Lincidente aereo di Castelpagano di Apricena è un disastro aviatorio verificatosi il 5 novembre 2022 nella frazione di Castelpagano, nel comune di Apricena.
L'incidente L’incidente ha coinvolto un elicottero Agusta A109E Power impegnato nel volo di linea tra le Isole Tremiti e Foggia, l'elicottero era decollato alle 09.20 dall'eliporto di San Domino, con condizioni meteo non ottimali ma buona visibilità.
Le indagini L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha disposto l’apertura di un’inchiesta e l’invio di un team di investigatori sul luogo dell’incidente. A complicare le indagini fu il fatto che a bordo dell'elicottero non vi erano scatole nere, non obbligatorie per la normativa vigente ai tempi dell'incidente.
Nel novembre 2025, conclusa l’attività d’indagine, la Procura della Repubblica di Foggia ha chiesto l’archiviazione del procedimento, riconducendo la caduta del velivolo a un repentino deterioramento delle condizioni meteorologiche lungo la rotta, escludendo totalmente profili di colpa a carico dei piloti, entrambi regolarmente qualificati. Il comandante, anche istruttore di volo, possedeva un totale di circa 8161 ore di volo, di cui circa 5000 su aeroplano e circa 3161 ore su elicottero, mentre il copilota contava circa 1151 ore su elicottero.
Inoltre, al momento del disastro l’elicottero risultava conforme alla normativa applicabile. La Procura di Foggia escluse pertanto l’ipotesi giornalisticamente avanzata, in fase di indagine, di “errore umano”.
La relazione finale dell’ANSV qualificò l’evento come CFIT dopo ingresso involontario in IMC, precisando che gli scostamenti riscontrati rispetto alle rotte e alle quote suggerite nel Manuale Operativo “non comportano alcuna violazione delle Regole dell’Aria”, essendosi trattato di un volo VFR in spazio aereo in classe G e che, alla luce degli atti, non risultavano accertate violazioni da parte dell’equipaggio.
Quanto alle condizioni metereologiche precedenti al disastro, l’ANSV documentò che sia il volo d’andata che al decollo da San Domino nel volo di ritorno, la visibilità orizzontale era sufficiente a intraprendere il volo in condizioni VFR. Tale attestazione risultò anche confermata dalla testimonianza di un passeggero del volo d’andata, che dichiarò che “le condizioni meteo del giorno venivano ricordate migliori di quelli di altre giornate”.
Tra le cause considerate, l’ANSV evidenziò che l’elicottero non era dotato di Flight Data Recorder o Cockpit Voice Recorder, di sistemi di flight following con monitoraggio OCC e di TAWS, apparati comunque non obbligatori per quella categoria e tipologia di operazione. Tra i principali fattori contributivi al disastro venne indicata l’assenza del TAWS e, nelle raccomandazioni di sicurezza, l’ANSV propose di rendere obbligatori per gli elicotteri impiegati nel trasporto passeggeri sistemi di TAWS e di tracciamento e monitoraggio per la supervisione operativa.
Sul piano tecnico, la determinazione delle cause fu limitata dall’assenza di registratori di volo e dal grave danneggiamento delle unità avioniche, impedendo controlli funzionali completi e il recupero di tutti i dati. Non è stato quindi possibile escludere con assoluta certezza - anche se venne ritenuto improbabile - l’eventualità di un guasto tecnico.
Le vittime Nello schianto hanno perso la vita tutti gli occupanti del velivolo: i piloti Alidaunia Luigi Ippolito (60 anni) e Andrea Nardelli (39 anni), Maurizio De Girolamo, medico del 118 appena smontato dal servizio (64 anni), i passeggeri Bostjan Rigler (54 anni); Jon Rigler (14 anni); MatejaCurk Rigler (44 anni); Liza Rigler (13 anni).
Note
Voci correlate Incidenti aerei di voli commerciali Agusta A109E Power
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