Per l'onore di Roma (The Honour of Rome) è un romanzo storico di Simon Scarrow ambientato nel 59 d.C., pubblicato in Italia nell'ottobre del 2022 dalla casa editrice Newton Compton.

È il ventesimo romanzo della Eagles of the Empire Series con protagonisti Macrone e Catone.

Trama

È il 59 d.C. sesto anno di regno dell'Imperatore Nerone. Il centurione Macrone, congedatosi l'anno precedente dall'esercitoEvento narrato nel romanzo precedente Impero senza confini., è arrivato in Britannia con la moglie Petronella per godersi la ricca ricompensa, consegnatagli per i numerosi anni di fedele servizio, e far fruttare l'appezzamento di terreno assegnatigli quale veterano presso la colonia militare di CamulodunumL'odierna Colchester nel Regno Unito. Macrone e Petronella sono in viaggio lungo il TamesisL'odierno fiume Tamigi per raggiungere LondiniumL'odierna Londra in Inghilterra, ma durante il tragitto il mercantile viene assalito da un gruppo di pirati che Macrone e l'equipaggio riescono a respingere. Durante lo scontro Macrone sta per avere la peggio ma viene salvato dall'intervento del mozzo Parvo. Una volta giunti a Londinium, il riconoscente Macrone lo riscatta dal comandante Androco e lo porta con se.

Macrone raggiunge la madre Porzia, che gestisce la taverna Cane e Cervo, e viene coinvolto nelle angherie che questa subisce dalle due bande locali, gli Scorpioni e le Lame, che le impongono un forte pagamento trimestrale. Per tentare di risolvere la situazione, Macrone incontra i capi delle due bande, Malvino e Cinna, ma anziché venire a compromessi entrambi gli chiedono di entrare a lavorare per loro, cosa che Macrone rifiuta in entrambi i casi.

Dovendo intanto reclamare la proprietà dei terreni assegnatigli dall'Imperatore, Macrone e Petronella si mettono in viaggio per Camulodunum, trovandola però molto meno sviluppata di come se l'aspettavano. Preso possesso dei terreni, Macrone viene richiamato in servizio dal Praefectus castrorum Ramiro, per vendicare l'uccisione di alcuni funzionari da parte dei nativi. Macrone è doppiamente contento dell'evoluzione degli eventi, sia per la voglia di ritornare a servire l'esercito, sia per il suo piano di contattare un gruppo di veterani per poi farsi aiutare nelle faccende di Londinium contro le bande.

Al seguito di Ramiro, Macrone e altri cinquanta veterani giungono al villaggio dei nativi in cui si era consumato l'assalto ai funzionari. Viene fatto prigioniero il capo tribù, ma quando i romani vengono circondati da oltre duecento nativi in armi, il procuratore Cato Deciano uccide il prigioniero scatenando lo scontro con i nativi. I romani hanno la meglio ma sono costretti a una lunga ed estenuante ritirata che dura un'intera giornata, inseguiti dai nativi che li assaltano in più occasioni. Macrone e Ramiro riescono a raggiungere un avamposto perdendo però metà degli uomini. Nel frattempo, in maniera palesemente vile, Deciano, non contento di aver fatto precipitare gli eventi con il suo gesto sconsiderato, ha abbandonato la pattuglia durante la ritirata fuggendo con la sua scorta verso Londinium.

Rientrato a Camulodunum, Macrone cerca Petronella e viene a sapere che si è recata a Londinium lasciando detto che Macrone la raggiungesse appena possibile. Partito immediatamente, Macrone, utilizzando i cavalli e le stazioni del servizio postale, giunge in pochi giorni a Londinium, per scoprire che la madre Porzia e il piccolo Parvo sono stati rapiti dagli uomini di Malvino e che questi lo vuole incontrare. Macrone decide di incontrare Malvino, disposto ad accettare la sua offerta di lavorare per la banda di malviventi pur di salvare la madre e Parvo. L'incontro si rivela una trappola, e una volta liberati i due ostaggi Macrone viene pestato a sangue per essere di esempio a chi come lui intenda opporsi agli ordini di Malvino. Per non rimanere alla portata di quest'ultimo, Petronella decide di tornare a Camulodunum con un Macrone ancora convalescente. Dopo circa un mese, Macrone, ristabilitosi quasi del tutto, incontra due amici di Ramiro che scopre essere suoi amici di vecchia data, Boudicca e PrasutagoMacrone e Catone incontrano per la prima volta Boudicca e Prasutago, quindici anni prima, nel terzo romanzo della serie La spada di Roma. L'incontro con il re degli Iceni e la consorte dura poco, in quanto i due ripartono il giorno seguente per recarsi a Londinium dove vogliono tutelare la loro linea dinastica presso il governatore.

Passate altre settimane, in cui ormai Macrone si è ripreso quasi completamente, giunge a Camulodunum l'amico di tante avventure, il Prefetto CatoneCatone, con il suo seguito, era partito da Roma alla volta della Britannia, per ricongiungersi con Macrone, alla fine del romanzo precedente Impero senza confini; questi ha con sé il figlio Lucio, la nuova compagna Claudia Atte, l'ex spia Apollonio e il fido cane Cassio. Venuto a conoscenza delle disavventure patite da Macrone, Catone prende in mano la situazione e i due insieme a Ramiro reclutano una ventina di veterani per affrontare le bande di Londinium. Per raggiungere la città senza dare troppo nell'occhio si dividono in tre gruppi, uno guidato da Catone, uno da Macrone e uno da Ramiro, e percorrendo strade diverse e partendo non nello stesso giorno, Macrone via mare, riescono nell'intento. Solo il gruppo di Catone ha un intoppo strada facendo poiché incontra un gruppo di picchiatori che si sta recando a Camulodunum sulle tracce di Macrone, ma questi soccombono infliggendo solo perdite leggere. Ricongiuntisi tutti nel magazzino della taverna della madre di Macrone, a Londinium, pianificano la strategia per sconfiggere le due bande tentando di metterle l'una contro l'altra.

Catone e Macrone cominciano a effettuare delle azioni nei confronti delle proprietà di Malvino, travestiti con i colori della banda di Cinna. Iniziano quindi come previsto le reciproche ritorsioni tra le due bande fino a quando una squadra di picchiatori di Malvino si imbatte con una pattuglia di uomini di Catone e Macrone, guidati da Ramiro, con i colori della banda degli Scorpioni: nello scontro mortale che segue, uno degli uomini di Ramiro, Vibenio, viene catturato; Malvino interroga l'ex legionario ma non riesce ad ottenere molte informazioni salvo sapere che non fa parte degli uomini di Cinna, pertanto comincia a sorgere il dubbio che qualcuno stia tentando di far scontrare le due bande. Contemporaneamente Catone e Macrone vengono raggiunti da Ramiro e i superstiti e, nel dubbio che Vibenio sia stato catturato vivo o meno, decidono di sospendere le azioni contro le bande e provare a chiedere aiuto a Boudicca e Prasutago che sono da alcuni giorni ospiti di una taverna nei pressi della residenza del governatore.

Ottenuto il supporto di Boudicca, Catone e Macrone organizzano un assalto al quartier generale della guarnigione per spingere il procuratore Deciano a muoversi contro Cinna. L'azione riesce, con Catone, Macrone e Apollonio che con un diversivo immobilizzano le guardie della tesoreria e portano via due dei forzieri, comunicando alle guardie che sono stati inviati da Cinna. La reazione del procuratore è veloce e scontata, con la guarnigione che viene mandata a setacciare il quartiere di Cinna. Frattanto Catone e i suoi, a cui si sono aggiunti Boudicca e le sue guardie del corpo, si dirigono verso la residenza di Malvino e vi riescono ad accedere grazie alle doti di ottimo fromboliere di Apollonio. Una volta dentro la residenza di Malvino scoprono di essere caduti in una trappola con gli uomini delle due bande che si sono unite e li hanno circondati. Perdendo quasi tutti gli uomini, tra cui Ramiro, Catone e Macrone riescono a raggiungere il cancello proprio nel momento in cui irrompono i legionari del governatore che fanno strage dei malviventi. Cinna viene colpito a morte da un colpo di frombola di Apollonio, mentre dopo un breve inseguimento Malvino viene raggiunto e ucciso in duello da Macrone.

Per sdebitarsi dell'aiuto che Macrone e Catone gli hanno dato per debellare le bande da Londinium, il governatore invita entrambi ad assumere ruoli di comando nel suo esercito che sta per partire per affrontare i druidi. Inoltre Paolino, per regolarizzare la permanenza di Catone in Britannia, invierà un rapporto a Nerone in cui dichiarerà di aver convocato lui espressamente Catone per reintegrare i comandi delle sue legioni. Ai due amici non resta che accettare. Frattanto Boudicca è ripartita ed ha ringraziato calorosamente gli amici per l'aiuto. Al che Apollonio e Macrone, chiedendo a Catone, comprendono che le monete d'argento contenute nelle due casse trafugate alla tesoreria, sono state regalate a Boudicca per permetterle di pagare le tasse arretrate, e una piccola parte consegnata ai veterani ed alle vedove degli eroi deceduti al loro seguito.

Personaggi Nel romanzo vi sono cinquanta personaggi.

Lucio Cornelio Macrone: Eroico centurione della Guardia Pretoriana in congedo. Quinto Licinio Catone: Prefetto della Guardia Pretoriana. Nerone: Imperatore Romano dal 54 d.C. Licinia Petronella: Moglie di Macrone. Androco: Capitano del mercantile Delfino. Idrace: Primo ufficiale del mercantile Delfino. Barco: Marinaio del mercantile Delfino. Lemulo: Marinaio del mercantile Delfino. Parvo: Mozzo del mercantile Delfino. Caio Torbulo: Capo di una squadra di scaricatori di porto. Porzia: Madre di Macrone e con lui comproprietaria della locanda Cane e cervo. Denubio: Tuttofare al servizio di Porzia. Salvio: Tribuno del quartier generale di Londinium. Lucano: Ausiliario della guarnigione di Londinium. Gaio Svetonio Paolino: Governatore della Britannia. Pansa: Comandante in seconda della banda degli Scorpioni. Malvino: Capo della banda degli Scorpioni. Decio Ulpio Cinna: Capo della banda delle Lame. Ex centurione della Nona Legione. Cato Deciano: Procuratore del quartier generale di Londinium. Camillo: Oste. Ex optio della Ventesima Legione. Ramiro: Praefectus Castrorum di Camulodunum in pensione. Tibullo: Ufficiale di un avamposto presso Camulodunum. Cardomino: Guida catuvellauna. Mabodugno: Capotribù dei Trinovanti. Pollino: Legionario veterano in pensione.

Torpilio: Legionario veterano in pensione. Laenas: Legionario veterano in pensione. Sirio: Scagnozzo di Malvino, della banda degli Scorpioni. Cordua: Moglie di Ramiro. Boudicca: Moglie di Prasutago. Prasutago: Re degli Iceni. Lucio Licinio: Figlio di Catone e della defunta Giulia. Claudia Atte: Compagna di Catone ed ex concubina di Nerone. Cassio: Cane meticcio, salvato da Catone ed ora a lui affezionato. Apollonio di Perga: Ex agente segreto, da circa due anni è il braccio destro di Catone. Erennio: Legionario veterano in pensione. Festino: Ex pugile al servizio di Malvino, della banda degli Scorpioni. Catillo: Ex Legionario, col grado di Optio, veterano in pensione. Severo: Legionario veterano in pensione. Sileno: Legionario veterano in pensione. Anco: Legionario veterano in pensione. Nepote: Legionario veterano in pensione. Sandino: Legionario veterano in pensione. Gracco: Proprietario di una conceria a Londinium. Nasone: Membro della banda delle Lame di Cinna. Ex legionario della Nona Legione. Luperco: Giovane operaio della conceria di Gracco. Elvio: Legionario veterano in pensione. Gaio Vibenio: Legionario veterano in pensione. Ex optio della Prima coorte della Quattordicesima Legione. Giunio: Legionario a guardia della tesoreria provinciale di Londinium. Ceriale: Legato della Nona Legione.

Ambientazione AnnoEtà MacroneEtà CatoneAmbientazione59 d.C.51 anni34 anni

Edizioni

Analisi Per l'onore di Roma è il nono romanzo della serie Eagles of the Empire ad essere ambientato in Britannia.