leone, i myosotis e la celidonia, queste ultime prediligenti le zone soleggiate e gli anfratti formatisi tra i muri e le rocce. Nel sottobosco crescono anche alcune specie commestibili come le more di rovo e le fragole di bosco, i funghi (chiodini, russole e mazze di tamburo) e l'erba cipollina. Delle piante ad alto fusto invece, in valle si trovano ancora le querce ed faggi che, mescolandosi tra frassini e tigli, sembrano voler contrastare l'infestante ed omnipresente robinia, e quasi a voler proteggere un gruppo di abeti rossi cresciuti sulla piana antistante al fiume. Nella zona più a sud infine, sopravvive il genere betullaceo a cui appartengono gli ontani, i carpini ed i noccioli.
Clima
Gurone ha un clima di tipo sub-continentale fatto di estati calde e moderatamente piovose e con un'umidità sempre molto elevata. Gli inverni sono freddi e con varie settimane di gelo che a volte si alternano a giorni di neve e pioggia. Nel periodi autunnali o primaverili è spesso presente la nebbia che, ulteriormente favorita dalla presenza dell'acqua, affigge soprattutto le aree boschive della valle. In genere e nonostante la posizione geografica sia sottostante alle Prealpi Svizzere ed a quelle varesine, la ventilazione sulle aree abitate è piuttosto scarsa (in quanto protette dai pianori retrostanti) e l'isola di calore che si forma ne rende le temperature più elevate rispetto alle valli circostanti. Nella classificazione climatica il centro abitato è situato in zona E, 2634 GG.
Sismicità Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Origini del nome Non esistono precisi riferimenti sull'origine del nome ma, riflettendo su ciò che ha sempre riferito la tradizione orale, si consideri che, giunti al termine del restringimento della valle che parte dal ponte della ferrovia FNM (sito in Malnate) e proseguendo oltre la prossimità dei mulini della frazione, ci si accorgerebbe dell'aprirsi di un'ampia valle che, allargandosi fino a lambire le zone abitate di Vedano Olona e Lozza, torna a restringersi soltanto in prossimità del comune di Castiglione Olona. A traduzione del termine italiano "gola" (inteso come stretta valle in cui passare) al più probabile termine insubre "gora" e considerando le usanze popolari spesso solite a dare il nome ad una località dopo aver preso spunto dalle sue caratteristiche geografiche, si può pensare alla possibile aggiunta dell'accrescitivo "one" e spiegare così l'etimologia del nome: "Gorone" ne avrebbe di certo descritto il luogo se fosse stata usata l'antica lingua del tardo Medioevo ma, e valutandone l'origine insubrica dei suoi abitanti, se ne può trarre in Gurone la descrizione di quell'"ampia gora".
Storia Riferimenti dei primi documenti dell'epoca medievale
Non si hanno notizie certe dell'esistenza del paese negli anni antecedenti al X secolo d.C. ma esiste la testimonianza di un atto di vendita che cita l'anno 1109 e che ne indica la località con il nome di "Guironi" e come facente parte di Bizzozero.
Dagli atti di vendita di alcuni terreni fondiari stesi durante il XIII secolo, ne risulta una cessione territoriale dove, nell'anno 1229, alcune famiglie nobili del circondario fanno acquisti nella zona e, tra questi documenti, viene citato il nome di "Guironio" come località situata "tra Malnate e Besozalo" mentre nel 1538, e dagli atti di vendita di una serie di diritti, ne risulta che l'imperatore Carlo V diede vita al feudo della Fraccia Superiore di Varese, zona che comprendeva anche l'attuale nome "Gurone".
Originariamente le antiche abitazioni del paese furono costruite sul ciglio opposto della valle che lo separava dal comune e dalla curia di appartenenza (Bizzozero), a quei tempi il paese più vicino e già titolare di un parroco situato sull'altro versante della valle sottostante e lì sotto, al centro della valle e sulla sponda orientale del fiume Olona vi sorse un mulino ad acqua, in seguito indicato come "Molino di Bizzozero" e luogo in cui, scendendo nella valle attraverso un'antica strada, anche gli antichi guronesi si recavano per macinarvi le farine.
Il primo comune (1635-1809) Gurone diventa per la prima volta un comune del Ducato di Milano il 17 febbraio 1635 e la sua prima composizione territoriale ne risulta già contenuta nei compartimenti dello stesso Ducato e tra cui, in uno avente data 1751, vi è specificato il passaggio territoriale del Molino dal comune di Bizzozero a quello di Gurone. Gurone nel 1755 contava 320 abitanti e di cui 280 comunicati infeudati a Giulio Visconti Borromeo Arese.
Nel 1797, anno della costituzione della Repubblica Cisalpina, Gurone viene inserito nel dipartimento del Verbano (avente come capoluogo Varese) ed in cui ne risultò appartenere come facente parte dell'XI dipartimento. Nel 1798, dopo l'abolizione del suddetto dipartimento (soppresso per ragioni economico-amministrative) Gurone divenne parte del XVIII distretto del dipartimento d'Olona. Gurone, nell'anno 1797 contava 303 abitanti.
Si hanno notizie dell'arruolamento di cittadini di guronesi che, nel gennaio 1799, partirono verso il fronte per contrastare il ritorno degli austriaci e, dopo la caduta della Prima Repubblica Cisalpina, se ne hanno ancora del ritorno di Gurone sotto il XVII distretto di Varese della Seconda Repubblica Cisalpina (1801).
Nel 1809, e con decreto del 4 novembre ebbe termine l'esistenza del comune di Gurone il quale, ed a seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, venne aggregato al comune di Bizzozero, nel cantone I di Varese del distretto II di Varese. Gurone a quei tempi contava 354 abitanti.
Il secondo comune (1816-1927)
I sindaci dal 1860 alla soppressione del comuneAlunni dell'istituto "N. Sauro", Gurone, procuratori sindaci e podestà pagina 71, Macchione Editore, Azzate, 2001 1860-1861 Giovanni Augusto Mantegazza