I patrimoni dell'umanità dell'Uganda sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Uganda, che è divenuta parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 20 novembre 1987.
Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono tre, mentre otto sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi due siti, il Parco nazionale impenetrabile di Bwindi e il Parco nazionale dei Monti Rwenzori, sono stati iscritti nella lista nel 1994, durante la diciottesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. Il terzo patrimonio ugandese è costituito dalle tombe dei re del Buganda presso Kasubi, inclusi nella lista nel 2001 dalla venticinquesima sessione del comitato. Due siti sono considerati naturali, secondo i criteri di selezione, uno culturale.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Parco nazionale impenetrabile di Bwindi Distretto di Kabale, Distretto di Kanungu, Distretto di Kisoro, Distretto di Rukungiri Naturale(682; vii, x) 1994 Situato nel sud-ovest dell'Uganda, all'incrocio tra le foreste di pianura e di montagna, il Parco di Bwindi si estende su ettari ed è noto per la sua eccezionale biodiversità, con oltre 160 specie di alberi e oltre 100 specie di felci. Lì si possono trovare anche molti tipi di uccelli e farfalle, oltre a molte specie in via di estinzione, tra cui il gorilla di montagna. Parco nazionale dei Monti Rwenzori Distretto di Bundibugyo, Distretto di Kabarole, Distretto di Kasese Naturale(684; vii, x) 1994 Il Parco nazionale dei Monti Rwenzori copre quasi ettari nell'Uganda occidentale e comprende la parte principale della catena montuosa del Ruwenzori, che comprende la terza vetta più alta dell'Africa (Cima Margherita: m). I ghiacciai, le cascate e i laghi della regione ne fanno una delle zone alpine più belle dell'Africa. Il parco ha molti habitat naturali di specie in via di estinzione e una flora ricca e insolita che comprende, tra le altre specie, l'Erica arborea. Tombe dei re del Buganda presso Kasubi Kampala Culturale(1022; i, iii, iv, vi) 2001 Le tombe dei re del Buganda presso Kasubi costituiscono un sito che abbraccia quasi 30 ettari di collina all'interno del distretto di Kampala. La maggior parte del sito è agricola, coltivata con metodi tradizionali. Al suo centro sulla cima della collina c'è l'ex palazzo dei Kabaka del Buganda, costruito nel 1882 e convertito nel cimitero reale nel 1884. Quattro tombe reali si trovano ora all'interno del Muzibu Azaala Mpanga, l'edificio principale, che è circolare e sormontato da una cupola. È un importante esempio di realizzazione architettonica in materiali organici, principalmente legno, paglia, canna, canniccio e fango. Il significato principale del sito risiede, tuttavia, nei suoi valori intangibili di credenza, spiritualità, continuità e identità.
Siti candidati FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Bigo bya Mugenyi (lavori di sterro archeologici) Ntuusi Culturale(911; i, ii, iii, vi) 10/09/1997 Bigo bya Mugyenyi è un'area archeologica che presenta una serie di 10 km² di lavori di sterro datati tra il XIV e il XVI secolo d.C. Esiste un sistema di trincee esterno che corre attorno alla cresta e si unisce alle rive del fiume Katonga a nord e sud. Il sistema di trincee interno è composto da quattro recinti che si aprono l'uno nell'altro. Ntusi (tumuli e bacino artificiali) Contea di Lwemiyaga Culturale(913; i, iii, v, vi) 10/09/1997 Sono tre gli aspetti archeologici all'interno del villaggio di Ntusi che meritano riconoscimento e conservazione. Si tratta dei due tumuli artificiali localmente conosciuti come "Ntusi maschio" (Ntusi IV) e "Ntusi femmina" (Ntusi III) e il bacino detto anche "Bwogero". Sebbene la maggior parte delle altre caratteristiche siano state disturbate da insediamenti umani, il villaggio di Ntusi è un esempio unico di isola di notevoli depositi archeologici della tarda età del ferro circondata da un'ampia distesa di prati ondulati e aridi. Nyero e altri siti di arte rupestre geometrica dei cacciatori-raccoglitori nell'Uganda orientale Distretto di Kumi Culturale(914; i, ii, vi) 10/09/1997 Il sito delle pitture rupestri di Nyero è un rifugio roccioso a tre livelli con dipinti primitivi sulle superfici interne. Archeologicamente il sito risale alla tarda età del ferro. I creatori dei dipinti non sono rintracciabili ma l'ingegnosità con cui sono stati realizzati dimostra un alto grado di apprezzamento dei loro valori estetici. Parco nazionale dei gorilla di Mgahinga Distretto di Kisoro Naturale(5099; vii, viii, ix, x) 30/01/2007 Il parco copre un'area di 33,7 km² ed è contiguo al Parco nazionale dei Virunga nella Repubblica Democratica del Congo e al Parco nazionale dei Vulcani in Ruanda, che insieme formano l'area di conservazione di Virunga che copre un'area di 434 km². Il parco comprende tre dei vulcani Virunga: il monte Muhabura ( m), il monte Gahinga ( m) da cui il parco prende il nome e il monte Sabyinyo ( m). I valori più significativi per il parcho sono la foresta afromontana, il bacino idrografico e l'habitat del gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) in via di estinzione. Ecosistema transfrontaliero del monte Elgon Distretto di Bududa, Distretto di Kween, Distretto di Sironko(condiviso con il ) Naturale(6734; ix, x) 30/01/2024 Il monte Elgon, un imponente paesaggio transfrontaliero, rappresenta un importante punto di riferimento geografico ed ecologico situato a circa 140 chilometri a nord-est del lago Vittoria. A cavallo tra il Kenya e l'Uganda, esso testimonia l'antica attività vulcanica dell'Africa orientale. È interessante notare che il monte Elgon non è solo il più antico, ma anche il più grande massiccio vulcanico isolato della regione, con un'età stimata di circa 24 milioni di anni. Una delle caratteristiche più sorprendenti del monte Elgon è la varietà delle sue fasce di vegetazione, che mutano drasticamente con l'altitudine. Arte rupestre geometrica nella regione del lago Vittoria di Kenya, Tanzania e Uganda Distretto di Bukedea, Distretto di Kumi(altri 49 siti sono in e ) Culturale(6738; iii, vi) 31/01/2024 La regione del lago Vittoria ospita numerosi siti di arte rupestre; di questi sono stati individuati per la proposta di iscrizione ventiquattro in Uganda (sei sull'isola di Dolwe e 18 nel distretto di Kumi), tre in Kenya (due sull'isola di Mfagano, Kwitone e Mawanga, e il riparo di Kakapel) e quarantasei in Tanzania (quattro a Bukoba, 24 a Muleba, due a Mwanza, nove nel distretto rurale di Bukoba e sette a Musoma). Tutti questi siti si trovano su affioramenti granitici. Tra i motivi presenti in questi siti di arte rupestre figurano grandi forme geometriche rosse, realizzate dipingendo con le dita, associate alla fertilità e alla potenza presso le popolazioni di cacciatori-raccoglitori pigmei. Paesaggi culturali di Palabek Contea di Palabek Culturale(6795; iii, v) 31/01/2025 I paesaggi culturali di Palabek comprendono ricchi resti archeologici e manufatti del patrimonio culturale, tra cui reperti litici, ceramiche, testimonianze di attività metallurgica, muri a secco e tumuli di pietra (cairn), oltre a elementi del patrimonio naturale come alberi utilizzati per la produzione di tessuti in corteccia e burro di karité. Sono state censite quattro strutture in pietra a secco situate rispettivamente nei villaggi di Katunguru Pa Wod Ating e Pamwa, a Orom West (nella sub-contea di Palabek Kal) e sulla collina di Gega (nella sub-contea di Palabek Gem). Tali strutture sono realizzate impilando pietre di quarzite a secco, senza l'impiego di malta. Sebbene vi siano notevoli somiglianze tra le diverse strutture, quella di Orom West appare più elaborata e meglio conservata. Un aspetto di particolare rilievo è che tutti questi manufatti in pietra sorgono su colline rocciose, dove le materie prime per la costruzione erano facilmente reperibili. Villaggio produttore di sale di Kibiro Kigorobya Culturale(6796; i, iii, iv, vi) 10/09/1997 Ricerche archeologiche e storiche hanno rivelato che il sale prodotto nel villaggio di Kibiro ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo economico del Regno di Bunyoro-Kitara negli ultimi 900 anni. Estendendosi su una superficie di circa 10 ettari, il villaggio di Kibiro presenta diverse caratteristiche, tra cui vasche per la produzione del sale, una sorgente termale, siti rituali e aree di interesse archeologico. Il sito comprende quattro aree principali dedicate alla produzione del sale, ciascuna contraddistinta da caratteristiche peculiari. Attualmente tre delle quattro aree di produzione sono utilizzate dalle comunità locali e sono state suddivise in lotti più piccoli. Un aspetto distintivo della produzione di sale a Kibiro è il suo legame esclusivo con il lavoro femminile: l'attività di lavorazione del sale a Kibiro è svolta esclusivamente dalle donne e la proprietà delle aree di produzione si tramanda secondo un sistema matrilineare (linea di discendenza femminile).
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