Werneria Kunth, 1818 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae).

Etimologia Il nome del genere è dedicato al mineralogista Abraham Gottlob Werner..

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Karl Sigismund Kunth (1788-1850) nella pubblicazione "Nova Genera et Species Plantarum" (Nov. Gen. Sp. [H.B.K.] 4(16): 148 (ed. fol.)) del 1818.

Descrizione

Habitus. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo perenne rosulato......

Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose. I rizomi sono striscianti o legnosi.

Fusto. La parte aerea è eretta o strisciante; semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie cauline, disposte in modo alternato, sono sessili, ravvicinate e localizzate vicino all'apice del rizoma o appena sotto il capolino. La forma della lamina è intera con superficie glabra.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato (o sessile) di tipo radiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) non è presente un calice formato da brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee sono disposte in modo embricato di solito su una sola serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa e a volte è alveolato.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: nella parte inferiore i petali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi. I lobi possono avere una forma da deltoide a triangolare-ovata. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento da nastriforme o ligulato a filiforme o allargato, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle è bianco (i fiori del raggio) e giallo (i fiori del disco). Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo stilo. Le antere sono sagittate; a volte sono presenti delle appendici apicali che possono avere varie forme (principalmente lanceolate). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Il polline è tricolporato (tipo "helianthoid").. Gineceo: lo stilo è biforcato con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono ottusi; sono inoltre ricoperti da minute papille. Le superfici stigmatiche sono separate o parzialmente confluenti, oppure continue. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è oblunga; la superficie è percorsa da diverse coste longitudinali e può essere glabra. Possono essere presenti delle ali o degli ispessimenti marginali. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo è formato da numerose setole snelle.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Sud America sulla costa pacifica ad altitudini variabili (nel Perù) tra e .

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù Othonninae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù: il portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi) le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato sono presenti capolini sia radiati, disciformi o discoidi le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate

La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere di questa voce nell'ambito della sottotribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione abbastanza vicina al "core" della sottotribù (indica quindi una recente separazione). In particolare il genere Werneria fa parte di un clade politomico (subclade B) formato dai tre generi Misbrookea, Werneria e Xenophyllum (quest'ultimo genere è considerato un sinonimo di Werneria). Il subclade B è chiamato anche "Werneria group" i cui generi sono caratterizzati da un habitus a "cuscinetto" di alte quote delle Ande. Questo reuppo inoltre con un altro clade (subclade A) composto dai generi Charadranaetes, Dorobaea, Garcibarrigoa, Jessea, Pseudogynoxys e Talamancalia forma un "gruppo fratello". Basale a questi due cladi si trova la specie Senecio arnaldii. La maggior parte di questi generi del Centro America sono stati segregati dal grande genere polifiletico Senecio (vedi cladogramma).

I caratteri distintivi per le specie del genere Werneria sono:. queste piante formano delle piccole rosette individuali le foglie sono completamente verdi la pianta è glabra la punta dei bracci dello stilo è glabra o papillosa

Il numero cromosomico della specie è: 2n = circa 42, 96, 100, 116, 150, 206 e 222.

Specie Questo genere comprende 47 specie:

Werneria acerosa Cuatrec. Werneria amblydactyla S.F.Blake Werneria apiculata Sch.Bip. Werneria aretioides Wedd. Werneria caespitosa Wedd. Werneria canaliculata Sch.Bip. Werneria carnulosa A.Gray Werneria castroviejoi J.Calvo & H.Beltrán Werneria ciliolata A.Gray Werneria cochlearis Griseb. Werneria cornea S.F.Blake Werneria crassa S.F.Blake Werneria dactylophylla Sch.Bip. Werneria decora S.F.Blake Werneria digitata Wedd. Werneria esquilachensis Cuatrec. Werneria glaberrima Phil. Werneria glandulosa Wedd. Werneria graminifolia Kunth Werneria huascarana J.Calvo, H.Beltrán & Trinidad Werneria humilis Kunth Werneria incisa Phil. Werneria juniperina Hieron. Werneria lanatifolia J.Calvo & R.I.Meneses Werneria marcida S.F.Blake Werneria microphylla H.Beltrán & S.Leiva Werneria nubigena Kunth Werneria orbignyana Wedd. Werneria pectinata Lingelsh. Werneria pinnatifida J.Rémy Werneria plantaginifolia Wedd. ex Kltt Werneria poposa Phil. Werneria pseudodigitata Rockh. Werneria pumila Kunth Werneria pygmaea Gillies ex Hook. & Arn. Werneria rigida Kunth Werneria rockhauseniana H.Beltrán, Trinidad & J.Calvo Werneria rosea Hieron. Werneria rosenii R.E.Fr. Werneria solivifolia Sch.Bip. Werneria sotarensis Hieron. Werneria spathulata Wedd. Werneria staffordiae Sandwith Werneria staticifolia Sch.Bip. Werneria villosa A.Gray Werneria weberbaueriana Rockh. Werneria weddellii Phil.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Xenophyllum V.A.Funk,1997 Oresigonia Willd. ex Less. 1832

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Werneria Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1818