Biografia Era figlio del conte Vittorio Amedeo e di sua moglie Vittoria Margherita Pascale di Nocetto.Antonio Manno, Patriziato subalpino, p. 423
Maggiore generale dell'esercito, primo ufficiale del Ministero degli esteri, direttore delle Regie Poste.Antonio Manno, Informazioni sul Ventuno in Piemonte, p. 71 nota 1 (la nota rimanda ad altra nota non esistente).
Il 1º giugno 1812 sposò Giuseppa Teresa Trabucco di Castagnetto, da cui ebbe 8 figli, fra cui il conte Emilio, capitano, ferito alla battaglia di Santa Lucia, a cui è intitolata una via e una scuola a Verona, e il capitano Demetrio, aiutante di campo del Duca di Genova, medaglia d'argento al valor militare, cavaliere dell'Ordine dell'Aquila rossa di Prussia.Ritratto del conte Demetrio Carlo Piccono Della Valle, su catalogo.beniculturali.itAntonio Manno, Patriziato subalpino, pp. 424-425
Resse il ministero degli Esteri fra il 7 ottobre il 26 dicembre 1817, nella vacanza fra le dimissioni di Alessandro conte di Vallesa e la nomina di Filippo Antonio Asinari di San MarzanoRuggero Moscati (a cura di),Le scritture della Segreteria di Stato degli Affari Esteri del Regno di Sardegna, Roma, 1947, p. 13: in qualità di reggente firmò il Trattato di Stupinigi tra il regno sabaudo e il Principato di Monaco rappresentato dal duca di Valentinois.
Accompagnò Carlo Felice a Modena nel 1821, in occasione dei moti rivoluzionari. Nello stesso anno, si espresse nel Consiglio di Stato contro ogni concessione costituzionale, pur senza avere simpatie per l'Impero d'Austria e nel 1818 fu ministro plenipotenziario in occasione di una convenzione con il Regno delle Due Sicilie.Collezione delle leggi e dei decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Napoli, 1822, p. 243
Fu definito «il nemico più meschino e più acerrimo che Carlo Alberto contasse in Piemonte» e regnante Carlo Alberto non ebbe nessun incarico di rilievo.Nello Rosselli, Saggi sul Risorgimento , I.1 La politica inglese in Italia nell'età del Risorgimento. Tuttavia, non aveva sostenuto il disegno austriaco che si opponeva al passaggio dinastico dalla linea primogenita al ramo di Carignano e mirava a un cambio delle leggi di successione di Casa Savoia a vantaggio dei figli maschi di Maria Beatrice, figlia di Vittorio Emanuele I e moglie di Francesco IV di Modena.Nicomede Bianchi, Storia documentata della diplomazia europea in Italia dall'anno 1814 all'anno 1861, vol. II, Torino, 1865, pp. 117-118
Fu sepolto al cimitero monumentale di Torino.Giuseppe Avattaneo, Camposanto di Torino collezione di tutte le iscrizioni inamovibili scolpite sulle lapidi e sui monumenti sepolcrali esistenti nella necropoli torinese dalla sua fondazione a tutto il 1863, Torino, Cerutti & Derossi, 1864, p. 40
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni Calendario generale pe' regii stati, Torino, 1847, p. 605 Collezione delle leggi e dei decreti reali del Regno delle Due Sicilie, Napoli, 1822, p. 243 Il Palmaverde, 1835, pp. 158, 275, 276, 292